Uomo, cura te stesso

Qualche considerazione sintetica sul problema salute/malattia: quali strumenti abbiamo per conservare la salute? Ed è più consigliabile seguire la medicina ufficiale o quella olistica? O non è forse meglio, prima che si manifestino disagi, seguire una vita sana, che comprende alimentazione, movimento, armonia con se stessi e con l’ambiente?

di Mauro Villone – Fonte: KarmaNews.it

boy.sick.flipMi è capitato tre volte, nella mia vita, di trovarmi di fronte alla morte, per ragioni legate alla malattia. Due volte indirettamente, tramite persone a me estremamente vicine e una volta direttamente. Questo, insieme ad altri motivi, mi ha condotto, da ormai diversi decenni, ad approfondire il tema della salute, ma soprattutto a osservare quello che il mondo e la società offrono per superare le difficili prove alle quali ci sottopongono le malattie.

Malattia è una parola vaga che comunque designa uno stato di disequilibrio e disarmonia dell’insieme corpo/mente, che va dal semplice raffreddore fino ad arrivare a disagio profondo e patologie gravissime che possono anche causare la morte. Un argomento vastissimo così importante per l’essere umano da portare ad investire enormi risorse finanziarie e umane. Spesso l’intenzione iniziale di aiutare a superare e talvolta a risolvere il problema lascia il passo all’avidità di potere e denaro. Si tratta di un settore così importante da dare enorme potenza a chi è in grado di conoscere e gestire il sistema salute/medicina/case farmaceutiche.

I diversi approcci di cura

Resta il fatto che la medicina cosiddetta ufficiale ha comunque nei secoli ottenuto ottimi risultati su alcuni fronti e fallimenti su altri. Quello che mi interessa sottolineare qui è come esistano diversi approcci e diversi paradigmi per affrontare questa delicata tematica. medecin-prise-note-consultation-sante-main-10575324Diversi modi di osservare e di agire che a volte sembrano in contrasto tra loro, ma più spesso sembrano non dialogare affatto, seguendo ognuno il proprio pensiero.

Le strategie che si discostano dalla medicina ufficiale un tempo erano chiamate “alternative”, oggi vengono designate come “olistiche”, poiché privilegiano un approccio che considera il sistema corpo/mente/ambiente come un tutto indivisibile e internamente collegato. Anni di osservazione su altri e di sperimentazione su me stesso di queste terapie mi ha fatto sorgere una domanda: “Perché il più delle volte ogni terapeuta (sia della medicina ufficiale che olistica) segue solo il suo metodo e considera relativamente poco le altre possibilità?”

Medicina ufficiale e medicina olistica

La medicina ufficiale ha un approccio che viene definito scientifico,

pills1ma che in realtà sembra più che altro essere meccanicistico. Considera il corpo umano come una macchina biologica che può rompersi o funzionare male.

I rimedi proposti sono quello chimico – farmaceutico e quello chirurgico. Tralasciamo per ora i presunti successi e fallimenti di questi metodi e anche gli 2013-12-29-11.17.58-HDR-400x300enormi interessi economici in gioco, soprattutto delle case farmaceutiche. Certo, la medicina ufficiale ha ottenuto dei risultati notevoli, ma non basta affatto. Spesso nemmeno i luminari sono i grado di dire quali siano le innumerevoli cause di una qualche patologia.

In realtà un approccio olistico consisterebbe proprio in una strategia globale, che coordini diverse terapie complementari e che tenga conto di diversi fattori che possono minare il nostro sistema immunitario.

Alimentazione. Pur essendo quasi a tutti palese l’importanza dell’alimentazione per la salute, imperversano prodotti industriali, alimenti troppo raffinati, composti chimici artificiali. white-powder-addiction

Esistono numerosi studi sia ufficiali che alternativi che hanno portato alla formulazione di strategie di alimentazione che già da sole potrebbero apportare enorme beneficio al fisico, anche in caso di patologie gravi o gravissime.

Anche in questo settore sembra ci sia poca comunicazione tra chi ha idee e teorie diverse. Chi privilegia un certo tipo di alimentazione, chi un’altra, chi ancora sottolinea l’importanza dell’apporto di oligoelementi e di sostanze naturali, chi considera certi alimenti dannosi tout-court. Qualcuno avrà ragione e altri torto? Più probabilmente sarebbe interessante individuare per ogni caso un armonioso mix che tenga conto delle differenti opinioni e delle differenti ricerche. In ogni caso, la stragrande maggioranza delle persone si alimenta male e senza consapevolezza.

