Direttamente dal Cielo: un messaggio dagli angeli. Un’esperienza di pre-morte.

Tutti muoiono. Ma alcuni muoiono e ritornano per condividere le loro storie dell’Altra Parte. Questa è la straordinaria esperienza di Lorna Byrne, tradotta con amore per voi da una bella Anima che frequenta la nostra chat Telegram e che desidera restare anonima.

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Sono ER Byrne e sono Irlandese, nata a Dublino e ho trascorso la mia giovinezza lì, forse fino a circa sette anni, fino a quando ci siamo trasferiti a Ballyman e lì mi è piaciuto molto, perché li, in qualche modo, emergeva la campagna. Eravamo molto poveri e con poco cibo , la maggior parte del tempo era , sai, pane e marmellata. Mi ricordo che i miei genitori avevano difficoltà a vestirci e non pensavano a loro stessi, e, che dire, personalmente, io non ricevevo abbastanza e cosi’ cominciai a soffrire di ogni tipo di malnutrizione perché le cose erano davvero molto difficili. Un giorno andai a vivere con la zia e ancora oggi mi ricordo che una mattina ci diedero per colazione una salsiccia e una fetta di pancetta e della marmellata e uova e toast. Era il più’ grande pasto che avessi mai visto e ancora oggi riesco a vedere quel posto. Ero scioccata ! Tutto quello per me! Credo che in quel momento mi abbia colpito il fatto di quanto fossimo poveri, indipendentemente dagli alti e bassi che io abbia attraversato/vissuto. Tutto era parte di un viaggio e credo che tutto ciò mi abbia fatto diventare quella che oggi sono.

Suppongo che crescendo, be’, non sapevo di essere diversa. Ho iniziato a parlare molto tardi, avevo forse due anni e mezzo, e forse perché i miei genitori non avevano le stesse  aspettative riguardo ai soliti progressi di un bambino, cosi’ i medici dissero a mia madre quella parola,  come si dice, “dislessica”.

Allora, pensando al passato in Irlanda, se un bambino era considerato dislessico, veniva messo in un istituto. Questo era quello che mi era sempre stato detto.

Sai, crescere come  adolescente era come se mi dicessero che dovevo sempre tenere la bocca chiusa, dicevano non far sapere che sei una idiota, una stupida ! Andavo a scuola e mi mettevano in fondo alla classe e l’insegnante non mi notava neppure. Qualche volta piangevo. E me ne stavo da sola per conto mio e andavo attraverso i campi. Lo facevo di continuo.Era come se in un certo senso crescendo non fossi mai esistita nel mondo.

Suppongo di essere stata più’ in contatto con la mia anima che con la mia parte fisica e qualche volta, se qualcuno si comportava con me in modo crudele magari dicendo qualcosa di veramente cattivo oppure quando ascoltavo i commenti degli  adulti, gli angeli mi davano conforto e mi dicevano, sai loro non ne sanno di più’…

Io vedo gli angeli fisicamente e per me questo è normale e naturale. Quando ero piccola non avevo idea che fossero angeli e come dire, per me era solo un fatto ovvio! Gli angeli sono estremamente bellissimi, sai le loro ali sono cosi’ sottili e così fini e si muovono così delicatamente come seta o come nebbia, sono veramente stupefacenti!

Sai gli angeli sono stati i miei amici più’ cari, sono stati i miei maestri e tutto ciò che so l’ho imparato da loro. Mi hanno insegnato a vedere. Gli  esseri umani hanno perso il dono di vedere, usano solo la loro fortuna. Si guardano intorno alla stanza ma in effetti  non vedono veramente cosa ci sia nella stanza.

Io non guardo solo te, guardo tutto quello che c’è tra te e me e tutto e’ in continuo movimento, è aria, è vento, è polvere di stelle dell’universo, è tutto, e poi vedo anche gli angeli e le persone amate che arrivano, come dico sempre, arrivano di sfuggita, solo per un momento e poi se ne vanno. Forse tornano di nuovo, e se ne vanno di nuovo.

