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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Alessia
  2. Coscienza
  3. 10 Luglio 2019
Ciao Niccolò.
In questi giorni riflettevo che, seppur meno frequentemente rispetto al passato, mi rendo conto che tendo ancora spesso a sentirmi vittima delle sofferenze che vivo percependo di non poterne avere il controllo.
Oscillo tra momenti di meravigliosa centratura, beatitudine e sentendomi infinitamente protetta e amata dall'universo...e altri momenti in cui ritorna il vecchio modo di pensare, distorto e limitato, che mi porta a confrontare la mia vita con le vite degli altri (pur essendo consapevole che non ha senso, che ogni creatura ed essere umano è assolutamente unico nel suo essere e nella sua storia che è perfetta così com'è) e quindi chiedermi come sia possibile che io abbia veramente scelto di contorcermi e soffrire così intensamente.
Osservo queste valli in cui scende la consapevolezza, cerco di lasciarli scorrere..così..diventandone testimone, rendendomi conto e accettando che in quei momenti sono disallineata. Ricordandomi che perdersi e ritrovarsi è una fluttuazione costante e fa parte del gioco.
Quello che mi chiedo e ti chiedo è come fare per rafforzare la consapevolezza di essere veramente noi a scegliere sempre tutto ciò che ci capita e che viviamo? Probabilmente lo comprendo ad un livello che non è ancora abbastanza profondo da sentirlo veramente mio completamente e da far vibrare ogni parte di me, altrimenti credo che non mi verrebbero dubbi, incertezze, momenti di caduta come quelli che ho appena riportato. Che ne pensi?

Grazie e un abbraccione
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao

Quello che mi chiedo e ti chiedo è come fare per rafforzare la consapevolezza di essere veramente noi a scegliere sempre tutto ciò che ci capita e che viviamo? Probabilmente lo comprendo ad un livello che non è ancora abbastanza profondo da sentirlo veramente mio completamente e da far vibrare ogni parte di me, altrimenti credo che non mi verrebbero dubbi, incertezze, momenti di caduta come quelli che ho appena riportato. Che ne pensi?


La mia capacità di risponderti è limitata dal fatto che anche io vivo ancora il pendolo che alterna espansione e contrazione, non sempre lo vivo in piena fiducia.
Ma dal mio piccolo posso dirti che "fiducia" è proprio al parola chiave.

Talvolta ci confondiamo perchè ci viene detto che "tu crei la nostra vita al 100%", ma pensiamo che quel "tu" si riferisca alla personalità che siamo abituati ad abitare.
In realtà quel "tu" si riferisce a qualcosa di molto più vasto, che va persino oltre a ciò che chiamiamo "Anima".

Poichè le esperienze che creiamo provengono da una coscienza molto più vasta di quella che siamo abituati a concepire come noi stessi, non possiamo di solito capire mentalmente che la nostra vita è una nostra perfetta creazione.
Di qui la necessità di sviluppare la fiducia, che altro non è se non l'abilità di sentirsi connessi a una coscienza più vasta anche se i nostri sensi fisici non la percepiscono e la nostra mente non riesce a darle un'etichetta definitiva.

Bisogna comprendere che ciò che per la nostra personalità (chiamiamolo "piccolo io";) è vissuto come dolore, sofferenza, "sfiga"; quella coscienza più vasta (chiamiamolo "grande IO";) potrebbe benissimo viverlo come una perfetta creazione che ha uno scopo preciso.

Un esempio:

se vai in palestra i tuoi muscoli subiscono dei micro-strappi (se sei fuori allenamento questo è doloroso), la guarigione da quegli strappi crea maggiore massa muscolare e fa crescere il muscolo.

Ora, per te che vai in palestra questo è bene, puoi vivere con entusiasmo il fatto di rafforzare i tuoi muscoli e diventare più forte.
Ma immagina la cosa dal punto di vista di un muscolo, il quale non ha forse neanche idea che esista qualcosa al di là di lui. Il muscolo vive solo un'esperienza violenta che gli causa strappi e dolore... non sa che questo è il modo migliore per renderlo più forte.

Quando viviamo un'esperienza sena avere fiducia, siamo come quel muscolo che non sa di appartenere a un corpo più vasto; più invece impariamo a connetterci al grande IO, più il dolore che provavamo come muscolo può diventare un'esperienza persino estatica... o perlomeno possiamo apprezzarne la funzione.

Maggiore è il dolore che proviamo come piccolo io, maggiore può essere la motivazione ad avere fiducia e guardare quel dolore dal punto di vista del grande IO, semplicemente perchè a forza di prove ed errori scopriamo che nessun altro atteggiamento ci dà altrettanto sollievo.

Ciò detto, io credo che tendiamo a soffrire ben più del necessario, per varie ragioni in cui ora non voglio addentrarmi; ma quando un'anima si trova a un buon livello di risveglio (come sei tu), allora il dolore grande diventa un'esperienza trasformativa unica, che ti permette di fare un balzo evolutivo straordinario... forse molto più di quanto ti avrebbe permesso una vita comoda e in salute.

Ti dico queste parole con grande compassione, così come le sento; non mi permetterei mai di interpretare per te la tua esperienza, nè di dirti che soffrire va sempre bene. Tutto questo è una scoperta che solo tu puoi fare... io ho sofferto molto nella mente ma molto poco nel corpo , quindi non posso sapere cosa vuol dire per te; e tuttavia una cosa che mi è chiara è la tua altissima consapevolezza, e come questa sia in qualche modo nutrita dalla tua condizione fisica

Abbraccio

N:
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Ti ringrazio di cuore Niccolò per le tue accurate e sentite parole.

Sai mi è capitata tra le mani giusto oggi una poesia, all'interno di un libro che sto leggendo, che mi ha toccato particolarmente.
Vorrei condividerla qui, visto che parlavamo di sofferenza...così come di contatto con quell'immensa e straordinaria Coscienza di cui siamo parte, che a volte ci sfugge ma che sempre ci avvolge:

" Le foglie cadono da lontano,
quasi giardini remoti sfiorissero nei cieli;
con un gesto che nega cadono le foglie.
E ogni notte pesante la terra cade
dagli astri nella solitudine.
Tutti cadiamo. Cade questa mano,
e così ogni altra mano che tu vedi.
Ma tutte queste cose che cadono,
Qualcuno con dolcezza infinita le tiene nella mano. "


Con Fratellanza e Amore,


Alessia.
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 1 mese fa
  3. #720
meravigliosa, grazie :)
  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 2
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