La cura del sistema corpo/mente/spirito

Già migliaia di anni fa i latini dicevano mens sana in corpore sano. Il fatto è che anche un corpo sano “sta” in una mente sana. o.MEDITATION.facebook(2)Proprio per il fatto che è difficile sottrarsi alle numerose sollecitazioni stressanti della nostra vita dovrebbe essere normale non solo fare sport o comunque movimento all’aria aperta, ma anche curare il proprio sistema emotivo e l’equilibrio mentale. Anche in questo caso le opportunità offerte sono moltissime. Vanno dalle meditazioni statiche a quelle dinamiche, dalle terapie psicologiche e di gruppo di varia natura alle danze di guarigione. Non sono vezzi da manager in carriera o da signore annoiate della buona società, bensì si tratta di strategie di autoconoscenza, conoscenza e approfondimento del senso della propria vita. Nonostante questo la maggior parte delle persone le considera con sufficienza e si avvicina ad esse spesso quando magari è troppo tardi.

L’energia cosmica

Il tema meditazione introduce un’altra tematica molto vasta. Quella che vede il cosmo, in accordo tra l’altro con la visione quantistica, come uno spazio con una gigantesca serie di manifestazioni, che non sono altro che relazioni energetiche e vibrazioni. La meditazione – e in genere le discipline 1444910391che insegnano a gestire l’insieme corpo/mente – permettono di aumentare la coscienza su questo enorme campo energetico di cui noi stessi facciamo parte. Da qui derivano altre pratiche, come per esempio il Pranic Healing, che insegna come curare con le mani se stessi e gli altri sbloccando energie congestionate e canalizzando energia cosmica, agendo sul corpo e in particolare sui chakras attraverso metodologie ben precise e collaudate. Si tratta di un sistema ovviamente guardato con estrema sufficienza dagli scienziati, ma che d’altro canto presenta una casistica cospicua raccolta in ormai decenni di pratiche ed esperimenti. In particolare gli scienziati russi sono a uno stadio sensibilmente più avanzato nello studio di questi fenomeni, ma in occidente le loro ricerche sono comunicate con il contagocce.

L’ambiente emotivo

Nello stile di vita occidentale ci siamo pressoché abituati a vivere in appartamenti o in case isolate. È considerata la normalità. In realtà, sebbene questo sistema in Occidente sia in uso da secoli, non è affatto naturale. È vero che esistono nella nostra cultura ampissime opportunità di vita sociale, come nella scuola, nel lavoro, nel tempo libero, ma non si tratta di vera e propria vita comunitaria, nella quale viene condivisa la quotidianità sul piano pratico ed emotivo. Qualcuno senza dubbio potrà preferire la privacy a cui siamo abituati, ma il forzato sebbene a volte piacevole isolamento, sradica sempre di più da una situazione emotivamente coinvolgente che spesso presenta anche valenze terapeutiche.

VolontariatoLe attività di volontariato, tanto per fare un esempio, rappresentano non la soluzione, ma un’ottima strategia per uscire dall’isolamento egoico e dalle logiche di profitto e interesse, che causano ansia, stress, mancanza di senso della vita e susseguenti patologie di qualche tipo.

Le relazioni interpersonali sono generalmente molto più profonde e importanti di quanto siamo portati a pensare. Di solito si designa con la parola amore quello relativo al rapporto di coppia e alle relazioni con parenti stretti o grandi amici. In realtà è probabile che moltissime relazioni, anche se apparentemente superficiali e distanti e anche se in diversa misura, includano una componente di scambio affettivo importante.

La comprensione del senso della vita

Il vero significato della vita nessuno lo conosce, ma esistono numerosi sistemi filosofici che pongono interrogativi e cercano di dare risposte. Non si tratta di certezze, bensì di ricerca. Si parla molto di felicità e vengono fatti sondaggi nei vari Paesi, ma nessuno si è mai peritato di fare un sondaggio presso popolazioni primitive: sicuramente si avrebbero molte sorprese. Il sistema di vita occidentale è molto lontano da quella che presso culture indie, aborigene o orientali è la normale armonia creata da filosofie popolari in grado di suggerire come vivere in armonia con il cosmo.

La creatività

Al di là delle funzioni terapeutiche dell’arte, sia per chi la produce che per chi ne fruisce, esiste la necessità per l’essere umano in genere di esprimersi e creare. Ci sono persone con forti possibilità espressive e altre spessissimo persino inconsapevoli della propria necessità di creare. Spesso nella cultura occidentale si tsmallerende a considerare creatività solo la capacità di dare visibilità a un grande talento. Mentre la salute di ogni individuo è legata alla sua capacità di esprimersi nel fare, anche umilmente, al di là della grandezza del suo talento. Così erano le culture primitive, nelle quali ognuno aveva un ruolo naturale nel quale poteva esprimersi liberamente. Questo modo di essere crea armonia a livello psicofisico e rende estremamente meno probabile l’insorgere di patologie fisiche o mentali.