E poi  un altra cosa incredibile e’ l’angelo custode e quello è il tuo angelo, l’unico angelo che sta con te ogni secondo della tua vita. E penso sia importante ricordare  che se non ti senti in grazia con te stesso  ricordati del tuo angelo custode e che tu sei un essere unico, sei perfetto, non c’è nessun altro al mondo come te e che lui ti ama incondizionatamente.

Io non sono mai andata al college  perché non ero in grado né di leggere né di scrivere, ma sono stata educata in un modo diverso. Suppongo di aver avuto i migliori insegnanti del mondo, ho avuto angeli e persino le Anime di persone care che mi hanno guidato per tutto il tempo della mia vita.

Qui parla della sua esperienza, dell’operazione, e di quando è morta.

Quando sono morta ho lasciato il mio corpo e sono andata dritta in paradiso.  Per me è stato velocissimo, senza dolore. Posso dire che ero lì in un attimo.Molto difficile da descrivere. Senza dolore. Nulla. Tu sei solo perfetto! Non c’era corpo. Io giacevo li con tutti i medici e le infermiere attorno a me, la tua anima era come una scintilla di luce di Dio. O Dio il creatore. Tu sei parte di Dio e per me questo è qualcosa di incredibile. Non credo che l’umanità abbia afferrato tutto questo. Ognuno può scegliere di essere consapevole della propria anima.

Mio padre era lì. Lo amavo moltissimo. Lui amava pescare. E mio padre non era vecchio quando morì, ma giovane. La sua anima gli diede l’apparenza di quando era ventenne.

Mi piaceva molto il cappello che mio padre indossava con tutte quelle piccole anime che volavano attorno a esso. Era come se tutte le anime e gli angeli sapessero di creare un vuoto e poi io, lentamente gli sono corsa incontro. Anche se questa è la mia anima , io non ero lì nel mio corpo fisico ma sentivo le mie braccia così umane, ma non era neppure quello, erano incredibilmente lucenti, e le ho allungate e ho abbracciato mio padre. È stato come il toccarsi tra due anime. Il tocco di Dio con Dio perché questo è quello che è la tua anima. Tutto è stato così incredibile e per me quello di cui non dobbiamo assolutamente avere paura è che i tuoi cari siano morti.

È solo morto il loro corpo. Qualche volta sentiamo di dover lasciare un posto e pensiamo di lasciare loro indietro . Ma poi non ce la fai a lasciarli andare . Puoi andare daperttutto nel mondo o nell’universo e loro possono essere lì, insieme a te quando ne hai bisogno.

Puoi sentirne la presenza, averne uno scorcio, puoi persino ascoltarli, e i nostri cari ci possono lasciare un messaggio, che ci proteggono continuamente. E noi non dovremmo aspettare il momento di tornare in cielo per credere a ciò. Perché non credere invece ora?

Era come se fossi su un rullo trasportatore, in piedi, e gli angeli che conoscevo erano lì con me. Erano come giganti, così alti. Alcuni mi guardavano dall’alto , sorridendomi e dicendomi di fare in fretta. E anche se erano così in alto e io giù, potevo ascoltare le loro voci, così chiare.

E così c’era pure Dio che mi diceva: “Lorna , devi tornare indietro , hai moltissimo da fare, non nasconderti da me. Questo è quello che Dio solitamente dice, anche oggi direbbe, Lorna perché continui a nasconderti? ”

E io ho detto a Dio: “lo faccio di continuo, perché non posso nascondermi qui? È meglio nascondersi qui che nel mondo degli esseri umani.” E dico che devo nascondermi e tornare.

Poi sono tornata indietro. Ma non volevo, non mi piaceva questa idea. Anche se amo i miei figli e li avrei lasciati indietro, e sapevo che sarebbero stati bene. Tu torni indietro solo se il tuo compagno torna indietro e so che molta gente direbbe , sai, perché sono tornati indietro?

Cos’è questa grande cosa che dovrei fare? È così semplice! Tornate all’amore! Si, l’umanità si aspetta qualcosa di più grande dell’amore , ma non comprende veramente l’amore.

Sono stata in terapia intensiva per circa, credo, due settimane, stavo molto male. Ero attaccata a una macchina per respirare. Mi ricordo del chirurgo che di tanto in tanto mi veniva a visitare, e ogni tanto appoggiava la sua mano sulla mia.

