5 min. | Se una piccola resistenza si è appena presentata, la strategia migliore è di solito quella di lasciarla fluire e ignorarla completamente focalizzandosi su qualcosa di più positivo. Quando invece la resistenza è intensa o cronica, può essere più utile identificarsi completamente con essa, diventare la resistenza stessa e trasformarla dall'interno per poi focalizzarsi su qualcos'altro.

Niccolò Angeli
Autore: Niccolò Angeli
Sono un divulgatore a cavallo tra spiritualità, scienza, arte e… tutto ciò che definiamo "Dio". Amo semplificare e rendere accessibili quei principi esoterici che un tempo erano riservati a pochi eletti. Per me… spiritualità è la vita stessa, è comprendere le leggi universali che regolano la Natura, non solo con la razionalità, ma anche... leggi tutto.

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Sempre io. Ottimo consiglio ma mi trovo in difficoltà. Faccio un esempio: ricevo una critica e la lascio passare. Dopo un po' però sento fastidio emotivo. A quel punto il dubbio mi sorge: era davvero una piccola resistenza? Era un germoglio a livello episodico, ma forse ha radici antiche, richiama ferite o pattern che invece vanno affrontati?

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Se la sofferenza emotiva si ripresenta più volte è quasi sempre segno che c'è una ferita ancora aperta, quindi sì, conviene scavare e trovare il pattern che ci spinge a reagire sempre allo stesso modo attraendo eventi che stimolano la ferita stessa.
Ci vuole equilibrio però, perché scavare troppo, con ossessione... può anche stimolare l'idea di...

Se la sofferenza emotiva si ripresenta più volte è quasi sempre segno che c'è una ferita ancora aperta, quindi sì, conviene scavare e trovare il pattern che ci spinge a reagire sempre allo stesso modo attraendo eventi che stimolano la ferita stessa.
Ci vuole equilibrio però, perché scavare troppo, con ossessione... può anche stimolare l'idea di non fare mia abbastanza, di non essere abbastanza, e quindi il dis-amore per sè stessi.
Il lavoro su di sè deve essere gioioso e o perlomeno equilibrato il più possibile, altrimenti diventa esso stesso fonte di sofferenza.

Abbraccio

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