Forum

Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Maddalena
  2. Coscienza
  3. 29 Luglio 2019
Ciao, vi seguo in modo intermittente da parecchi mesi, forse oltre un anno. L'intermittenza è data dal mio ricercare ovunque e seguire d'istinto quello che arriva, spesso anche in inglese, soprattutto video. Da sola, osservando come meditare e cercare serenità produceva in me una reazione di benessere solo superficiale, e poi esplodevo più incazzata di prima, ho cominciato a ipotizzare che quello di cui avevo bisogno fosse il contrario: andare verso le ombre, darmi il permesso di essere anche "cattiva", arrabbiata, ambiziosa e tutte quelle cose che non avevo mai ammesso. Non mi è ancora chiaro cosa sia nelle mie ombre, ma l'approccio è di totale apertura. Da lì, un po' di cose sulle ombre le ho cercate io, altre sono arrivate, per sincronicità. In questo momento so che è questo, che voglio approfondire, quindi grazie per i vostri video a riguardo. Ma vorrei chiedervi una cosa, non so a chi altro domandare: dunque come si concilia la riprogrammazione con l'integrazione? Ho seguito per un po' una coach che mi ha anche preparato un bellissimo audio di ipnosi nel quale però punta solo sull'essere amabile e amorevole, che tutto verrà dall'amore, e che accetto, sì, ogni parte di me, ma di fatto l'imprinting generale è che il vero amor proprio è tutto luce e gioia. In un vostro video Niccolò dice (dici, se sei tu a leggere) che concentrarsi solo sulla luce mette pressione, perché appena incontri un'ombra ti sembra di aver sbagliato, il che attenta all'autostima (cosa che avevo infatti sperimentato io stessa, grazie per avermelo confermato). La chiave è sapere che non siamo solo luce, e integrare le ombre. Okay. Ma tutte le tecniche di riprogrammazione e anche la mia ipnosi dice chiaro: "Devi concentrarti unicamente su quello che vuoi diventare, e non su ciò che vuoi lasciar andare". Dicono anche che ciò su cui ti concentri si espande. Allora: su cosa devo concentrarmi? E' una mia impressione, che i due approcci si escludano? Grazie per il vostro nutriente e continuo lavoro, aspetto una vostra risposta, a presto!
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,
mi sono segnato parte di questa domanda per rispondere a video nel futuro, è molto diffusa... ma intanto posso condividere qualche pensiero qui.

"Devi concentrarti unicamente su quello che vuoi diventare, e non su ciò che vuoi lasciar andare". Dicono anche che ciò su cui ti concentri si espande


Assolutamente vero, il "problema" è che se così facendo incontri molta resistenza, non ha molto senso raccontarsela e far finta di niente. E' qui che molto spesso entra in gioco il lavoro ombra.
La parola chiave è "accettazione". L'accettazione sono le solide fondamenta sulle quali puoi manifestare qualcosa di nuovo, altrimenti ogni tentativo diventa instabile e frustrante.

Accettare totalmente dove ti trovi, accettare ciò che non ti piace, accettare che sei dove sei perchè lo hai creato tu al 100%

Questo stato di accettazione profonda, dove perdoni te stesso e gli altri per la sofferenza che hai incontrato, ti permette di desiderare cose nuove in modo molto speciale, ossia lasciando andare il "bisogno" di quelle cose.

Puoi così cominciare a desiderare lasciando andare le zavorre delle aspettative e del bisogno, puoi cominciare a fluire... diventando anche consapevole che ciò che desideri con al tua mente è solo un'approssimazione vaga di ciò che la vita ti regalerà.

Manifestare è un'arte delicata, vi ho dedicato un intero corso, il più ricco che c'è qui sul sito (https://accademiainfinita.it/presenta/ai)

Qui trovi molti articoli sulla cosiddetta "legge di attrazione", ci sono diversi contenuti che potrebbero chiarirti le idee sul tema del lavoro ombra
https://accademiainfinita.it/blog/12-coscienza/1169-articoli-e-video-sulla-legge-di-attrazione


Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Il corso sulla legge d'attrazione era già nei preferiti a pc. :) Adesso mi guardo gli articoli che suggerisci. Quello che mi tormenta è che lavoro tanto, studio tanto, per la mia crescita, provo cose, mi ascolto, cerco di non restare nella posizione di vittima degli eventi e di essere responsabile della mia vita e focalizzarmi su di me anche quando qualcosa va storto o qualcuno mi offende. Sembra che io ci riesca, magari ho anche una sensazione di pienezza, ma poco dopo via via scado in una sorta di "scazzo" crescente e mi sembra che se non continuo a tener "su" l'animo, mi ammoscio subito. Non so se mi spiego. E così mi dico: ma sto cambiando, o mi sto solo dopando e appena abbasso la guardia cado? Ogni volta che vado in crisi (sconnessa, rifiuto per le solite cose, insomma un po' persa e molto arrabbiata) sembra che non ho imparato niente. Come so se sono in crisi perché sto cambiando o sto cambiando tropo poco? Rifiuto per le cose, senso di falsità... A chi devo credere? Alla voglia che ritorna, o al rifiuto?
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 2
Risposta accettata Pending Moderation
Come so se sono in crisi perché sto cambiando o sto cambiando tropo poco? Ogni volta che vado in crisi (sconnessa, rifiuto per le solite cose, insomma un po' persa e molto arrabbiata) sembra che non ho imparato niente.

