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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. simone
  2. Coscienza
  3. 22 Gennaio 2017
Salve Nicolò buonasera.. mi chiamo Simone e ho 31 anni.. innanzitutto complimenti per tutto quello che dici è che fai.. ho acquistato i tuoi corsi dal portale di "più che puoi".. ti scrivo perché mi piacerebbe ricevere un tuo punto di vista ( sempre se vuoi e puoi) sul mio percorso di raggiungimento di obbiettivo. Ti spiego brevemente cosa faccio per la realizzazione del mio desiderio :
Desiderio: diventare conduttore TV per reti nazionali importanti
1) visualizzazioni 2/3 volte al giorno per circa 20 minuti a sessione
2) affermazioni positive, libro della vita, lavagna delle visioni ecc...
3) nel campo delle azioni pratiche: ho fatto qualche corso, un book fotografico e cerco di ampliare le mie conoscenze
Tutto questo è da circa 5 mesi!!
Devo dire che sul piano della realtà materiale non si vede ancora niente. È normale?
Invece sul campo interiore, sono cambiato e adesso veramente penso che io posso farcela!!
Diciamo che quello che mi frega è il non veder niente ancora sulla realtà fisica.. alterno momenti di centratura a momenti di preoccupazione è leggero sconforto. anche se non c'è un tempo di realizzazione definito, ma ci sono delle indicazioni da tener conto per capire che siamo sulla buona strada?
e grazie per il tempo dedicatomi.
Buona serata
Simone M
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Ciao Simone,
prima di tutto ti consiglio di capire bene come funziona fisicamente la legge di attrazione, e il principio di risonanza che la sottende. Magari lo sai già, ma dalla tua domanda penso che ti manchi qualche tassello.

Ecco un video a questo proposito:
https://accademiainfinita.it/video/465-la-fisica-della-legge-di-attrazione

Detto questo quello che stai vivendo è un processo molto comune, ci passiamo tutti e penso proprio che forse sarebbe il momento di fare un pausa.
Non insistere più nella manifestazione, lascia perdere affermazioni, visualizzazioni, lavagne etc... perchè stai insistendo troppo sul risultato e questo crea resistenza.

Un fattore fondamentale che spesso dimentichiamo è che creare una realtà per fuggire da un'altra non funziona.
Questo è il motivo per cui dovresti fare la pace, ad esempio, con il fatto che la tua realtà desiderata non si manifesti.
So che questo può sembrare sconfortante, ma vedi, se impari a trovare un punto di equilibrio, e a guardare con eguale serenità la tua realtà con e senza quella cosa che vuoi manifestare, da quel "punto 0" potrai cominciare a creare con un atteggiamento molto più libero da aspettative.

In questo momento sei lì che aspetti che quella cosa su cui hai tanto lavorato si manifesti, e questo se ci rifletti un attimo è esattamente quello che crea il tempo. Il tempo si crea quando "aspetti" che qualcosa avvenga. Io ho aspettato per anni accanendomi con tutte le tecniche che conoscevo, finchè ho capito che in quel modo stavo spingendo via le cose che volevo.

In questi casi è veramente utile fare una pausa, rilasciare la resistenza, fare la pace con l'assenza di quella cosa che vogliamo, trovare equilibrio e da lì ricominciare a creare.
Ma anche qui, forse ti sarebbe utile dividere ciò che desideri in step più "abbordabili" e focalizzarti su uno step alla volta. Se cerchiamo di manifestare cose che consideriamo troppo grosse, o troppo distanti, anche questo naturalmente creare resistenza, e allora è molto utile cominciare da cose che sentiamo già vicine, e che sono step che ci portano a quella realizzazione più grande. Non so se è il tuo caso, ma riflettici.

Ricapitolando:

1 - Fare una pausa, rilasciare la resistenza, fare la pace con l'assenza della cosa desiderata, trovare il punto 0, l'equilibrio
2 - Apprezzare ciò che già esiste nella tua vita e imparare a vedere la cosa che desideri come un'estensione naturale di ciò che già c'è, piuttosto che come qualcosa che devi creare da 0
3 - Dividere un grande desiderio in desideri più abbordabili e cominciare da quelli che senti più vicini

Nella sezione meditazioni guidate troverai delle meditazioni buone per rilasciare la resistenza e per l'apprezzamento, c'è anche la meditazione "universo parallelo" che è un ottimo metodo alternativo per la creazione consapevole, ma ti consiglio di sperimentare prima quelle per la resistenza e l'apprezzamento.


Baci!
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 1
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Ciao Nicolò innanzitutto Grazie per la risposta!!
Io ho utilizzato tutte queste tecniche di Manifesting per creare la mia realtà, ma non per sfuggire da qualcosa che non funziona ma semplicemente perché adesso vorrei concentrarmi sul lavoro che mi rispecchia di più, andando così a completare in bellezza tutti gli aspetti della mia vita.
Peró è vero ho molte resistenze!! Da poco ho iniziato anche con EFT..
Di pausa quanto pensi che occorra? E comunque quando faccio visualizzazione lo faccio anche perché mi piace starci dentro, durante la giornata non vedo l'ora che arrivi il momento per creare!!
E nella visualizzazione in sfondo vedo il mio fine raggiunto ma proietto anche tutto il processo di raggiungimento del fine. Grazie dei consigli!!
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 2
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Di pausa quanto pensi che occorra? E comunque quando faccio visualizzazione lo faccio anche perché mi piace starci dentro, durante la giornata non vedo l'ora che arrivi il momento per creare!!


