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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. LAURA PACINI
  2. L'arte della creazione consapevole
  3. 7 Luglio 2019
Uscire dalla zona di comfort non è cosa facile….nel mio caso sono stata letteralmente catapultata fuori! ma credo e spero che non sia così per tutti...anche se penso che, qualunque siano le modalità, più o meno consapevoli, con cui questa uscita avvenga, qualcosa dentro di te, che ha lavorato nel tempo in questo senso e che anela Verità, ci deve essere….

Inoltre può anche capitare che tu ci esca da questa zona ma poi ci rientri pure…. sopraffatta dalla paura dell’ignoto…..e svanisce così quell’ attimo di entusiasmo e di speranza che, oltre quella cortina che ti ha nutrito da quando sei nata fino ad ora, ci possa essere un porto Sicuro pieno di ciò che sei Veramente.
Per essere chiari! ...Io al mio porto Sicuro non ci sono arrivata, lo dico subito….sono ancora in balia delle acque sconosciute dell’ignoto, sospinta da venti opposti, compagna la mia Solitudine e un nuovo paio di occhiali che mi mostra le catene in cui mi ero imbrigliata (ovviamente non tutte... ritengo che alcune siano ancora ben avvinghiate alla mia anima) ma la cosa più penosa è che vedo anche quelle degli altri, delle persone a cui voglio bene, impotente…perchè non saprei cosa dire loro….cosa racconto? Che non si continua a soffrire per il passato? Che la solitudine non mi viene a trovare? Che ho trovato finalmente il mio porto sicuro di chi sono Veramente? Posso solo dire che mi sento più libera, capace di tenere in mano il mio destino, la mia vita, anche se non so chiaramente dove tutto questo mi porterà….un po' poco per chi a radici profonde piantate in un terreno fertile di convinzioni e paure…

E allora scrivo, perché è come se affidassi le mie parole ad una bottiglia gettata nel mare (quello digitale) che con la forza dell’immaginazione e della fede, raccolta da qualcuno, arrivi indirettamente al cuore di chi è nei miei pensieri ….

E scrivo proprio ora quando in balia dei venti mi trovo in alto mare, perché quando si arriva si festeggia, ma quando ci sei dentro si con-divide con chi si trova nella stessa situazione, o con chi si sta avvicinando volente o nolente ad essere lanciato..Grazie
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Scrivo per non dimenticarmi ... un po’ come quando si fa la lista della spesa ...appena uscita sono in preda ad una grande euforia ... con alti e bassi ovviamente... ma poi quando prendo un po’ di più il largo e non vedo più la costa la situazione si complica ... perché capisco che non si puó più tornare indietro ... e devi andare avanti a qualunque costo; ciò che ho lasciato ormai non riesco più ad accettarlo come mio presente, è come pretendere che un adolescente nel picco di crescita possa mettere le scarpe da ginnastica dell’anno prima con quasi due misure di piede in più !!! Ecco io mi sento due misure di piede in più !
Il primo prezzo da pagare? smontare me stessa ... o meglio staccarmi da quella corazza che più o meno sapientemente mi ero creata ....c’e un misto di dolore , perché comunque sto lasciando una parte di me ( credo..), di paura dell’ignoto ....e di euforia perché mi sento più leggera! Perché mi sento eroica!!! In un’impresa che sembrava impossibile! un senso di Gratitudine mi pervade! Grazie
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Ora si continua a navigare ... e uso il plurale perché avverto come se questa navigazione senza meta coinvolga i mille me di cui il mio corpo incarnato è fatto, e i me che sono stata o stato ( a questo punto) e che sarò, se vogliamo considerare un tempo lineare; se poi non si vuole tener conto neanche di questo riferimento, incasiniamoci ancora di più, e immaginiamoci un esercito di io - naufraghi in un presente senza tempo ...
Ma della terra promessa nemmeno l’ombra ....questi me naufraghi sono senza patria ... nessun luogo terreno e non, risuona con loro, si uniscono in un ‘unica voce di bambino nostalgico che chiede di voler tornare a casa ...una casa di cui non ha ricordo ne sa come arrivarci.
E allora si lascia cullare dalle onde del silenzio, nella speranza che suggeriscano qualche intuizione! Alcune arrivano ma sono così frammentarie apparentemente in contraddizione, ci sono poi falsi specchi che distorcono ogni cosa , e più navighi e più le distorsioni aumentano! Eccomi in balia del mio mare! Credo e prego Dio, perché quando hai paura è Dio che preghi, che voglia ascoltarmi ...e forse mi ascolta sussurrandomi all’orecchio: Ma la strada c’è come fai a non vederla? “ ...boh!!...Grazie!
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