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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Niccolò Angeli
  2. Notizie
  3. 25 Marzo 2017

Perchè dico che "gli animali si offrono"?

Mi sento di affermarlo in base a un concetto molto semplice: oltre l'"illusione" del gioco della vita, non esistono vittime e carnefici, ma solo attori.

Ogni volta che sei in grado di portare a termine un'azione nella vita, significa quindi che tutti gli attori che hanno partecipato insieme a te in quell'azione si sono "offerti" perchè tu potessi fare quell'esperienza.
Specialmente ha senso dire che "si sono offerti" se quella tua azione è stimolata da un istinto violento e distruttivo, se con quell'azione stai creando un circolo di sofferenza.

L'Uno, la Coscienza Unica, è a-morale perchè permette a tutte le sue scintille di esprimersi liberamente al di là dei concetti di bene e male. Se scegli di fare la parte del carnefice nel gioco della vita, troverai sempre qualcuno o qualcosa che farà la parte della vittima, così che possiate giocare insieme e dal gioco imparare qualcosa.

Nessuno è vittima, ma tutti partecipano con una libera scelta. E so che questo punto di vista è duro da digerire, soprattutto quando guardiamo le violenze estreme del nostro mondo... soprattutto quando guardiamo un pedofilo che violenta e uccide un bambino.
Non tutti sono pronti ad abbracciare questo genere di consapevolezza, ma coloro che vogliono davvero essere pionieri del cambiamento epocale in cui viviamo non possono fare a meno di passarci.
E' necessario abbracciare la consapevolezza che a un livello più ampio la vittima più innocente è un agnello che si offre perchè il suo carnefice possa apprendere qualcosa. E questo avviene in virtù del fatto che a un livello più ampio vittima e carnefice non sono separati, sono la stessa cosa, sono lo stesso costrutto che per apprendere e magari sciogliere un nodo sceglie di giocare al gioco della violenza.

Ma questo non vale solo per l'essere umano: anche il minerale, anche il vegetale, anche l'animale fanno parte dell'Uno.
Quando ti è concesso di uccidere e mangiare un animale, quell'animale si offre, perchè se così non fosse non potresti materialmente nutrirtene, non potresti portare a termine la tua azione.

Per un essere che non si nutre più come facciamo noi, ma che vive in perfetta simbiosi con il suo ambiente e magari assorbe il nutrimento direttamente dalla luce che lo circonda, la vista di un vegetariano che coglie l'insalata potrebbe essere altrettanto orrida di quella che ha un vegetariano quando vede macellare un animale.
Le piante urlano quando vengono tagliate o mutilate, proprio come un animale. Fra l'altro questo è stato verificato scientificamente parecchie decine di anni fa, misurando le differenze di potenziale elettrico sulle foglie con un macchinario simile alla "macchina della verità".
Non solo le piante urlano quando vengono tagliate, ma sono in grado di riconoscere la persona che le ha mutilate e "urlare" di nuovo quando questa persona si avvicina loro anche diversi giorni dopo.

Noi possiamo percepire facilmente la reazione di un'animale quando gli usiamo un'azione violenta, ma non possiamo percepire facilmente la reazione di una pianta quando facciamo lo stesso con lei. Se così fosse chi oggi è vegetariano non sopporterebbe neanche più di nutrirsi di vegetali. La Coscienza è fatta solo di punti di vista. Ed è bene che sia così perchè se non avessimo un punto di vista preciso la nostra vita sarebbe un inferno.

Quando sei molto espanso, puoi sperimentare punti di vista in cui l'Amore è così assoluto che ti sarebbe insostenibile addentare un foglia d'insalata, non solo, ma provi profonda commozione per tutti i microorganismi che inevitabilmente uccidi ad ogni tuo movimento, per le tue stesse cellule che continuamente muoiono e vengono espulse dal tuo corpo.
Se questo stato di coscienza si prolungasse oltre un certo tempo... non ci sarebbe possibile condurre una vita fisica, sarebbe insopportabile.

Quando ero piccolo, entravo in uno stato tale di compassione per tutti gli insetti, l'erba e i piccoli esseri che vivano nel giardino di casa mia,
che l'idea di camminare nel prato e calpestarli mi gettava nella confusione più totale.
Solo qualche anno dopo, ironicamente, mi divertivo a dare fuoco alle formiche e a torturare le mosche... tale è l'ampiezza dell'esperienza che ci è concessa di fare, in tutte le sue squisite contraddizioni.

