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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Maddalena
  2. Coscienza
  3. 5 Settembre 2019
Caro Niccolò, quando ero ragazza non sapevo stare da sola. Cercavo sempre un fidanzato. Ero la classica ragazza che ogni momento pensa "è lui!". Ognuno sembrava quello giusto. Ora so il motivo: quando un bisogno (disfunzionale) è imperante e imperativo, proiettiamo fuori la soluzione, allora sembra istinto, sembra di sentire di pancia che c'è quel richiamo irresistibile verso quella persona, ma in realtà è il nostro bisogno, che distorce la percezione. Bene, da tempo studio, leggo, guardo per evolvere, ma la mia sofferenza è ancora enorme. Ho cambiato terapeuti, fatto ipnosi, mindfulness, meditazione... ma i miglioramenti sono solo temporanei e poi sto peggio di prima. Ho bisogno di una guida, ma le offerte sono infinite. Vorrei fidarmi dell'istinto e delle intuizioni, ma essendo così confusa credo non siano affidabili. Ho la netta sensazione di agire, nella ricerca del possibile coach o guida, come facevo coi fidanzati: con molti mi sembra di sentire quel brivido giusto, quel richiamo, ma anche coi terapeuti già avuti (o almeno con alcuni) c'era stata la scintilla, diciamo così. E invece... Come posso fare per scegliere? Grazie, un abbraccio.
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Ciao Maddalena,
sei proprio sicura di aver bisogno di una guida che non sia DENTRO di te?
Là fuori potrai trovare tanti che possono accompagnarti in un pezzo di strada, ma se già metti sullo loro spalle il peso di essere per te LA guida... li schiaccerai.

Ci sono persone che incontrano nella loro vita un maestro, una guida importante che diventa come un padre o una madre spirituali. E' successo ad alcuni miei amici. Altri, come me, magari non creano mai questo tipo di relazione con un altro essere umano... ma se da un lato questo dona tristezza, dall'altro è anche un forte stimolo a trovare veramente la guida interiore, a conversare con quel Padre/Madre che è dentro e non fuori. Se proprio vogliamo porlo fuori, io converso spesso con il Sole, con le Stelle... e con la Natura nelle sue mille forme.

Dunque come trovare una guida che possa sostenerci in un momento di bisogno?
Prima di tutto riconoscendo che non ti aiuta avere aspettative su questo incontro. Puoi provare tante guide o facilitatori, esattamente come ti provi un paio di scarpe. Se non ti vanno bene o non ti piacciono le cambi, non è una tragedia.
Solo provando l'esperienza aiuterai te stessa a capire veramente cosa stai cercando, e attirerai via via esperienze (attenzione, anche negative!) che ti aiutino a capire meglio.

Cercare di capire o intuire "in astratto" cosa è meglio per noi è un errore che facciamo spesso; ma la vita ogni volta ci insegna, anche duramente, che l'unico modo per capire è mettere le mani in pasta e cominciare a sbagliare allegramente.
Quindi io ti consiglio di non temere di fare scelte sbagliate,e non aspettarti neanche di farle giuste... prendi questa ricerca di una guida come un gioco avventuroso e vedrai che ne vivrai di tutti i colori.
Prendi giocosamente e con le pinze i consigli che ti vengono dati, ma allo stesso tempo fallo a cuore aperto.... aperta ma non ingenua, bambina ma non infantile!

Abbraccio
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 1
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Ho bisogno di un punto di riferimento, dentro ho troppo caos e da fuori arrivano troppi input. Ci sono cose che risuonano, altre meno. Quindi cerco qualcuno che mi sia di riferimento e che abbracci quelle verità che già ho fatto mie. La fiducia è sempre meno, perché ogni volta che un percorso finisce nel nulla (lo so, tu dirai "ma tutte ti danno qualcosa, anche quelle finite o negative"...) io sono un pezzo più stanca e devo lottare per accettare e poi superare l'idea di una me-triste-a-vita. Mi sembra di provare cose a caso. Mi sembra che tutta la vita, da tempo, non sia altro che provare a cercare di star bene. Grazie per il tuo calore, i tuoi consigli. Un abbraccio.
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 3 mesi fa
  3. #743
Puoi osservare però che poichè cerchi da un punto di sfiducia, trovi maggiore sfiducia. Se cerchi da un punto di stanchezza, trovi altra stanchezza. E' una regola universale. Deprimente? Spesso ci appare così quando siamo depressi, ma quando ne usciamo appare come un meccanismo molto compassionevole che ci permette di crescere.
  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 2
Risposta accettata Pending Moderation
Mah, di solito non intraprendo un percorso prima di aver ritrovato fiducia. Anzi, proprio continuando a cercare trovo spunti che mi ridanno forza, ed è lì che trovo il guru del momento. Eppure... Forse sotto sotto una base di sfiducia è rimasta, come dici. Grazie...
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 3
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In ogni caso, se incontri resistenze nei rapporti con le guide (e con i fidanzati!), ti potrebbe essere di aiuto osservare la relazione con tuo padre e guarirla il più possibile.
La proiezione del padre è di solito ciò che crea compagni e maestri.
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 4
Risposta accettata Pending Moderation
Cioè... anche se cerco guide donne???
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 3 mesi fa
  3. #744
Di solito sì perchè l'attività di "guida" è attiva e maschile. Diverso è il caso di guaritori, che invece veicolano un'energia prevalentemente femminile. Non prendere tutto ciò rigidamente, alcune guide (come Amma) veicolano prevalentemente il femminimo, ma appunto sono passive, accoglienti e ricettive... Amma ad esempio ti abbraccia e basta!
Se in famiglia era la tua mamma a "fare il maschio" allora può anche essere la relazione con la madre che va osservata.
  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 5
Risposta accettata Pending Moderation
Mettiamola così: in famiglia la stronza era mia madre. Mio padre quello più dolce e accogliente, ma comunque giudicante. Del tipo: ti accolgo perché amo, ma comunque sei sbagliata e te lo faccio pesare. Tu, per esempio, mi sembri sia accogliente sia guida, quindi in effetti capisco che giustamente dici di non fissarmi eccessivamente sulla distinzione. Certo è paradossale che uno magari sta male perché non ha guarito le radici ma per farlo deve trovare una guida che sceglie male perché... non ha guarito le radici. :( Grazie mille. Grazie davvero.
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 3 mesi fa
  3. #746
Beh... da come li descrivi mi pare che entrambe le relazioni vadano guarite a fondo! E lì probabilmente c'è la radice di tante tue resistenze. Un seminario di costellazioni familiari potrebbe esserti d'aiuto.
  1. Maddalena
  2. circa 3 mesi fa
  3. #747
Pensa, stavo proprio pensando alle costellazioni...
  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 6
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Ah, un'ultima cosa: e se a pelle sento ostilità verso un potenziale maestro... è proprio perché lì c'è una sfida importante, una provocazione che può smuovere cose, oppure meglio scegliere chi mi fa sentire a mio agio? Rigiro il tutto: scelgo chi mi fa sentire a mio agio perché così resto nella zona comfort, o è saggio scegliere così in modo da fidarmi e aprirmi più facilmente?
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 3 mesi fa
  3. #745
Dipende in realtà da quello di cui uno ha più bisogno in quel momento. Dalla tua energia mi sembra che ti farebbe più bene ora come ora qualcuno che ti faccia sentire accolta e amata senza metterti eccessivamente alla prova ma pur sempre stimolandoti al cambiamento.
Una guida femminile magari... o una guida maschile con una buona energia femminile.
La zone di comfort, in realtà, è qualcosa di diverso, è quel luogo in cui non c'è alcuno stimolo al cambiamento e alla scoperta del nuovo... alla lunga diventa sterile apatia.
  1. Maddalena
  2. circa 3 mesi fa
  3. #748
Grazie di tutto. In effetti quando sento calore (per esempio anche da questo tuo atteggiamento e consigli) io sto meglio. A presto.
  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 7
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