L’ambiente

L’ambiente è inquinato da innumerevoli veleni. Difficilissimo sottrarsene. Questo è uno dei fattori che maggiormente sfuggono al controllo di gruppi e individui. Allo stato attuale l’unica soluzione è quella di cercare di frequentare, per quanto è possibile, aree non troppo inquinate.

La scelta della terapia

C’è chi si affida alla medicina ufficiale, chi alla pranoterapia, chi all’omeopatia, chi alla naturopatia. Quest’ultima è diventata poi di difficile gestione, con innumerevoli erbe ed essenze che arrivano dai più remoti angoli del mondo. Sarebbe interessante formare terapeuti in grado di avere una visione davvero olistica e di coordinare diversi sistemi insieme.

Le relazioni parentali e con gli antenati

All’inizio del secolo scorso la psicologia, tra le altre cose, iniziò a dimostrare l’importanza delle relazioni con i genitori nello sviluppo emotivo, mentale e spirituale. Familiy.With.GrandparentsPiù di recente la psico-bio-genealogia ha portato alla luce l’importanza delle relazioni anche con antenati, persino molto indietro nel tempo. In estrema sintesi, secondo queste ricerche, diversi fattori che condizionano la nostra vita, incluse certe malattie, sono legati a una sorta di flusso energetico che si trasmette di padre e madre in figlio/figlia per generazioni all’interno di una stirpe. Queste caratteristiche della vita sono legate a un altro fattore, ampiamente conosciuto in oriente e nelle culture aborigene, ma di relativamente recente acquisizione in occidente: il karma.

Il Karma

Karma è una parola di origine sanscrita che ha un significato complesso, che può essere sintetizzato in “azione compiuta”. È ormai entrata nel vocabolario di tutte le lingue europee. Indica l’insieme di azioni compiute nella nostra vita e  in quelle precedenti, il quale va a costituire una sorta di karmic.horacio.cardozomagazzino di cause che si attiveranno quando incontreranno le condizioni adeguate. Non è positivo o negativo, ma solo un insieme di memorie che andranno a condizionare in un modo o nell’altro la nostra vita. Si tratta di un argomento profondo ed estremamente complesso, che va approfondito se si vuole venire a capo della propria condizione di salute, poiché cause poste in precedenza possono determinare, anche a distanza di tempi enormi, effetti di varia natura. Si parla anche di vere e proprie malattie karmiche, le quali possono essere affrontate solo con una profonda presa di coscienza della propria condizione psico-spirituale. Diverse pratiche e filosofie orientali spiegano come cambiare il karma o attenuarne eventuali effetti negativi.

Lavorare su di sé per stare bene

L’essere umano, come il resto del mondo, è un sistema altamente complesso che implica aspetti fisici, biologici, emotivi, intellettuali, energetici, affettivi e spirituali. Considerarlo come una macchina da riparare e mantenere è estremamente riduttivo. Per mantenere uno stato di salute buono o per lo meno soddisfacente, per non dire di alta efficienza su tutti i piani, occorre, che ci piaccia o no, lavorare sodo. Et.si.j.arretais.de.tout.analyser_width620
La salute non viene regalata di sicuro e, se così fosse, bisogna comunque mantenerla. È finita l’epoca in cui potevamo credere che con una pasticca si potessero tenere lontani i demoni della malattia. Sta finendo anche l’epoca in cui, quando disgraziatamente ci troviamo a dover affrontare una patologia grave, speriamo che qualcuno, un luminare, un santone o un chirurgo, possano cavarci le castagne dal fuoco. Lo dobbiamo fare noi, beninteso con l’aiuto di altri. Soprattutto è necessario acquisire o aumentare consapevolezza nei confronti della vita, di noi stessi, di come forse stanno realmente le cose.

Problematiche psicologiche

Il sistema di vita occidentale pare essere molto distratto da queste tematiche, tutto concentrato su aspetti materiali come l’aspetto fisico, il possesso di beni, la disponibilità di denaro, la posizione sociale, il godere meramente fisico. Tutte9637118_orig(1) queste cose, che nella giusta misura sono anche interessanti, hanno lo sgradevole effetto collaterale di dare l’illusione della felicità per periodi più o meno brevi o lunghi e, quasi invariabilmente, prima o poi portare inspiegabilmente a situazioni di disagio emotivo, di inspiegabile senso di vuoto, per sfociare talvolta in patologie da lievi a gravissime. Sperare di uscire da un simile labirinto solo assumendo delle sostanze chimiche è semplicemente assurdo. In ultimissima analisi non si tratta di curare malattie, ma di curarsi di se stessi (e degli altri) fin dall’inizio, cambiando totalmente punto di vista e, addirittura, paradigma di riferimento.

Autore: Karmanews.it
Karmanews.it
KarmaNews.it è un magazine online di informazione alternativa attivo dal 2013 e diretto da Manuela Pompas.Questo articolo è stato ripubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 IT.

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