Io comprendo il punto di vista di un vegetariano che inorridisce di fronte alla macellazione di un'animale, ma comprendo anche quello di un essere che inorridisce di fronte a un vegetariano che addenta l'insalata.
La mia passione in questo tempo è creare ponti, è sostenere il cambiamento di coscienza, è comunicare in tutte le forme e in tutti i modi che trovo quella Verità che tutti sperimentiamo quando guardiamo un cielo stellato e sentiamo che... veniamo da lontano per essere qui proprio ora.

Così non posso che considerare ogni passo dell'evoluzione solo come un passo, mai come una meta. Nutrirsi di carne, nutrirsi di vegetali, nutrirsi di frutti caduti, nutrirsi di sole... sono tutti passi, e ognuno è necessario.
Se inorridisco, se mi scandalizzo vedendo qualcuno che compie uno di questi passi, perchè magari penso che il mio passo sia più giusto, più vero, rinuncio alla possibilità di comprendere qualcosa di più grande, mi rifugio nella mia temporanea verità pensando che sia assoluta.

Detto questo, credo che su questo pianeta diventeremo tutti vegetariani (anzi, vegani), ma questa transizione sarà più rapida se chi è pioniere del cambiamento sarà capace di abbracciare tutte le posizioni senza giudizio, senza scandalo, accompagnando il cambiamento in maniera propositiva, comprendendo magari che anche nutrirsi di vegetali è solo un passo in un processo più ampio, e non è certo il punto di arrivo.
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Ciao a tutti,
e grazie Niccolò per questi spunti di riflessione. Ci sono diverse cose che vorrei dire rispetto a questo argomento in primis, ed alla discussione che si è sviluppata su Youtube in secondo luogo.

1) personalmente vivo il mio rapporto con il cibo e con la carne in modo simile a Niccolò; anch'io tendenzialmente non ne compro, ma quasi sempre se me la offrono la accetto. In realtà non lo faccio tanto per creare un ponte verso il mio ospite, ma perché in quel momento ciò che vedo davanti a me è un dono; so che quella persona che ha cucinato per me ha messo il proprio amore in quanto ha fatto, e questo amore io lo percepisco come il catalizzatore che ha trasformato quella materia in qualcosa d'altro, di più etereo. Ognuno in questo mondo ha il proprio livello di coscienza, ed in base a quello agisce ed invoca a disposizione determinati mezzi per realizzare le proprie intenzioni. Chi mi offre della carne so che, dal suo punto di vista, mi sta offrendo qualcosa che secondo lui è il meglio, so che con quel gesto vuole onorare e valorizzare la mia presenza e quel momento di condivisione, e mi piace pensare che il cibo conservi ancora questo tipo di valore.

2) due osservazioni rispetto alla discussione sorta sotto al video:

A me piace vedere il percorso evolutivo come uno schema aperto, in cui non esistono delle tappe obbligatorie rispetto a cui sia possibile verificare il livello di allineamento di una persona. Noi siamo declinazioni, alcune fra le infinite possibili, di una coscienza illimitata, e come affluenti che raggiungono la foce del fiume, abbiamo ciascuno il proprio modo di avanzare, il proprio percorso da compiere. Ognuno di noi è 'testimone' del proprio percorso perché ne ha sperimentato la validità sulla propria pelle, e sulla propria pelle ha cucito il suo unico, irripetibile abito. Pensare che tale abito debba per forza andar bene a tutti, e che chi non lo sa indossare dovrebbe...che so? limarsi una clavicola per farselo andar bene a forza significa ricadere nell'agonismo, nell' idea che il mio vestito è migliore del tuo e che se a te non va bene allora sei tu che stai sbagliando qualcosa. Io percepisco la nostra realtà come qualcosa di estremamente fluido, per cui meno barriere, fisiche e morali mettiamo verso l'altro, più siamo in grado di sostenere il nostro processo di crescita globale.

