"Cosa devo fare?" Ci capita di chiedere allo Spirito. "Mostrami la Via!". Quasi sempre però, il sentiero si mostra spontaneamente quando facciamo pulizia dei pensieri e dei gesti superflui, dando a quelli che rimangono tutta la nostra attenzione. Non si tratta quindi di "capire" qualcosa, ma di modificare il tasso vibratorio del nostro essere, ossia lo stato di coscienza, facendo di ogni nostro gesto un'occasione per apprezzare, ringraziare, amare. Ecco che allora la comprensione, il sentiero dorato dell'Anima comincia a svelarsi da sè, e molto spesso il "prossimo passo" che ci è richiesto avrà una semplicità disarmante. Tanto che dovremo fare attenzione ad accettarne la semplicità, a percepirne la bellezza, senza distrarci nell'aspettativa di qualcosa di eclatante.

E una volta percepito quel "prossimo passo" sul cammino dell'Anima, avremo il coraggio di compierlo? Di solito, non subito. Per questo bisogna continuare a innalzare il proprio tasso vibratorio giorno dopo giorno, percependo quel passo da diverse prospettive, rinnovando in noi la scelta di compierlo, anche se ancora non ne abbiamo il coraggio. Poi, un bel giorno, faremo quel passo come se fosse la cosa più naturale del mondo, perchè a forza di fare spazio in noi, a forza di vibrare con sempre maggiore trasparenza saremo diventati un'altra versione di noi stessi, che non ha più bisogno di "trovare il coraggio", perchè è già li dove volevamo essere.

E la meraviglia continua... perchè nel momento stesso in cui ci sentiamo di abitare la carne di questo nuovo noi stessi, c'è solo qualche istante per fermarsi a gratificare sè stessi, perchè subito si percepisce un nuovo passo, un nuovo potenziale che vuole essere esplorato... ed ecco che il viaggio continua.
Dunque, è veramente importante fare di questo un gioco, perchè se si procede sul cammino con l'idea di potere un giorno finalmente fermarsi, ci si illude amaramente. Niente si ferma mai nel Multiverso, ma se si ama veramente non c'è neanche più stanchezza.

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Niccolò Angeli
Autore: Niccolò Angeli
Sono un divulgatore a cavallo tra spiritualità, scienza, arte e… tutto ciò che definiamo "Dio". Amo semplificare e rendere accessibili quei principi esoterici che un tempo erano riservati a pochi eletti. Per me… spiritualità è la vita stessa, è comprendere le leggi universali che regolano la Natura, non solo con la razionalità, ma anche... leggi tutto.

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Come devo fare se gesti che di solito mi nutrivano perdono gioia? Se sono svogliata su tutto... È solo perché sconnessa, o devo arrendermi a un cambiamento? So che quando poi esco dalla contrazione contingente torno a sentire che mi riconosco appieno in ciò che faccio, e tuttavia perché continuo a essere sbalzata fuori? Un altro dubbio: altri...

Come devo fare se gesti che di solito mi nutrivano perdono gioia? Se sono svogliata su tutto... È solo perché sconnessa, o devo arrendermi a un cambiamento? So che quando poi esco dalla contrazione contingente torno a sentire che mi riconosco appieno in ciò che faccio, e tuttavia perché continuo a essere sbalzata fuori? Un altro dubbio: altri momenti, per contro, ho mille spunti e direzioni, idee e capacità che chiedono di essere messe in campo. Ma non so rispondere a tutte, non ne ho i tempi e i mezzi. Quasi vorrei meno talenti, magari uno e basta, ma meno crolli. Grazie Niccolò

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Ciao Maddalena,
esatto. Troppi "talenti", troppe idee, troppi progetti, troppe cose iniziate e non finite... la mente si perde facilmente in tutto questo ed ecco l'aridità che senti.
Fai spazio. Prima di tutto nel tuo luogo fisico, dona o getta via gli abiti, gli oggetti e i libri che non usi. Non accumulare "perchè non si sa mai". Fai spazio...

Ciao Maddalena,
esatto. Troppi "talenti", troppe idee, troppi progetti, troppe cose iniziate e non finite... la mente si perde facilmente in tutto questo ed ecco l'aridità che senti.
Fai spazio. Prima di tutto nel tuo luogo fisico, dona o getta via gli abiti, gli oggetti e i libri che non usi. Non accumulare "perchè non si sa mai". Fai spazio nel virtuale, silenzia le notifiche e impegnati a stare "dentro" il telefono non più di un'ora al giorno. E infine fai spazio nella tua mente, focalizzati su una sola cosa, impegnati a trovare quella che ti dà più gioia e lascia il resto sullo sfondo.
Quando questa direzione dell'entusiasmo è poco chiaro, è di grande aiuto dedicarsi agli altri, nutrire l'altruismo vero, genuino. Questo riporta al centro e nel centro c'è la direzione che cerchi.
Abbraccio

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