La Croce e la Rosa

No, viaggiatore, la Croce non nacque duemila anni fa. Ha attraversato la storia del mondo fin da quando lo Spirito ha abitato i primi esseri. E cos’è in fondo la Croce, se non il simbolo dello Spirito (verticale), che feconda la Materia (orizzontale)? Penetrazione mistica e incrocio completo. Là dove il verticale incontra l’orizzontale, esattamente al centro della Croce, lì fiorisce la Rosa, si generano la Vita e l’Amore. Ed infatti, viaggiatore, se allarghi le tue braccia e diventi croce, la Rosa Mistica corrisponde esattamente all’area del tuo cuore.

Quando osservi un cielo di stelle, e avverti la nostalgia antica per quei luoghi da cui sei venuto, a cui vorresti tornare, apriti così, diventa la Croce, la Natura delle Cose saprà allora che sei consapevole della tua origine, e risponderà riempiendo il tuo vaso di tristezza, tenerezza, Amore.

La Croce ha avuto mille figli, e si potrebbe disquisire a lungo sulle variazioni di questa danza, ma per adesso fai tuo questo suggerimento operativo: io ne ho tratto grande beneficio.

Quando ancora abitavo i boschi, mi capitava di uscire all’aperto durante la notte, attratto da un impulso irresistibile, da un senso di chiuso (nonostante abitassi una casa ben areata e dai soffitti altissimi). Uscivo a respirare la notte, nella corte di casa mia, buia, con il vecchio pozzo di pietra dal cui interno una pianta di fico si ostinava a nascere.

Sollevavo lo sguardo verso la Via Lattea, cercavo La Stella, poi viravo sul Grande Carro, e lasciavo che lo sguardo si sfocasse per abbracciare tutto il firmamento. Era allora che in me sorgeva la Croce, come un moto naturale delle ossa e dei muscoli: le mie braccia si spalancavano, il mio corpo si abbandonava, un senso di commozione profonda mi scuoteva dall’interno. Ero la Croce, ero la Rosa Fiorita, parlavo con le stelle, sorgevano la nostalgia, l’abbandono, la tenerezza, l’Amore, toccavo la mia Origine con i petali del Cuore.

Non vi è molto altro da dire, viaggiatore, qui si fermano le parole, perchè oltre non possono andare. Solo vivendo la Croce potrai sapere cosa accade nell’uomo quando si lascia crocifiggere sotto un cielo di stelle.

Non avere fretta però, la Croce sorge esattamente quando sei pronto a sostenerla, non un minuto prima, non un attimo dopo. La fretta! Quante energie ho speso per affrettarmi nel raggiungere orizzonti che poi si sono dischiusi solo nel momento appropriato. Quanta ingenuità nell’inseguimento del Potere, dei poteri… un tempo illudevo me stesso pensando di potermi salvare solo raggiungendo in fretta il dominio della materia e del mondo, ma non esiste dominio, non nel senso umano del termine, esiste invece una danza, e il completo dominio non è altro che cessare di danzarla per essere la danza stessa.

Ma anche tutto questo affannarsi era necessario al mio viaggio (nota bene, al mio, non necessariamente al tuo), mi ha permesso di fare i conti con un tempo lontano in cui avevo raggiunto vette molto alte, e da cui sono precipitato forse per un eccesso di orgoglio… ma questa naturalmente è un’altra storia.

Autore: Niccolò Angeli
Niccolò Angeli
Amo costruire ponti di significato tra l'antica saggezza e il futuro. Spesso lo faccio creando meditazioni e viaggi interiori per facilitare la guarigione, la consapevolezza e il risveglio. Tutti i miei contenuti in inglese li trovi su Kyrian.art.

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