Benissimo allora, se è piacevole continua. La pausa è necessaria quando creare non è più divertente di per sè, ma è fonte di frustrazione e si comincia ad aspettare troppo il risultato.

Le resistenze sono tue amiche, ti aiutano a testare te stesso e aggiustare la rotta, molto meglio che manifestare subito qualcosa che poi non ci soddisfa veramente. Accogli queste resistenze non come spazzatura che devi pulire, ma come possibilità di raffinarti... lasciale andare con questo atteggiamento e vedrai che il processo sarà più fluido.

Abbraccio
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 3
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forse ti sarebbe utile dividere ciò che desideri in step più "abbordabili" e focalizzarti su uno step alla volta. Se cerchiamo di manifestare cose che consideriamo troppo grosse, o troppo distanti, anche questo naturalmente creare resistenza, e allora è molto utile cominciare da cose che sentiamo già vicine, e che sono step che ci portano a quella realizzazione più grande. Non so se è il tuo caso, ma riflettici.



Una domanda:
Ma se la realtà che viviamo ce la creiamo noi, teoricamente anche visualizzando una realtà lontana dalla nostra, potrebbe manifestarsi! Giusto? Ti scrivo questo, perché io so qual'è il risultato ma non ho idea di quali potrebbero essere le tappe intermedie quindi visualizzo di base il risultato ottenuto lasciando all'universo le strade da indicarmi per arrivarci!!!
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 4
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io so qual'è il risultato ma non ho idea di quali potrebbero essere le tappe intermedie quindi visualizzo di base il risultato ottenuto lasciando all'universo le strade da indicarmi per arrivarci

Tutto giusto. Dividere un grande desiderio in desideri più piccoli è utile se quel grande desiderio ci appare impossibile, o difficile da raggiungere, o lontano nel tempo.
E' anche utile imparare a vedere ciò che già esiste nella nostra vita come n seme che in potenza contiene già al manifestazione del nostro desiderio, in questo modo si allenta la resistenza perchè impariamo a percepire il nostro desiderio come già presente in potenza nelle cose che già esistono, ci libera dall'idea di dover creare qualcosa dal nulla, e ci avvicina all'idea di poter trarre ispirazione da ciò che già siamo per ingrandire e espandere ancora di più quella versione di noi stessi.

Ciao!
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 5
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Potrebbe essere un seme fare le visualizzazioni e quindi essere felici di entrare con il nostro se parallelo?
La tua meditazione la posso ascoltare tutti i giorni? Mi accade che mi rattrista un po' quando devo tornare indietro.. rimarrei la...
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 6
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Puoi ripeterla certamente, ma fa attenzione a non ripetere la meditazione perchè pensi sia necessario farla più volte perchè abbia effetto, o perchè perdi fiducia che possa avere effetto. Sono tutti atteggiamenti comuni, ma inevitabilmente creano resistenza. Ripetila solo perchè è piacevole farlo di per sè, perchè ti da gioia, perchè ti accende quello stato vibrazionale che senti più vicino a chi sei veramente.

Mi accade che mi rattrista un po' quando devo tornare indietro.. rimarrei la...

Ti capisco! Ma vedi, dovremmo raggiungere un punto in cui non esiste più la distinzione tra là e quà, tutto esiste contemporaneamente nello stesso punto, noi ci portiamo sempre dietro tutte le possibili realtà, ma attiviamo solo quelle che sono in risonanza con il nostro stato vibrazionale.
Non è uno spostarsi nello spazio, è piuttosto un sintonizzarsi su frequenze diverse.
Impara a percepire come si sente il tuo sè parallelo anche al di fuori dalla meditazione, potrai avere micro-risvegli, momenti in cui ti allinei alla sua consapevolezza per qualche secondo. Più impari a riconoscere quello stato vibrazionale e a mantenerlo nel tempo, più diventerai letteralmente quell'altra versione di te stesso, e vedra le cose cominciare gradualmente a mutare intorno a te. E' un mutamento graduale, i tuoi due sè coesistono durante il processo, poi gradualmente il nuovo sè comincia ad avere più spazio, lo nutri di più, e allora il cambiamento accelera di conseguenza.
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 7
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Sgamato!!!! Io lo faccio indubbiamente perché dentro di me credo che se più mi applico più ottengo risultati, ma allo stesso tempo trovo molto piacere entrare in quella dimensione dove vedo un me diverso.. penso che ho le due componenti da una parte applicarmi per il risultato e l'altra per il piacere di farlo.. non so se va bene.. ma è difficile visualizzare senza pensare che è come una formula matematica più visualizzo, più mi impegno e più mi sintonizzo con l'emozione dell'io realizzato e di conseguenza vedrò cambiare la mia realtà..
se facendo così creo resistenza, non so come altro fare!!! Aiuto :o
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 8
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se facendo così creo resistenza, non so come altro fare!!! Aiuto

