person holding smartphone

Come registrare una meditazione guidata con lo smartphone

Ecco alcuni consigli per registrare meditazioni guidate evitando gli errori più comuni e ottenendo un audio accettabile, anche senza l’uso di strumentazione professionale. Se si possiede uno smartphone, con un investimento minimo di 50 € è già possibile ottenere un buon risultato.

1 – Usa un microfono esterno

Il microfono in dotazione nello smartphone non è ottimale per registrare audio di qualità. Questo è l’investimento più importante da fare, non lasciarlo in secondo piano!

SCELTA CONSIGLIATA per un budget piccolo:
Microfono direzionale Rode Videomic Me
(50/60 €)
Questo microfono è quello che ti consigliamo se hai un budget intorno ai 50 €. È un microfono direzionale e questo significa che tenderà a registrare solo l’audio che arriva direttamente davanti, riducendo il rumore circostante.

SCELTA CONSIGLIATA se hai bisogno di un lavalier:
Microfono Lavalier “Rode SmartLav” (50/60 €)
Questo è un microfono “lavalier” di quelli che si attaccano alla camicia. È uno tra i migliori di questo tipo e potrai usarlo sia per registrare video che meditazioni guidate. Se lo usi per registrare una meditazione, è meglio attaccarlo a un oggetto che poi porrai di fronte a te, perché se lo attacchi alla maglietta o alla camicia muovendoti potresti causare dei fruscii fastidiosi.
Questo è un microfono omnidirezionale, quindi registrerà l’audio circostante e non solo quello che viene davanti.

SCELTA CONSIGLIATA per un budget grande:
Microfono Shure MV88
(210/230 €)
Questo microfono di fascia professionale è il meglio che puoi acquistare per registrare audio e video con uno smartphone. Ha un suo cavalletto che può reggere anche lo smartphone. Se te lo puoi permettere vale decisamente la pena!

2 – Registra nell’ambiente adatto

Registra sempre in un ambiente silenzioso e con meno eco possibile. Più la stanza è grande e vuota più l’eco sarà forte. Puoi diminuire l’eco mettendo dei teli alle pareti, oppure usando uno schermo fonoassorbente piccolo, o ancora tappezzando le pareti con dei  pannelli fonoassorbenti professionali.

3 – Usa un’app per registrare audio di qualità

Quando registri non usare la funzione “vocale” di WhatsApp o Telegram, ma usa sempre l’apposito registratore vocale del tuo smartphone. Meglio ancora spendere qualche euro per comprare un’app come Hi-Q MP3 Voice Recorder (Pro) che ti permette di registrare audio di qualità ancora superiori. Se hai un iPhone, cerca e troverai app similari.

4 – Non registrare la musica in sottofondo

Non è una buona idea registrare la tua voce con della musica in sottofondo. Molto meglio montare la musica in un secondo momento usando un software di editing audio. Questa è certamente un’operazione che non tutti sapranno fare… ma registrare la tua voce insieme alla musica può dare risultati spiacevoli, oltre al fatto che è molto difficile trovare il volume adatto per la musica. In ogni caso, ricordati di usare sempre musica libera da copyright, cerca “musica da meditazione royalty free” per trovare pezzi musicali da utilizzare.

5 – Fai molte prove!

Una volta che hai tutto pronto, fai diverse prove prima di registrare un’intera meditazione. A seconda del microfono che usi e del tuo tono di voce, il risultato potrebbe essere un’audio troppo alto e distorto. Un audio basso può sempre essere aumentato di volume, ma un audio troppo alto è danneggiato per sempre, per cui assicurati che il risultato finale sia accettabile prima di metterti a registrare veramente. Ascolta le tue prove anche con le cuffie, potrai sentire meglio se ci sono distorsioni o fruscii.

