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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Antonella Di Lorenzo
  2. Salute
  3. 4 Settembre 2020
Buongiorno Niccolò, il mio percorso di guarigione emozionale, assistito dal videocorso sul bambino ferito, sta attraversando un momento impegnativo.
L'assenza di farmaci sta riportando alla luce tutte le mie paure e insicurezze, che, a seconda delle circostanze si trasformano in angosce.
Recentemente, ho attirato a me, situazione spiacevoli, e questo ha rimesso in moto il senso di colpa.
Il mio Disturbo (Disturbo Ossessivo Compulsivo) si nutre del senso di colpa...
Basta davvero poco per mettere in atto questo meccanismo subdolo e diabolico.
E così, se da un lato, la meditazione, prova con pazienza, ad esplorare l'inesplorato, il Disturbo, mette a dura prova, tutto il lavoro fatto fino ad adesso.
Non c'è meditazione che tenga, o razionalità alcuna...
E così, fiumi di acqua e sapone non bastano a lavare quel "senso di colpa", per aver subito dei torti, che non meritavo di subire...
È davvero molto strano sentirsi in colpa per non aver fatto nulla...
E così, continuo letteralmente a "lavare me stessa" più e più volte, e a lavare tutto ciò che entra in contatto con queste situazioni spiacevoli...
Abiti, oggetti, scarpe...
E quando il "contagio" e/o la "contaminazione" vanno oltre la soglia di sopportazione, l'alternativa più valida è sbarazzarsi di quegli abiti e di quegli oggetti, buttandoli.
Un profondo senso di frustrazione ha sempre accompagnato questa dinamica...
Al momento è l'unica dinamica "illusoria" che placa le mie angosce, ansie, paure ed ossessioni...
Sono qui, per cercare di capire quali sono le ragioni del ri-emergere, in maniera abbastanza prepotente del mio Disturbo.
L'ultima pesante ricaduta risale al 2004, e fu quella l'occasione in cui, mi venne finalmente detto, (dopo avermelo taciuto per 14 lunghi anni) scrivendolo nero su bianco, qual'era il Disturbo che affligeva la mia mente.
Nulla è più come prima, perché sono cambiata e ho fatto tanti passi in avanti, soprattutto recentemente.
Ma questi imponenti "colpi di coda" stanno mettendo a dura prova la mia pazienza e la mia "resilienza"...
Resistere alla tentazione di lavare è ancora troppo difficile, almeno in questo momento, e "osservare" tutto questo accadere, mi mette in una posizione di "impotenza" e tristezza...
Mi auguro che questa fragilità trovi il modo di esprimersi senza dover necessariamente attraversare tutto questo dolore...
Grazie
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,
so che la pazienza viene messa a dura prova ma il tipo di consapevolezza che dimostri, cioè riconoscere chiaramente le ragioni simboliche che attivano in te certi comportamenti, è un grande segnale di guarigione in corso, e tu lo sai.
Il fatto è che quando si prende consapevolezza può diventare ancora più insopportabile avere a che fare con quella "vecchia cosa" che ci sembra non appartenerci più, ma che le nostre cellule ancora ricordano e mettono in atto generando in noi un fiume di frustrazione.

Questo vedi... è il viaggio del Risveglio. Ci sono passato più e più volte, avendo trasformato e trasformato, accettato e abbracciato, espresso e compreso tutti i lati di certe mie depressioni... che frustrazione quando tornavano a presentarsi!

Il fatto è che c'è una soglia dove si è compreso mentalmente, e la comprensione comincia a scendere nel cuore, ma ancora non ha messo radici in noi, non è germogliata in un nuovo essere.
Finchè "vogliamo guarire" significa che quel nuovo essere non è ancora pienamente formato, e ci è richiesta pazienza. La vera guarigione avviene quando non c'è più qualcuno che "vuole" guarire, ma c'è qualcuno di nuovo che non è mai stato malato.
Quel qualcuno può ancora vivere in un corpo o in una mente malati, ma accetta tutto ciò con infinita compassione perchè non si identifica più con quel corpo e con quella mente. Questo è il Risveglio, per come io lo vivo.

Siamo quasi tutti sulla soglia dove il Risveglio germoglia ma ancora non ha radici stabili. Prendiamo consapevolezza ma essa non è pienamente in noi. Allora ci è richiesta la pazienza, la volontà, la fiducia.

Soprattutto la pazienza di capire che a volte dobbiamo lasciare morire una parte di noi, invece di cercare di aggiustarla.
I colpi di coda di quell'essere malato, che non vuole lasciare la presa sono duri da assorbire, difficili da resistere... ma tutta questa aratura interiore alla fine ci renderà lisci come le pietre di un fiume, nuovamente allineati con lo stato naturale del nostro Essere.

Sei bella e forte sorella mia, riconoscilo come lo vedo io.

Abbraccio
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  1. Silvia Giraudo
  2. circa 2 mesi fa
  3. #831
Complimenti Antonella, per la tua sincerità e il tuo coraggio e complimenti a Niccolò per la risposta così adeguata. Antonella, tu stai affrontando una sfida difficile , o meglio, più sfide, perché si toccano tanti aspetti della vita. Ma non sentirti sola perché ognuno di noi sta affrontando delle difficoltà, siano esse di salute o emotive e con quel coraggio che tu metti nella tua vita, anche noi dobbiamo convivere con le nostre prove, per camminare a testa alta e poter dire: " Sì, io ho questo e quello, ma ce la sto facendo lo stesso. Forse non sono perfetta sì, non lo sono, ma ce la sto facendo!" Continua a provarci Antonella, ce la stai facendo.??
  1. Silvia Giraudo
  2. circa 2 mesi fa
  3. #832
Ho sbagliato con i punti intertogativi!!! Erano esclamativi!!! Mannaggia...
Ciao Silvia! Che bello leggere la tua Risposta! Grazie!
Ti ho incontrato già da qualche parte sul web, in qualche meditazione live del giovedì, o credo di aver letto il tuo nome e cognome sulle pagine Facebook di Accademia Infinita, Aikyam e Niccolò Angeli.
Che bello!
Passavo qui per caso oggi, e ho appena letto la tua risposta... Una bellissima sorpresa per me... Grazie...
Sto continuando tra alti e bassi, ma sento che sta andando molto meglio.
Le relazioni con la mia famiglia di origine rendono tutto più "avventuroso", diciamo così, ma ci sto mettendo l'intenzione, la volontà, e forse si sta facendo strada anche la Fiducia.
Non so la Fiducia dove mi porterà, ma la volontà mi guida forte e bene, e ciò che prima sembrava insormontabile, adesso lo osservo con un pizzico di orgoglio! Wow!
I farmaci sono davvero un ricordo lontano!
Spero di conoscerti presto, c'è un bel cuore sul forum della piattaforma di Aikyam... Fatto per noi. Scrivimi presto!!!
Grazie Silvia!
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 1
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