Sicuramente, da qualsiasi parte del nostro intimo provenga, che sia fatta per empatia, per motivi sociali o quant'altro, la scelta vegetariana è una scelta di non violenza: verso l'animale, verso il nostro ambiente, verso i nostri simili che vivono in altre parti del mondo. Mi piacerebbe però andare più a fondo del concetto di violenza; è chiaro che il gesto che uccide può suscitare un forte sgomento nei nostri animi, ma che cosa davvero ci fa male di quel gesto? Io credo che, al di là delle forme in cui si esprime, la violenza sia una forma di sopraffazione da parte di un'entità viva rispetto ad un'altra. Ciò che distingue la violenza da qualcosa che è altro non è il gesto, per quanto plateale, ma l'intenzione che vi è sottesa...a prescindere dall'arma usata per esprimerla, sia essa una mano, un coltello, un comportamento o una parola. Questo, almeno, mi dice il mio corpo, quando davanti ad una prepotenza o ad un giudizio emesso sento un forte senso di oppressione al petto, e lo stomaco mi si stringe. Io quindi mi chiederei prima di tutto quale tipo di contributo una determinata azione cui assisto, o che compio, porta al nostro raffinato e delicato sistema, se sia nel verso della contrazione o dell'espansione. Ovviamente questa non è una verità assoluta, ma è solo il portato della mia esperienza...
Un abbraccio a tutti quanti e grazie!

Benedetta
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 2 anni fa
  3. #130
Grazie Benedetta per questo prezioso e lucido contributo :)
  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 1
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Come avviene sempre, se i miei condizionamenti mi portano ad accettare che un qualcosa mi farà bene o male, questa qualcosa sembrerà avere di per se stessa il potere di farmi bene o male.
A volte mi sono trovato a riflettere sul fatto che le immagini che da un po' di tempo sono presenti sui pacchetti di sigarette, (le quali in teoria dovrebbero avere la funzione di dissuadere dal fumare) in pratica, invece, stiano procurando molti più danni delle sigarette stesse... Che bello sarebbe se potessi ragionare sempre partendo dal presupposto che in effetti non posso far altro che creare le esperienze che vivo... ahahahahah Baciotti. Davide.
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 2
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Come avviene sempre, se i miei condizionamenti mi portano ad accettare che un qualcosa mi farà bene o male, questa qualcosa sembrerà avere di per se stessa il potere di farmi bene o male.

Certo che sì. Ed è assolutamente vero che i messaggi sulle sigarette fanno più male che bene.
Tuttavia, anche se lo stato vibrazionale in cui ci nutriamo è sempre la cosa più importante, ciò che da l'imprinting vibrazionale, è vero che ogni cibo ha di per sè una frequenza vibrazionale diversa.

Cibi vivi (vegetali, frutta, semi, etc...) hanno una vibrazionale più alta di cibi morti (carne, pesce).
Ma ci sono anche altri fattori che determinano la qualità vibrazionale di un cibo: prima di tutti quanto il cibo è distante dalla fonte di nutrimento originario di tutti gli organismi: l'energia sottile e poi la radiazione solare.

Se dovessimo fare una classifica dei cibi in base al loro valore vibrazionale potrebbe essere forse simile a questa:
(è solo un esempio semplice, tanto per dare un'idea)