non preoccuparti troppo, è normale. Facciamo tutti quest'equazione molto logica +sforzo =+risultato.
Evita solo di nutrire eccessivamente il senso di bisogno ( e quindi di mancanza) di quello che vuoi manifestare, perchè ricorda se cerchi di manifestare perchè senti la mancanza di qualcosa, crei ancora mancanza. Talvolta è difficle da accettare per la mente razionale, ma ci si arriva, è questione di cominciare a ragionare in termini di vibrazioni.

più visualizzo, più mi impegno e più mi sintonizzo con l'emozione dell'io realizzato e di conseguenza vedrò cambiare la mia realtà..

anche questo è vero, non devi fare meno, devi solo magari fare con più leggerezza, con meno senso di bisogno/mancanza, soprattutto divertiti, gioisci, quando il lavoro su di sè non è più fonte di divertimento, gioia e sincera scoperta, quando comincia a diventare un dovere, uno sforzo, un compito che ci diamo, allora fare di più non serve. Ma se ti diverti, è ovvio che fai tanto e tante volte, perchè è piacevole di per sè.
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 9
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Ultima domanda poi ti giuro che non dico più niente, c'è un modo per capire nel percorso che stiamo creando resistenze o stiamo andando bene e c'è bisogno ancora di tempo per manifestare?
Grazie di tutto infinitamente
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 10
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Ogni volta che provi disagio o emozioni che puoi definire "negative", stai sperimentando resistenza.
Quando sei veramente allineato a chi sei veramente non ti preoccupi di "quanto ci vorrà" perchè ti godi realmente il processo stesso di manifestazione, e sei anche più vicino alla comprensione che il tempo non esiste, è un condizionamento dovuto alla nostra prospettiva limitata.
Questo non significa che devi essere perfettamente e sempre allineato perchè le cose si manifestino, ricorda è u processo, certi giorni sei più allineato, certi altri c'è resistenza, ma più procedi più al resistenza diminuisce.
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 11
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Già...già...più o meno è il problema che ho io.
Quando desideri tanto una cosa è difficile non avere aspettative. E' questo che mi frega :p
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 12
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Ciao però se ho ben capito, il problema non è tanto avere aspettative, che penso sia pure normale aspettarsi la realtà cambiare per adattarsi a quello che vogliamo ma capire che è un'estensione della realtà che già esiste e nutrirla con vibrazioni corrispondenti.. ma il problema non è proprio l'aspettativa in se..
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 13
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Ciao però se ho ben capito, il problema non è tanto avere aspettative, che penso sia pure normale aspettarsi la realtà cambiare per adattarsi a quello che vogliamo ma capire che è un'estensione della realtà che già esiste e nutrirla con vibrazioni corrispondenti.. ma il problema non è proprio l'aspettativa in se..


Certo che il problema non sono le aspettative stesse, ma come perseguirle.
Come dice giustamente Niccolò, non devi "caricare" troppo la cosa.

I coniugi Hicks, nei loro libri (che ti consiglio di leggere), lo spiegano chiaramente:
concentrarsi troppo sulle aspettative significa avere paura di non raggiungere l'obiettivo ed avere paura significa, in sostanza, che ti stai concentrando sulla MANCANZA del tuo oggetto dei desideri. In questo caso difficilmente arriverai alla metà.
Ti assicuro che la cosa non è proprio facile.
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 14
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Ti assicuro che la cosa non è proprio facile.

Non è facile se pensiamo di dover fare un lavoro per ottenere qualcos'altro. Questa è forse la più forte incomprensione che la maggior parte delle persone ha rispetto alla legge di attrazione.
Dobbiamo comprendere che non siamo qui per ottenere qualcosa, ma per ricordarci che siamo già creatori.
Un creatore si gode il processo stesso di creazione, non si preoccupa troppo del risultato, perchè quello è un effetto scontato.
Inoltre, un creatore si gode così tanto il processo stesso di manifestare che accetta l'idea che i suoi "obiettivi" possano cambiare nel corso del processo, o manifestarsi in modi anche molto diversi.
Poichè siamo generalmente troppo focalizzati sull'effetto del nostro processo di creazione, ci sembra difficile perchè percepiamo il processo come un lavoro che dobbiamo fare per ottenere qualcosa, e quindi cominciamo ad aspettare quella cosa, e quindi aspettando creiamo letteralmente l'esperienza del tempo.

Sopra ogni altra cosa dobbiamo imparare a goderci il processo stesso del manifestare, imparare ad essere flessibili e aperti rispetto a cosa questo processo può creare, usare la nostra immaginazione per nutrire il processo ma non per ingabbiare i possibili risultati, solo così saremo travolti dal miracoloso.
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 15
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