Più di tutto ho amato molto tutti quegli angeli intorno al mio letto così come tante anime che neppure conoscevo. Era come una marcia costante di angeli e di anime che si muovevano attorno al mio letto. Migliaia. E ricordo quando decisero che ero in grado di respirare da sola e hanno tolto i tubi e poi arriva il chirurgo e chiede il mio nome. Io dico il mio nome

Loro si guardano un po’ stupiti che io abbia detto il mio nome. E lui chiede se so dove mi trovo, e dico si in ospedale, tu mi hai operato, e lui mi guarda con occhi grandi così dicendo che ero morta per “dieci minuti”, si aspettavano un danno cerebrale , io ero morta, e non sapevano come avessero fatto a riportarmi indietro.

Ho incontrato questo giovane bellissimo , si chiamava Joe e ci siamo innamorati. Quello che ricordo bene prima che ci sposassimo è che ero seduta in auto con lui e gli angeli mi dicevano che avrei dovuto parlargli, io però avevo molta paura di dire a Joe che vedevo gli angeli ma poi ho fatto quello che mi dissero di fare e così gli dico : a proposito , io vedo gli angeli, fisicamente!

E ho sempre il suo ricordo di come mi guarda e mi dice che solo i preti e le suore possono avere una simile esperienza spirituale. Poi mi dà un buffetto sulla guancia , io esco dall’auto e dico agli angeli che io ho detto a Dio : lui è Dio, voi avevate torto in quel senso ma naturalmente non era così e alla fine ci sposiamo. Viviamo nei sedili posteriori dell’auto in Maynooth e ho avuto 4 figli.

La salute di Joe incomincia a deteriorare. Alla fine ha avuto un’operazione al cuore, un preoccupante bypass , un ictus e diabete. Ricordo sempre il suo angelo custode in piedi accanto al suo letto.  Dissero che non si sarebbe più svegliato ed io stavo sempre lì, accanto a lui.

Poi telefono all’emergenza dicendo quello che stava succedendo e prima che arrivasse l’ambulanza vidi il suo angelo custode cambiare posizione e l’anima di Joe lasciare il suo corpo. E la stanza si illumina e mi ricordo mio figlio Neil correre nella stanza, facendo del suo meglio per resuscitarlo. Io cerco di dirgli che il suo papà è morto e che non può resuscitarlo ma non potevo. Quando mio marito è morto tutto, è stato così difficile per me, la mia famiglia e i miei figli. Mi ricordo sempre l’arcangelo Michele che avvicinandosi alle mie spalle mi diceva Lorna ho un messaggio per te e mi dice: Dio ha detto che per te è arrivato il momento di scrivere il tuo primo libro e mi ricordo sempre di aver detto all’Arcangelo Michele che io non sapevo né scrivere né leggere e Dio si aspettava da me di scrivere un libro?

Pensavo che sia Dio che gli angeli avessero torto, e fossero totalmente confusi. Ricordo sempre di avere trovato il coraggio dentro di me di dire a qualcuno : ora inizio a scrivere! Perché avevano nascosto il fatto che non ero in grado né di scrivere né di leggere. Solo la mia famiglia ne era a conoscenza. Ero così impaurita di venire ridicolizzata e questo è quello che ho passato all’Arcangelo Michele, a Dio e a tutti gli angeli, sapete cosa? Io non verrò mai ridicolizzata e neppure derisa .

Loro mi hanno detto di avere coraggio!

Un giorno bussa alla mia porta un uomo e io gli dico: vuoi entrare per una tazza di tè? Lui dice che può stare solo per pochi minuti e tira fuori una grossa scatola , la mette sopra il tavolo e dice semplicemente: questa è per te! E se ne va.

E lì c’era quello che penso era il primo laptop che avevo mai visto, e una copiatrice e avevo il mio primo laptop e un “speakeasy” software per “comunicare” al laptop. E mi giro e dico all’arcangelo Michele: non posso usarlo, e lui dice che è per scrivere i miei libri e l’angelo Eliah dice, il tempo è arrivato, riceverai aiuto. Così arrivarono i vicini di casa del villaggio vicino e poi una coppia e io dico al marito che ho questo computer da configurare. E l’uomo lo configura. Io dico che non posso perché sono dislessica e non posso né leggere né scrivere. Lui mi dice di non preoccuparmi e mi mostra come si fa. Dice: Devi solo schiacciare uno o due tasti…!