1° - energia sottile (nutrirsi direttamente alla fonte)
2° - acqua e succhi vibrazionali (energizzati)
3° - germogli crudi e semi (ricevono il nutrimento solare e contengono tutta l'informazione della pianta, ma non l'hanno ancora dispersa per generare la pianta stessa)
4° - frutti crudi (ricevono la radiazione solare e sono offerti dalla pianta in modo spontaneo per favorirne la riproduzione)
5° - vegetali, foglie, radici crudi
6° - tutti i frutti e vegetali cotti
7° - pesce selvaggio o di allevamento amorevole
8° - pesce di allevamento intensivo
9° - animali selvaggi o di allevamento amorevole
10° - animali di allevamento intensivo
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Grazie per questa bella classifica che rende bene l'idea. Non ho mai approfondito molto questi argomenti perché non li ho mai considerati centrali, così adesso posso apprezzarla. Molti anni fa ho voluto provare a non mangiare carne. All'epoca vivevo ancora a casa dei miei genitori. Quando ho realizzato che mia madre era stata messa in difficoltà dalle mie richieste culinarie, ho deciso di lasciar perdere e alleggerire il suo compito in cucina. Ho scelto di apprezzare quello che preparava per tutta la famiglia. Però, inutile girarci intorno... In effetti non sono mai riuscito a dare una importanza più che molto marginale alla questione. L'importante era ammazzarsi sui libri di adwaita ! ahahahahahah
  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 3
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Rispetto a questo argomento aggiungo che sono arrivata alla scelta di diventare vegetariana dopo un lungo processo di consapevolezza. Man mano che mi sento parte di un tutto non riesco più a mangiare esseri senzienti, come penso siano gli animali soprattutto quelli più vicini a noi. Tra l'altro vengono allevati con violenza, torturati quasi con sadismo e tenuti in spazi chiusi. Sono convinta che accumulano rabbia e tristezza, emozioni assorbite da chi se ne nutre. Nello stesso tempo non condivido chi assume posizioni troppo integraliste verso chi sceglie di nutrirsi di carne proprio perché, come dice Niccolò, è importante creare ponti. Spiritualità è inclusivita
Paola
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 4
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Ho appena postato una raccolta di video sulla violenza nei mattatoi... ho sentito che era venuto il momento.
La trovate qui:
https://accademiainfinita.it/blog/44-notizie/1079-noi-e-gli-animali-i-video-scioccanti-dai-mattatoi-di-tutto-il-mondo

Non è stato facile raccogliere e guardare questi video, l'ho fatto con le lacrime agli occhi e il groppo in gola... ma ne ho sentito l'urgenza perchè il baratro di inconsapevolezza che ancora divide buona parte del mondo dei noi consumatori dai crimini di aziende senza scrupoli è grande, e va colmato!
Vi invito a condividere la raccolta di video ogni volta che incontrare un carnivoro sensibile (sono la maggior parte).

Devo dire che personalmente dal mio ultimo intervento su questo tema la mia sensibilità verso il mondo animale è aumentata di molto: se prima mi "piegavo" più facilmente a mangiare carne quando mi veniva offerta... ora faccio molta più fatica. Più di 15 anni fa scelsi la via vegetariana, ma fu una scelta più di testa che altro. Da allora, saltuariamente mi è capitato di mangiare carne, e non ho mai veramente smesso di mangiare pesce.

Ora finalmente il mio corpo ha cominciato ad allinearsi a quella scelta, ed è lui stesso a rifiutare cibi che sono in contraddizione con le vibrazioni della mia Anima. La nausea all'odore della carne cruda, e la grande difficoltà a digerirla ne sono i sintomi più evidenti. Ma anche se il vostro corpo non vi parla ancora così chiaramente, scegliete lo stesso ciò che è in allineamento con il vostro io più profondo... ve ne verranno solo grandi doni.

