Quando soffriamo percepiamo una separazione tra noi e il Divino, tra noi e la Sorgente. Quando soffriamo tendiamo ancora di più a percepire l'Amore come qualcosa che esiste fuori di noi, da qualche parte in cielo o su altri piani di esistenza. Allora ci chiediamo, come posso fare per riconnettermi a quel punto che sento distante?
La risposta è quasi sempre un viaggio verso l'interno di sé, piuttosto che un costruire ponti verso qualcosa che pensiamo sia là fuori. Non si tratta allora più di cercare di rispondere al "come", ma di prendersi cura di sé nel modo più semplice, amandosi proprio come se non fossimo noi a soffrire, ma una creatura che abita nel nostro cuore, la quale è ferita e ci chiede tenerezza.

Niccolò Angeli
Autore: Niccolò Angeli
Sono un divulgatore a cavallo tra spiritualità, scienza, arte e… tutto ciò che definiamo "Dio". Amo semplificare e rendere accessibili quei principi esoterici che un tempo erano riservati a pochi eletti. Per me… spiritualità è la vita stessa, è comprendere le leggi universali che regolano la Natura, non solo con la razionalità, ma anche... leggi tutto.

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