  • Se l’audio risulta troppo basso: avvicinati di più al microfono, l’app Hi-Q MP3 Voice Recorder (Pro) ha anche una funzione per aumentare il volume in fase di registrazione.
  • Se l’audio risulta troppo alto: abbassa il tono della voce e allontanati leggermente dal microfono (ma non troppo). L’app Hi-Q MP3 Voice Recorder (Pro) ha anche una funzione per aumentare il volume in fase di registrazione.
  • Se si sente l’eco: spostati in un ambiente più piccolo, metti dei teli alle pareti o usa dei pannelli fonoassorbenti.
  • Se si sentono pop o fischi fastidiosi quando pronunci le S, le P, B e le T: allontanati un po’ dal microfono e cerca di non soffiarci aria dentro quanod parli. Potresti avere bisogno di un filtro antipop da mettere davanti al microfono.
    Puoi registrare queste 3 frasi per verificare l’effetto:
    Pietro Piano prese una pera piena di polvere. / Bagnare bene la bacinella blu. /Se solo sapessi scrivere senza segni.

6 – Consigli per l’interpretazione

Registrare o guidare una meditazione è un’operazione delicata, perché si accompagnano le persone in stati di trance più o meno profonda e se non si usa correttamente la voce possiamo interrompere il loro stato di trance invece che facilitarlo. Qui non possiamo darti consigli specifici perché è un argomento molto vasto e complesso, ma ecco alcuni suggerimenti rapidi:

  • Usa sempre un tono di voce rilassato e “caldo”. Se stai leggendo, fai del tuo meglio per non suonare meccanico. Più la tua guida risulta naturale e discorsiva, meglio è. Evita gli sbalzi di tono, ma usa sempre un volume medio nella voce.
  • Usa le pause dando alla persona il tempo di vivere per conto suo l’esperienza. Se la meditazione è rivolta a dei principianti, le pause dovranno essere brevi; se stai guidando persone esperte, possono essere anche molto lunghe.
  • Non “recitare” enfatizzando troppo la tua interpretazione (a meno che tu non sia già esperto e non voglia ottenere effetti particolari). Il tono dovrebbe essere il più possibile neutrale così da permettere alla persona di vivere a suo modo l’esperienza.
  • Non dare troppi dettagli (a meno che tu non sia già esperto). Se stai guidando un gruppo o se stai guidando a distanza, non puoi sapere come la persona reagisce alle tue istruzioni. Se la mente di chi ti ascolta rifiuta le cose che dici, la persona uscirà rapidamente dalla trance. Una buona norma è quindi quella di non fornire descrizioni troppo dettagliate, ma lasciare la persona libera di vivere l’esperienza in base alla sua interpretazione. Per la stessa ragione, è utile usare il condizionale o espressioni che fanno sentire la persona libera di percepire o meno ciò che stai dicendo.- Es. poco efficace: “Stai camminando su un tappeto di foglie gialle e rosse le senti scricchiolare sotto i tuoi piedi, ti guardi intorno trovando tutto molto bello.”
    – Es. più efficace: “Stai camminando su un tappeto di foglie secche… puoi sentire il rumore che fanno sotto i tuoi piedi… e puoi guardarti intorno ascoltando le tue sensazioni”

Approfondimenti

In questo articolo trovate molti altri suggerimenti utili per la corretta registrazione della voce: Guida Introduttiva alla Registrazione della Voce

Speriamo che questi consigli ti siano stati utili!

 

Autore: Accademia Infinita
Accademia Infinita
Accademia Infinita è uno spazio per l'evoluzione dell'Essere: creiamo corsi, meditazioni guidate, articoli e video per aiutarti a crescere in armonia. Seguici su Facebook, Youtube e Instagram.

Potrebbero piacerti anche...

Commenti

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Supportaci su Patreon
Accedi a 150+ meditazioni esclusive
e corsi per la tua evoluzione
Prova gratis per 7 giorni
Dai un'occhaiata
Iscriviti alla newsletter
Ricevi i nostri aggiornamenti e novità.
Niente SPAM, promesso!
[newsletter_signup_form id=7]
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram