Forum

Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Hana Ko
  2. Coscienza
  3. 23 Agosto 2019
Ciao Niccolò, ho un'importante domanda da farti.
Fino all'anno scorso avevo raggiunto alti gradi di consapevolezza e di visualizzazioni grazie alle varie meditazioni e infatti avevo raggiunto tutte queste cose di cui parli tra cui la consapevolezza che la felicità è una scelta, la capacità di osservarmi dall'alto mentre soffrivo e quindi riuscire ad estraniarmi quasi dal mio corpo, una spiccata spiritualità e sensitivita, ed altre evoluzioni spirituali di cui andavo molto orgogliosa e che erano la mia FORZA.
Ma L'anno scorso a settembre, improvvisamente, ho avuto come un rifiuto di tutto ciò e ho attraversato tutto l'autunno, l'inverno e La primavera con una fortissima depressione e rifiuto di tutto ciò che avevo conquistato: le mie consapevolezze, le meditazioni, la spiritualità, perfino i tuoi video che adoravo, la mia famiglia e la mia casa.
Cioè io SAPEVO come stare bene ma mi rifiutavo di farlo e mi rifiuto ancora adesso di farlo e sono precipitata nel più basso dei miei livelli come se non avessi mai fatto nessun percorso spirituale, come se decidessi quasi per ribellione di soffrire, di provare rabbia, di fare scelte sbagliate, di stare nellla confusione, depressione, odio, pensieri suicidi ossessivi, tentativi di farlo, insofferenza...
cioè capisci? Non so se mi sono spiegata bene È come se io quasi consapevolmente decidessi di stare male di vivere male di provare questi sentimenti di rabbia e frustrazione, di amare le persone sbagliate che mi fanno soffrire.
Allora la mia domanda è questa: perché si può arrivare a questo punto?
perché quando ero arrivata a un ottimo livello sono voluta tornare indietro peggio del punto di partenza? Perché si può arrivare addirittura a SCEGLIERE di restare e affogare nella melma?
Ho sempre questa capacità di distruggere tutto ciò che costruisco. (Infatti ho dimenticato di dirti che a gennaio ho scoperto di avere un disturbo borderline).
È bruttissimo perché io so quale strada percorrere ma consapevolmente decido di non percorrerla e stare nella merda.
Quasi come con un ghigno malefico e diabolico continuo a rifiutarmi e a fare scelte sbagliate ogni santo giorno e non riesco proprio a fare le meditazioni faccio uno sforzo enorme, NON CAPISCO CHE COSA HO!!!
Ci sono giorni in cui provo enorme piacere nel litigare con tutti, nel vedere quanta sofferenza riesco a provocare con le mie parole, cioè sono proprio diventata cattiva!!!
È come se fossi una bambina che si diverte a diventare ad essere cattiva.
Ho solo pochi momenti-tipo questo-di lucidità
Risposta accettata Pending Moderation
Aspetta niccolo ,comunque e successo anche a me una cosa simile.
Pesonalmente penso che faccia parte della nostra esperienza duale dove tutto si riequilibra .
Per fare questo abbiamo bisogno dell altra faccia della medaglia.

Se guardi volare un gabbiano nel cielo rimani incantato dalla bellezza della scena..
Ma se togli la terra da sotto rimane un gabbiano che vola nel nulla.
Questa e la dualita la contraposizione ,l esperienza.

Se vivi il bene e stai bene per sempre sei come un gabbiano senza terra.
E un bene fine a se stesso ,una tua creazione del bene.
Un elaborazione dell io.
Ecco perche abbiamo bisogno dell altra faccia della medaglia.
Ecco perche non credo nelle alchimie..tutto si riallinea in modo spontaneo e indipendente.
Con questo non voglio dire che tante pratiche sono scorrette.anzi aiutano.
Ma quando ti accorgi che ci sono troppi io nei tuoi pensieri..io faccio ,io sono ,io ecc ecc..
Forse e arrivato il momento di frenare la mula.
Perche presto o tardi arrivera qualcosa che riequilibrera tutto indipendentemente da te.
Probabilmente e arrivato il momento dove devi scendere sulla terra..e vedere cosa ce oltre il cielo.
Quanto dura non e importante anche questo e un pensiero dell io..
E importante accettare questo disegno se cosi si puo chiamare .e lasciarsi trasportare da cio che offre il destino..
Se sei arrivata a leggere fino qui.
Ti lascio una poesia di kipling.."se"
Che sicuramente descrive meglio il mio pensiero.
Ciao ne'
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,
quello che descrivi è tutt'altro che atipico nel percorso di risveglio, l'ho vissuto anche io e comprendo bene la confusione che può generare.
Osservando questo stesso processo avvenire in me stesso, ne ho tratto alcune riflessioni utili a viverlo la meglio.

1. Ciò che si ribella al risveglio non sei TU, ma è la struttura dell'ego
Fai uno sforzo quotidiano per renderti conto che è l'ego a ribellarsi ai tuoi nuovi stati di consapevolezza, poichè si sente minacciato e ha paura di morire. Non è che l'ego sia cattivo, ma è programmato per autoconservarsi e dunque non ama il cambiamento.
Anche se puoi essere talmente identificata nell'ego da pensare di essere TU a provare certe emozioni e avere certe reazioni, fai ugualmente lo sforzo di osservarle dall'esterno. E anche di aiuto dialogare con il proprio ego, dagli un nome e parla con lui quando scatena in te certe reazioni. Non aggredirlo ma anzi rassicuralo, come parleresti a un bambino piccolo aggressivo e ignorante. Fagli capire che capisci che lui fa certe cose per difenderti, pensando di fare il tuo bene, ma che non è necessario e che TU sei pronta ad assumerti al piena responsabilità di vivere il cambiamento con maggiore fluidità.
Con molta pazienza, fagli notare come in passato la ribellione al cambiamento ha sempre causato sofferenza, trova argomenti razionali per rassicurarlo e calmare la sua carica ribelle. Ricorda, l'ego non è un nemico ma è un'alleato che ha bisogno della tua forza e saggezza per essere diretto, altrimenti tende a prendere il comando e crea il caos.

Quando vedi che stai agendo stimolata dall'ego lo riconosci, e glielo dici. Si tratta soprattutto di riconoscere l'ego che ci agisce, anche se al momento non abbiamo le forze per agire in modo diverso. Dunque dialoghi con lui e lo rassicuri. Puoi anche fare un patto con il tuo ego: digli ad esempio che vuoi dimostrargli che ci sono modi più piacevoli di stare al mondo, poi agisci come agiresti se guidata dallo Spirito (con pazienza, gentilezza, sincerità, forza, amore, consapevolezza...) e dopo l'azione ricomincia il dialogo con l'ego facendogli notare come si sta meglio agendo in questo modo, come tutto vada bene e non ci fosse nessun pericolo reale da cui difendersi. A forza di fare cose di questo tipo, anche l'ego comincia a capire e a lasciarti spazio. Io l'ho fatto per anni e lo faccio ancora, ho passato ore e ore a parlare apparentemente con me stesso, ma in realtà parlavo con l'ego.

2. Non cercare la spiritualità per fuggire dal mondo
Se si lavora su di sè e si ricercano stati di alta consapevolezza coma fuga (anche inconscia) dalla apparente banalità e durezza del mondo, ricadere nella resistenza è un rischio molto alto.
Sembra, da quello che scrivi, che tu lo abbia un po' fatto, e non è strano perchè certi stati spirituali sono estremamente piacevoli e tendiamo a sviluppare una certa dipendenza da essi, proprio come da una droga.
Si tende anche, ad esempio, a lavorare molto di più sui chakra alti (dal cuore in su) che non su quelli bassi,e questo crea uno scompenso energetico che poi può causare disturbi come depressione, bipolarismo, borderline etc.
La casa per stare in piedi ha bisogno di fondamenta solide, e queste sono il tuo rapporto con la materia.

Dunque, se ciò ti risuona, dedicati ai chakra bassi e al radicamento. Apprendi a vivere la materia tutta come qualcosa di profondamente spirituale. Cibo, denaro, sessualità, azione fisica, cose materiali... sono tutte energie che emanano dal reame dello Spirito, sviluppa una relazione armonica con ciascuna di esse senza separarle dal mondo "alto".

3. NON arroccarti nella solitudine
Se il senso di regredire e la perdita di fiducia sono intense, non cercare di uscirne da sola. E' buona norma frequentare un gruppo con cui puoi condividere la tua esperienza, da cui puoi ricevere e a cui puoi donare supporto.
Questo è probabilmente il punto più importante per aiutarti ad uscire dalla palude in cui ti senti.
Gli stati che provi appaiono molto reali e concreti, lo so bene... ma appaiono ancora più densi quando li vivi in solitudine e ci ragioni sopra cercando disperatamente una via d'uscita.
Nel momento in cui li condividi con altri che sono disponibili all'ascolto, e ascolti tu stessa i problemi degli altri... questi tuoi stati si ridimensioneranno e comincerai gradualmente a capire che sono in gran parte mostri di cartapesta.
Sarebbe bene per te frequentare un gruppo con cui meditare il più spesso possibile, o con cui fare lavoro sul corpo, cantare, o qualsiasi cosa ti piaccia e ti aiuti a far fluire energia.

4. Non cercare di risolvere tutto questo con la mente, è inutile e dannoso.
Per quanto ho potuto sperimentare non esiste veramente una via d'uscita se non il fatto di rendersi conto che ciò che si vive è uno stato di temporanea follia, e sottolineo temporanea.
Tali stati e perdite di fiducia si vivono a tutti gli stadi del risveglio, non sono regressioni ma piuttosto tuffi nelle profondità delle propria ombra. Non è possibile regredire nel cammino evolutivo, è possibile allungare la strada perdendosi temporaneamente nel labirinto della propria psiche, ma anche quel perdersi poi aiuterà ad accedere a nuova consapevolezza. Comprendo bene la tua frustrazione e impazienza, perchè le ho vissute mi hanno condotto ad insultare quello Spirito che poco prima amavo. Ma anche queste emozioni non sono tue, sono i digrignamenti dell'ego che non vuole mollare il timone della tua vita.

Se ti senti diventare rigida e dura per via di ciò che stai vivendo, se ti pare di giudicare te stessa e non sentirti adeguata, sviluppa la gentilezza e la pazienza. Concediti cose buone e piacevoli per il corpo, perdonati continuamente per la rabbia o l'aggressività che esprimi.
Queste naturalmente sono solo parole, sta a te trasformarle in qualcosa di prezioso; ma il processo che ti attende è molto più semplice di quello che immagini, prendilo giorno per giorno senza cercare di capirlo o risolverlo nella sua interezza.

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 2
Risposta accettata Pending Moderation
Caro Lukas,
tu hai l'attitudine di un monaco Zen e ciò che dici è semplice e bello come lo spazio azzurro tra le nuvole di un cielo affollato. E tuttavia, quanti possono veramente comprendere ciò che dici? Non intendo comprendere con la mente, ma profondamente con ogni fibra di sè stessi.
La maggior parte delle persone su questo pianeta ancora vive in uno stato di coscienza per cui sembra esserci il bisogno di "fare" qualcosa, mentre basterebbe "essere". Ecco perchè in tanti proponiamo cose da fare: regole, tecniche, sentieri più o meno battuti... sono tutte illusioni se vuoi ma sono illusioni buone se stimolano la persona, un bel giorno, a capire che basta essere e il fare si compie da solo.
Un mio maestro una volta mi disse:
Vedi, immagina di essere entrato in un labirinto completamente buio : il mio insegnamento è simile a quello di uno che ti guida nel labirinto e ti dice... ora vai a destra, ora gira a sinistra... così che tu possa arrivare all'uscita dove c'è l'interruttore della luce. E una volta accesa la luce, ti rendi conto che non c'era nessun labirinto, hai attraversato una stanza completamente vuota! Eppure, se non ci fosse stato quel tale a indicarti la strada, non avresti mosso neanche un passo rimanendo convinto di avere di fronte un labirinto impenetrabile.

Abbraccio!
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. lukas
  2. circa 2 settimane fa
  3. #737
comprendo niccolo ,tuttavia tu il tuo miglioramento non l hai ottenuto facendo 1 o 2 passi sbagliati,per quanto possa essere positivo.
ma accettando il maestro.
tutti siamo caduti e tutti abbiamo avuto bisogno di una mano amica che ci aiutasse a rialzarci.
ma se non assumi una posizione giusta non c'è amico o maestro che possa aiutarci.
io non sono in grado di dare indicazioni come te ,e cio che ho scritto è sempre rivolto a in linea generale a far assumere una posizione che sia predisposta a percepire ,un altro punto di vista.
ma ci sta che sia come dici tu ,diventa di difficile lettura.
grazie te.
bayz.
  1. Niccolò Angeli
  2. circa 2 settimane fa
  3. #738
sappi però che io apprezzo e ritengo di grande valore il tuo punto di vista e contributo!
  1. lukas
  2. circa 2 settimane fa
  3. #739
grazie.
  1. 2 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 3
Risposta accettata Pending Moderation
Molto interessante, anch'io mi ritrovo nel mio percorso spirituale ad un empasse...e a nutrire delusione e rabbia e la sensazione di aver perso i benefici acquisiti...la mia reazione, o quella del mio Ego, è esattamente quella che descrivi al punto 3: mi sono arrocca nella solitudine...caro Niccolò è bello il tuo consiglio di frequentare un gruppo col quale condividere, lo vorrei tanto, ma come e soprattutto Dove trovarlo? Un gruppo di persone reali e non virtuali...ho provato a cercare, ma sembra che ormai tutto avvenga online, ad esclusione di gruppi rigidamente appartenenti a religioni ( che evito poiché non è nel mio Essere essere ri-legata...eppure vivo in una grande città ( Milano).
Hai qualche suggerimento in merito?
Grazie infinite
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. Niccolò Angeli
  2. circa 2 settimane fa
  3. #733
Credo che in una città come Milano non sia difficile, cerca di cercare senza aspettative di trovare subito il gruppo giusto. Visita i centri olistici e partecipa a qualche meditazione o corso di meditazione, o seminari di una giornata. Lascia che le cose fluiscano senza aspettarti di incontrare subito le persone giuste. Fai spazio a nuove relazioni, conosci facilitatori, persone in cammino, esplora e tenendo aperto il cuore e in esso l'intento gioioso ma deciso di aprirti all'incontro con anime a te affini che possano donarti supporto e a cui tu possa donare altrettanto per il vostro reciproco risveglio. Sono sicuro che le troverai se saprai cercare senza appesantirti, ma divertendoti nel farlo! Abbraccio
  1. Isabel
  2. circa 2 settimane fa
  3. #735
In parte lo sto già facendo...grazie per i tuoi consigli
  1. 2 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 4
Risposta accettata Pending Moderation
Wow...per un attimo ho creduto di averle scritte io quelle parole ; ho vissuto lo stesso cataclisma all'incirca 5 anni fa e ancora sto riattaccando i pezzi (non sto esagerando, prima di allora avevo raggiunto uno stato di flusso estasiante e una capacità di controllo su me stesso e sugli eventi che mi riempiva di gioia costante) Sicuramente i consigli di Niccolò sono già abbastanza, mi sento comunque di offrire la mia spalla, in quanto quello che descrivi mi tocca profondamente.
Se c'è una cosa che più di tutti mi ha aiutato, è spostare l'attenzione nel corpo un milione di volte al giorno (cioè sempre), rileggiti "il potere di adesso" di E.Tolle ...so che le tue pratiche ti facevano sentire forte e scommetto che non dovevi sforzarti per eseguirle, avevi come una disciplina naturale per applicarti, ma il mio consiglio è, per adesso, di dimenticartene; la persona che sei diventata ora non vuole essere felice e farai di tutto per auto-sabotarti, l'unico lume che hai in mano adesso è la consapevolezza del corpo, così puoi creare spazio tra le nebbie della tua attuale personalità infelice e radicarti un po' di più nella realtà...a me aiuta tantissimo focalizzarmi sul centro del mio petto, o nella pancia, o sentire tutto il corpo come un unico vibrante campo di energia... penso che abbia un valore inestimabile e attui tutta una serie di piccoli miracoli all'interno del campo energetico .
Col senno di poi, devo ammettere mio malgrado che tutta quell'oscurità mi ha lasciato dentro dei grandi doni, ho realizzato quanto io sia connesso a molte altre anime e come il mio tracollo abbia influenzato negativamente molte persone vicine e lontane, la comunicazione col mio Se superiore sta diventando sempre più cristallina e immediata (anche se non sto provando particolari stati d'estasi) e riesco a tradurre il linguaggio sottile del mondo in maniera più affidabile rispetto a prima.
Non so se serva a qualcosa ma spero di averti dato degli spunti per ripartire, scommetto che un anima di alta levatura come te ci metterà davvero poco a riprendere quota.

Un caro saluto
(e tanta comprensione)
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. Niccolò Angeli
  2. circa 2 settimane fa
  3. #734
Grazie di cuore Paolo... si sentono scintille di amore che sfrigolano tra le tue parole :)
  1. Paolo
  2. circa 2 settimane fa
  3. #736
E grazie a te per questo spazio di condivisione che hai creato, ho sempre apprezzato i tuoi contenuti e video ma, da super-mega introverso quale sono, non te l'avevo mai fatto sapere ? (l'argomento in questione mi coinvolgeva troppo per trattenermi)
  1. 2 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 5
Risposta accettata Pending Moderation
Carissimi,
tutti meritate una risposta come si deve ma sono fuori casa in questi giorni e non posso scrivere tutto quello che vorrei dal cellulare quindi aspetto di rientrare e rispondervi dal PC perché ho davvero tante cose da dirvi! Ci tenevo molto a darvi questa spiegazione riguardo il mio silenzio,
vi abbraccio forte tutti A presto!
Ah dimenticavo il mio nome è Fiorella molto lieta di conoscervi tutti :D
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 2 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 6
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao Coscienza,
Innanzitutto sono dispiaciuta per la tua sofferenza.
Che tu l'abbia creata o no è sempre uno stato spiacevole.
Quello che hai creato con lo stato che racconti sembra una sorte di punizione verso te stessa.
Creare dolore agli altri è come cercare di non sentirsi soli in quello stato di quel momento, nella sofferenza nel tuo caso.
Creare piacere nel farlo... riesci ad avere piacere nella tua vita?
Noi possiamo spostare e modificare i pensieri nella direzione che vogliamo creando piacere per noi o dolore agli altri.
La tua malattia è comparsa solo ora o anche prima?
La risposta è unicamente per te e potrebbe esserti utile per comprendere.
Conoscere la malattia aiuta a trovare oltre ad equilibrio anche consapevolezza.
Anche se noi siamo esseri di luce, abbiamo anche un corpo da custodire e prestare attenzione , non siamo staccati da questo.
In autunno cala la luce del sole e molte persone hanno cali di energia, parli di depressione che potrebbe anche essere stata causata da diversi fattori, sicura che tu abbia quella malattia? Non voglio assolutamente escludere la diagnosi dei medici ma mi chiedo come mai la malattia è comparsa ora? Non sono apparsi sintomi negli anni precedenti?
È buono conoscere l'inizio del calo di energia per poi riuscire a mantenere questa senza aspettare troppo con coneguenze poi aggravate, così come pure mantenere presenti pensieri calmi e benefici.
Può accadere in certe circostanze della vita di avere dei pensieri negativi ma per un breve periodo , ed è proprio in quei momenti che sta la nostra forza di consapevolezza di trasformazione, da pensieri distruttivi a pensieri costruttivi.
Una trasformazione interiore e non unicamente mentale che dura per sempre.
Non credo proprio che sia stato il tuo essere a creare consapevolmente dolore ma piuttosto la tua mente.
Intanto forza e resta in ciò che edifica.
Cari saluti
Miriam
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 2 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 7
  • Pagina :
  • 1


There are no replies made for this post yet.
However, you are not allowed to reply to this post.