E' uno stato d'animo molto comune tra chi lavora su di sè, specialmente in Occidente.
Le ragioni sono molte, ma io credo che buona parte del "danno" lo faccia un approccio distorto al lavoro spirituale, come accade per tanta new age e crescita personale.
Si punta molto sul manifestare, sul migliorare sè stessi, sull'andare da qualche altra parte... e l'idea di felicità e risveglio diventano allora un obiettivo da raggiungere.
Si tende poi spesso a fare un lavoro che stimola le parti alte dell'essere umano (dal cuore in su), mentre ognuno dovrebbe prima bilanciare ciò che sta sotto: le proprie radici e le proprie relazioni con gli altri ed il mondo.

Io ci ho battuto la testa, proprio come te, per tanti anni... la lezione che ho appreso (ma che in fondo non finisco mai di apprendere) è che se lavoro su di me per raggiungere qualcosa che penso di non avere, quel qualcosa continua ad essere un miraggio che non si raggiunge mai. Ma anche in questo correre in tondo si impara, non temere, non torni mai veramente indietro; ogni apparente regressione è solo il prodromo di uno nuovo risveglio.

Lavora sulla presenza nel tempo presente, sull'accettazione totale di dove sei ora, sul perdono di te stessa e degli altri... questo è ciò che nutre le nostre radici.
Lavora sui traumi dell'infanzia, sul rapporto con i genitori e la guarigione emozionale del bambino interiore... questo è ciò che ti aiuta a liberarti di molte inutili zavorre.
Se manifestare un'altra realtà ti sembra faticoso, lascia perdere per un po'... limitati a lasciarti guidare nel presente senza sforzarti di voler essere da qualche altra parte. Fare troppo crea attrito, anche se è un fare che chiamiamo "spirituale", è necessario imparare invece ad essere.

Un paio di video recenti sul tema della fede potrebbero farti compagnia

https://accademiainfinita.it/video/1194-come-mantenere-la-gioia-di-vivere
https://accademiainfinita.it/video/1184-come-restare-nella-fede-e-nella-fiducia

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 3
Risposta accettata Pending Moderation
Ma tu non hai una rete di coach?
ps: Il video sulla fiducia l'avevo già visto e salvato, sai? Grazie mille.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. Niccolò Angeli
  2. circa 3 settimane fa
  3. #726
se intendi una rete di facilitatori formati da me no, sono un lupo solitario.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 4
Risposta accettata Pending Moderation
Che tenacia. Che tenacia abbeverarsi sempre da soli, senza nessuno che ti porge il bicchiere...
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 5
Risposta accettata Pending Moderation

Se manifestare un'altra realtà ti sembra faticoso, lascia perdere per un po'... limitati a lasciarti guidare nel presente senza sforzarti di voler essere da qualche altra parte. Fare troppo crea attrito, anche se è un fare che chiamiamo "spirituale", è necessario imparare invece ad essere.


Non cerco di manifestare un'altra realtà, anzi il dubbio è proprio questo: io continuo a fare le stesse cose di prima ma a volte vado in crisi e ho rifiuto di tutto, allora mi chiedo se la crisi è per via del lavoro che sto facendo su di me o perché sto opponendo resistenza a un cambiamento che forse dovrebbe riguardare anche quello che faccio (blog, scrittura, relazioni, maternage...). E' così impegnativo... Ma non avrei il coraggio di mettere in pausa tutto per dedicarmi alla mia crescita personale :(
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 6
Risposta accettata Pending Moderation
io continuo a fare le stesse cose di prima ma a volte vado in crisi e ho rifiuto di tutto

come hai intuito questo di solito significa che ci sono energie inconsce che hanno bisogno di esprimersi: osserva con attenzione la tua vita e guarda quali delle esperienze che hai creato non ti soddisfano pienamente, creando attrito dentro di te.
Osserva anche come queste si legano al tema generale della tua vita, ossia alla lezione che sei venuta ad apprendere (questa lezione si intuisce soprattutto dalle esperienze di dolore ripetitive, quelle che ti mostrano la stessa paura o resistenza in modi diversi).
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 7
Risposta accettata Pending Moderation
Si tratta quindi di cambiare esperienze... o di cambiare il mio rapporto con esse, il mio modo di viverle, a partire da me stessa? Il senso di rifiuto o perfino falsità per disconnessione è perché ci sono ancora cose da sanare nelle radici? (Cioè... io lo vedo, che sono frustrata in molti momenti, nella vita che ho creato: ma sono talmente in ricostruzione che prima di fare grandi scelte aspetto di essere un po' più solida e intera di mio...).
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 8
  • Pagina :
  • 1


There are no replies made for this post yet.
However, you are not allowed to reply to this post.