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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. LAURA PACINI
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  3. 22 Giugno 2019
Ciao Niccoló,
ho un quesito, sebbene può sembrare provocatorio ... non lo è affatto ! Ma è solo l’esigenza di capire.
Se la dualità è una “ condizione “... o forse una qualità tipica del nostro mondo , di come sulla terra noi percepiamo la realtà, mentre fuori da questo contesto tutto é riconducibile all’unità, come è possibile allora che si parli di angeli , extraterrestri , maestri ascesi, guide spirituali che ci stanno accanto ? Ma anche dei nostri cari defunti che ci stanno vicini....e che entrano in contatto con noi...?Tutto il plurale presuppone divisione e dunque dualità.... è possibile pensare che ancora una volta tutta questa ripartizione , categorie e via dicendo siano solo un modo per renderci ciò che c’e Fuori più accessibile?... ma allora cosa c’e Realmente fuori .... la mamma o il papà che ci viene a fare visita nei sogni cosa è “veramente”? ... mentre scrivo mi rendo conto di quanto limitato sia l’uso della parola per affrontare questi temi :è come voler usare paletta e secchiello per costruire un grattacielo! Sob!
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Certamente... fuori non c'è nulla, ma persino dire "fuori" o "dentro" non ha senso se tutto è uno.
Tuttavia, quella della dualità è un'esperienza che tutti possiamo verificare ogni giorno... è illusoria, ma evidentemente ha la sua funzione (che magari è proprio quella di motivarci gradualmente a trascenderla).
L'angelo custode siamo noi, il Sé Superiore siamo noi (ne La Legge dell'Uno si dice ad esempio che il Sé Superiore equivale al nostro sè futuro, che dalla sua dimensione senza tempo si rivolge al nostro sè presente nella sua dimensione di tempo lineare per sostenerne l'evoluzione)... ma una cosa è capire mentalmente ciò, una cosa è viverlo veramente.
E' utile considerare queste guide ed entità come esterne a noi, perchè è molto più comprensibile per la mente, ci aiuta ad accoglierne meglio l'energia secondo me; e allo stesso tempo è utile ricordarsi di tanto in tanto e sempre più spesso che esse sono parte di noi e che noi siamo parte di loro. La mente razionale non può capire tutto ciò, ma lo si può percepire e questo stimola il Risveglio.

Abbraccio
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  3. # 1
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Grazie Niccoló,
Ma quindi i sensitivi che dialogano con anime dei defunti .... lo stesso film Nosso Lar con tutta quella varietà di anime...lo stesso discorso della reincarnazione di anime che non hanno concluso il loro percorso evolutivo e si incarnano nuovamente... tutti questi concetti se tutto é Uno , non confondono ?.... e così il discorso degli erranti, o del gruppo di Orione di cui si parla anche nella legge dell’’Uno..., non sarebbe meglio dire “tu , presente in questa terra , sei solo la punta di un iceberg di cui tutti quelli che vedi su questa terra sono altre punte dello stesso iceberg e quello che non vedi ,che è la maggior parte, comunque c’è e ovviamente ne fai parte. Il dire che siamo un'unità e poi cercare di sensibilizzarci in questa direzione parlando sempre di entità “definite” come ho descritto prima ( anime defunte, angeli , erranti..,) con cui cerchiamo un dialogo .., non è come dire “si scrive con la mano destra ma esercitati con la mano Sinistra?” Grazie Niccoló, sempre Grazie!
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  3. # 2
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Forse può confondere... forse va bene così.
Credo che quello che porta a confondere sia forse cercare un'eccessiva coerenza di concetto là dove la mente non può arrivare (anche io lo faccio spesso). E' un po' come cercare di tenere insieme l'idea di un tempo lineare e l'idea che tutto accade nello stesso istante... è un paradosso.
Eppure il tempo lineare per quanto su piano di più alti di coscienza sia un'illusione, per il nostro stato medio di coscienza è molto tangibile. La stessa cosa vale per il fatto che siamo tutti Uno o che siamo entità separate.

Il paradosso è che questa Coscienza Unica vive in tante coscienze, tanti frammenti una parte dei quali sono anche consapevoli di sè stessi,e dunque si riconoscono come individui. Ma per riconoscerti come individuo, devi per forza considerarti separato; così, da quel punto di illusoria separazione qualcosa ti stimola a riscoprire che sei uno con tutto... eppure riversi in quel tutto la tua unica individualità.

Illusione e Verità come puoi capire si mescolano e danzano insieme... impossibile secondo avere una certezza che è priva di contraddizioni.

Parlando con persone che non sono pronte a sentirsi Uno con tutto (e chi in fondo su questo piano è veramente pronto), io trovo sia migliore, più suggestivo e stimolante, parlare di tante entità apparentemente separate... ma poi di tanto in tanto come una spruzzata di prezzemolo semino "... ricordati però, che tutte queste cose sei sempre tu).
Così la mente si fa più docile e la persona comincia ad accettare una prospettiva che di solito risulta assai irrazionale, una prospettiva che può essere solo vissuta esperimentata per essere realmente compresa.

Nel mondo dei ricercatori spirituali e dei vari insegnanti, c'è anche chi continua a seminare l'illusione perchè in realtà non è lui stesso ancora ben consapevole della Legge dell'Uno... ma anche questo va bene così, perchè attirerà a sè coloro che a loro volta non sono pronti, oppure stimolerà in chi è già maturo un dubbio, una domanda che li spinga a cercare altrove.

Mi trovo talvolta anche io a spremermi le meningi cercando coerenza nella selva degli insegnamenti spirituali, una vocina mi dice che è perchè ho paura che mi dicano: "ti contraddici!"; ma più vado avanti più mi rendo conto che rischia di diventare uno sforzo troppo mentale, il paradosso è parte del gioco... tanto vale sorridere.

Abbraccio
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  3. # 3
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Ciao a tutti (UNI) ,concordo che il paradosso e' parte del Gioco della coscienza che gioca a diventare cosciente (ah ah),e che l'illusione c'e per essere trascesa Molte grazie a voi Laura e Niccolo'. Aggiungo che per il 2020 'si attende' un risveglio 'diffuso' 'verso' l'UNO. Un Abbraccio. Carlo P.
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