Ecco come è nato il mio libro “Angeli nei miei capelli”.

La gente dice che tutto nella mia vita è cambiato, ma per me, non sono cambiata affatto. Sono sempre io. Però ora non devo più preoccuparmi di non avere cibo sulla tavola. Quello che mi preoccupa è che desidero fare tutto ciò che Dio e gli angeli mi hanno chiesto e ancora non mi hanno rivelato tutto.

Quindi anch’io sono scioccata come qualche volta quando dico a Dio chi credi che io sia? Tu vuoi che io dica o faccia questo..

E l’altra cosa che mi preoccupa , sai, dovrei chiamarti Dio, Gesù Allah o con altri nomi? Ci sono centinaia di nomi per dire Dio, uno è benedetto, è un dio santo ed uno è anche Dio padre e figlio. Così tanti nomi in tante lingue diverse, e una cosa che Dio mi ha detto, guardandomi: Lorna , come mi chiami ? e io rispondo: Dio, naturalmente! E lui dice che la parola Dio è universale. E lui usa proprio la parola Dio.

Spesso Dio dice che molti sono chiamati , pochi sono scelti e molto pochi di quelli che sono scelti dicono di sì . Ma di quei pochi scelti alcuni hanno detto di sì e così ora esiste il santuario in Irlanda.

Non ci sarebbe se quelli non avessero detto di sì. Ora in questo santuario coltiviamo cibo e così possiamo nutrire più persone possibili.  Possiamo riempire scatole e distribuirle ai vicini di casa, a gente in giro e distribuiamo cibo ai poveri nei centri di accoglienza. Vorrei poter aiutare più persone nel mondo. So che scrivo libri, tengo conferenze, faccio workshops ma non posso fare di più di così se alcuni di quei pochi scelti non dicono di sì.

Mi chiedono sempre del pregare e quello che direi è che la preghiera è potentissima e spesso userei l’espressione: si possono spostare montagne, si può cambiare il mondo solo se tutti pregassero un po’ di più. Non solo per se stessi, la propria famiglia, ma anche per un estraneo, per qualcuno che non si conosce, e molti direbbero ma come si prega ?

Stiamo pregando proprio in questo momento perché stiamo parlando di Dio e degli angeli, stiamo parlando dell’umanità, dell’amore e della compassione, stiamo parlando della nostra stessa anima, quindi stiamo pregando e per me la preghiera è semplice.

Sai non c’e’ bisogno di dire  un milione di parole, può’ essere solo una parola, un pensiero, un’azione. Quindi potete raccogliervi in voi stessi e pregare e ballare o andare in altalena o nuotare , be’ questo e’ il vostro modo di pregare nella vita.

E cosi’ mettete nel mondo  quella luce e quella speranza di preghiera che proviene dalla vostra anima. E tutto e’ connessione. Tutto quanto è connesso.

Noi tutti abbiamo bisogno di dare al mondo, a questo mondo fisico e a ogni essere umano, sai, la speranza, perché la speranza ci dà la vita, la speranza ci dà uno scopo, la speranza di sognare e ci aiuta sai, a fare il prossimo passo lungo la strada.

Così se riusciamo a dare più amore possiamo cambiare il mondo in una notte! Come possiamo farlo?  Io vedo così tanto bene. Vi sono tanti intrecci di cose negative ma l’amore e il bene superano tutto questo un milione di volte.

Non ho mai chiesto a Dio lo scopo della mia vita, lo vivo perché vivere la vita è lo scopo della mia vita. Sai, se non vivi la vita e non percorri la tua strada/ viaggio, allora ti perdi la vita. Non chiedere cosa ci sia in fondo alla strada, vai avanti nel tuo cammino, non importa quanto sia difficile la tua vita, vivere è un dono prezioso. Tu sei vivo, Io sono viva.

Noi siamo seduti qui e dovremmo apprezzare il dono  di essere vivi e che possiamo sperimentare il più possibile, aprendo ci  a noi stessi!

Autore: Accademia Infinita
Accademia Infinita
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