Abbraccio
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  1. più di un mese fa
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  3. # 5
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Caro,
Grazie per i video e sono contenta che sei giunto a questa decisione.
Personalmente sono due anni che non mangio carne ne' pesce. Non mi pentiro' mai della scelta che ho fatto e piuttosto non mangio se non ci sono alternative ma non per integralismo ma perché non lo ritengo giusto. La mia anima non lo ammette. Nello stesso tempo rispetto le scelte di ognuno. Ci mancherebbe. Sono stata accusata di rigidità perché il cibo è convivialità ma al di sopra di tutto c'è la mia etica ed il mio amore per il creato. La mia è stata una scelta integrale che comprende anche vestiario e cosmetici vegan. Basta cercare e si trovano cose economiche. Non serve parlare a volte basta il proprio comportamento. Il ponte di cui parli tu è il non giudicare chi a questa scelta non è arrivato e non vorrà mai arrivarci.
Tuttavia mostrare video può servire per sensibilizzare chi intraprende un percorso spirituale e pian piano sentirà la propria anima diventare sempre più vicina al tutto.
Grazie caro
Paola
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 6
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mazza che roba sembra che l ho scritto io...ma l abbiamo letto da qualche parte?
purtroppo io non ho questa capacita di spiegare.:D
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 7
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Io credo che tutto questo discorso finirebbe se una razza più primitiva ma più forte di noi cominciasse a venire qui , ingabbiarci , torturarci nei modi peggiori :) , senza sentimento per usarci come riserva di cibo (anche questa è consapevolezza...:) )
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 6 mesi fa
  3. #513
Qualcuno dice che dietro le quinte accade già da alcuni millenni... ci sono interessanti documenti sui milioni di esseri umani che scompaiono ogni anno (soprattutto nei grandi parchi americani)
  1. Gauri
  2. circa 6 mesi fa
  3. #514
Un motivo in più per usare l'energia positiva e attrarci cose diverse… :)
  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 8
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Ciao tutti?
Cercando di rispettare gli animi e la coscienza di ognuno anche io vorrei dire due parole sull 'argomento.
Sono parziamente vegetariana, rifiuto gli animali grandi e la carne rossa.
Amo il pesce e lo mangio con amore, pensando che abbia dato la sua vita per il mio nutrimento e la mia energia.
Non amo il pesce di allevamento perchè molto grasso.
Quindi visto il prezzo carissimo anche il pesce non è un pasto settimanale.
Le stesse cose valgono per verdura e frutta che amo tantissimo e cerco di comperarle di natura biologica.
Sono contraria alle vitamine in scatola e a molti integratori che si possono trovare nella natura perchè poco genuini e molto costosi.
Vuoi magnesio esempio, vitamina C vitamina E ,ecc.
Avete fatto caso al prezzo degli integratori e a come vengono publicizzati esageratamente nelle farmacie e alla televisione?
Chiaramente ci sono sali minerali difficili da reperire , ma se consideriamo e beviamo la giusta quantità quotidiana di acqua
sappiamo che buona parte dei minerali viene già incorporata.
E così vale anche per la frutta e la verdura per le vitamine.
Quindi il mio pensiero è unire equilibrio e consapevolezza nell'alimentazione.
Ascoltando il nostro organismo, non introducendo cibo unicamente come fonte di piacere, ma osservando come gli alimenti forniscano energia e verificando cosa il nostro corpo rifiuti o abbia di bisogno in quel momento.
Ultimamente a mo' di gratitudine ringrazio per il cibo che ho nel piatto e sento che questa abitudine aumenti la mia energia.
Luce? a tutti
Miriam
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 9
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Ciao Niccolò,
Questo articolo comincia con un enunciato di grandiosa saggezza. Nelle prime righe l'autore (geniale) scrive: "Oltre l'"illusione" del gioco della vita, non esistono vittime e carnefici, ma solo attori."
Dal momento che "Sul palcoscenico del mondo Dio recita tutte le parti", perché non trattare anche l'argomento ispiratore della possibilità di nutrirsi di luce? (Approfitto per mandarti un salutone ed un abbraccio).
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 10
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perché non trattare anche l'argomento ispiratore della possibilità di nutrirsi di luce?

Sarebbe molto interessante, me ne sono occupato in passato ma non ne ho parlato molto più che altro perchè non ho esperienza diretta al riguardo... ho solo letto, ascoltato... ma è un tema assai affascinate anche dal punto di vista della fisiologia.
Per quelle testimonianze che ho sentito, smettere completamente di nutrirsi di cibi solidi ad esempio è un percorso più facile di quanto si pensi. Per molti bastano 7/15 giorni di intensa meditazione e digiuno a vari stadi (fino al digiuno secco, senza acqua) per aprire i canali energetici che permettono alle cellule di attingere direttamente alla fonte.
Si tratta di insegnare al corpo a nutrirsi in un modo diverso. Ma l'ostacolo più grande rimangono la socialità del cibo, l'abitudine, l'isolamento che viene dal non mangiare più e la mancanza degli stimoli gustativi.
Ed è per questo che la maggior parte delle persone tornano a nutrirsi di cibi solidi pur avendo sperimentato la possibilità di farne a meno.

Certo anche i benefici sono immensi: le capacità psichiche si amplificano, si dorme molto meno, si guarisce da ogni male e non ci si ammala più...

Anche il Sungazing (guardare il sole direttamente) è una pratica potente, da fare inizialmente solo quando il sole è vicino all'orizzonte e per pochissimi secondi... aumentando il tempo molto gradualmente. Da investigare.

