A piccoli passi, ma sul cammino giusto

C’è una forza nascosta dentro ognuno di noi che ci spinge alla ricerca della spiritualità. Qualcuno la sente più forte, altri più debole, altri ancora non la sentono affatto, ma anche in questo caso da qualche parte c’è. È quella sorta di pilota automatico programmato per il ritorno a Casa, che si esprime nella vita di ognuno sotto forme diverse, nessuna delle quali è migliore o peggiore, ma solo diversa.

Chi ha da poco iniziato il proprio viaggio di ritorno, deve ancora imparare a conoscere appieno il mondo della materia ed è interessato più alle questioni pratiche legate alla sopravvivenza e all’appagamento dell’Ego, che alla salvezza dello Spirito. Chi invece ha alle spalle qualche giro di giostra in più è decisamente più consapevole della propria dimensione spirituale e si barcamena nel tentativo di promuoverne attivamente la crescita, anche attraverso l’interesse per la lettura di articoli come questo.

Quindi, se stai leggendo questo articolo, indipendentemente dal fatto che tu lo stia trovando interessante o meno, probabilmente anche tu stai tentando di nutrire la tua dimensione spirituale. Molto bene. Immagino allora che sarai disposto a condividere il fatto che la teoria va portata in pratica…


Le piccole cose

Gesù parlava ai Farisei chiamandoli sepolcri imbiancati e noi non ci possiamo permettere di fare la stessa fine. Ma non è indispensabile fare chissà cosa. Se non sappiamo moltiplicare i pani e i pesci, o trasformare l’acqua in vino, non vuol dire che non siamo sul cammino giusto. Allo stesso modo, non è necessario trascorrere metà della giornata in meditazione. Molto più semplicemente, facciamo in modo che, quanto leggiamo, quanto professiamo, si rifletta nelle piccole cose di tutti i giorni. È inutile leggere ogni sera il Vangeli, anche Gnostici se preferite (anzi, ve li consiglio), o tutti i libri di Osho o di Tich Nhat Hanh, o di chi vi pare, e poi non riportarne i principi di base nella quotidianità. Generalmente, chi è a questo livello di evoluzione non è incline all’omicidio o al sequestro di persona, non fa furti, non organizza megatruffe, o chissà cos’altro. Ottimo! Abbiamo tagliato fuori una grossa fetta del problema…


Osservare il principio di base

Ma forse uccidere una persona o un insetto, a un certo livello, non è poi così diverso, perché la vita è sempre vita, indipendentemente da come si manifesta. Forse tenere incatenata una persona in una cantina non è così diverso da tenerla legata a noi con ricatti emotivi, perché la libertà non è una questione che riguarda solo il corpo. Forse svaligiare un negozio alle tre di notte non è diverso da fare una telefonata personale dal telefono dell’ufficio, perché sempre di spostamento arbitrario di risorse per il proprio profitto si tratta. Forse truffare una compagnia assicurativa con un falso incidente non è così diverso dal dire una bugia, perché la verità è verità, sempre e comunque.

È il principio di base che deve essere osservato. Non si devono per forza fare cose eccezionali per essere sul cammino giusto, né “sbagliare di brutto”, se così possiamo dire, per non esserlo.

Che sia un piccolo passo, o un passo da gigante, l’importante è che la strada sia quella giusta.

Autore: Francesco Albanese
Francesco Albanese
Mi sono formato come psicoterapeuta e sono da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, alla ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.Seguimi su: Sito Web - Facebook

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