Abbraccio

p.s.
Per chi legge... non praticate il Sungazing senza esservi documentati prima, e comunque fatelo con grande gradualità e solo quando il sole è molto basso. Stessa cosa per i digiuni. Fate sempre prima la vostra ricerca e chiedete lumi a chi ci è già passato, forzare il corpo in modo incosciente non serve ad evolversi... anzi!
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  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 11
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Ho praticato il sungazing e ho fatto digiuni fino ad arrivare a digiuni di 10 giorni . il sungazing è sicuro e meraviglioso e sarebbe auspicabile per molti motivi (anche se io chiaramente sono solo una grande sperimentatrice e non ci tengo a essere perfetta perché non ci riuscirei mai , anzi se devo essere onesta mangio le peggiori schifezze ) . Quello che posso dire del sungazing è che non serve assolutamente digiunare , a un certo punto della pratica ( se sei costante ) va via lo stimolo della fame ed è lì che senza nessuna forzatura puoi incominciare eventualmente a non mangiare.Il corpo è importantissimo , se lo danneggiamo non abbiamo più nemmeno lo strumento per esprimere lo spirito . Se sei una persona molto spirituale , sconsiglio vivamente di non occuparti del tuo corpo fisico . E' uno strumento meraviglioso per poter manifestare e fare esperienza , ma se vuoi fare tutto questo devi mantenerlo in buona salute (lo spunto che hai tirato fuori Davide sembrava fatto apposta per me).Durante una meditazione una mia amica mi ha riferito dei messaggi molto forti che riguardavano l'importanza incredibile del nostro corpo e me li ha riferiti perché rappresentavano un rimprovero per me . Io me ne ero completamente dimenticata, passavo le ore a meditare ( e lo rifarei e lo faccio tutt'ora) ma dimenticarmi completamente del mio corpo mi ha portato a conseguenze quasi devastanti.La mia spiritualità , più che geniale è pratica , non sono in grado di fare ragionamenti troppo complicati.Inoltre viene dall'esperienza.
Non è da tralasciare nemmeno l'ipotesi che molte persone si siano allontanate molto dalla sorgente e abbiano perso completamente il contatto con essa , più che dire che la sorgente si diverte a impersonare tutti i ruoli altrimenti giustifichiamo anche le cose più perverse e nelle dimensioni superiori sono molto intelligenti e non approvano manifestazioni bestiali dell'essere e....anzi , ci vorrebbero vedere felici.
Ultimamente mi sto interessando molto degli antiossidanti naturali , indispensabili per proteggere il cervello , oltre alle tecniche per risvegliare parti dormienti del dna e sue potenzialità.
Qui trovante il link su come fare sungazing , è molto interessante :
https://solarhealing.com/process/
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 6 mesi fa
  3. #515
Ben detto, grazie. Anch'io tendevo molto a dimenticarmi del corpo e a passare più tempo fuori che dentro... non fa bene, solo quando si mettono radici profonde e ci si prende cura del nostro tempio di carne si può volare lontano senza rischiare di perdere la testa.
  1. Gauri
  2. circa 6 mesi fa
  3. #517
Anche meditare è un modo per guardare dentro e non è scorretto farlo...questo mondo esterno se non metti delle radici dentro e non sai da dove parte è un'illusione comunque...anche sognare ragionevolmente e farsi i propri viaggi e desiderare è bellissimo , ma quando mi sono messa a pensare che il corpo non fosse così importante e che tutto sommato avrei potuto continuare le mie pratiche spirituali senza occuparmi troppo di esso..per più di una volta non è stato piacevole...
  1. più di un mese fa
  2. Notizie
  3. # 12
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Mi è piaciuto molto leggere questo articolo e ho apprezzato tanto questo invito all'apertura e alla comprensione. Non sono vegetariana ma anche io auspico in un futuro in cui lo saremo tutti e sono pronta a impegnarmi per iniziare questo nuovo percorso. Sono molto attenta alla mia alimentazione (pensa che mi aiuto addirittura con un'app (https://www.yazio.com/it/diario-alimentare) e sono convinta che la consapevolezza nel senso più ampio del termine sia assolutamente fondamentale. Grazie ancora per questo spunto in questo sito meraviglioso.;)
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  1. 2 settimane fa
  2. Notizie
  3. # 13
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