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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Coscienza
  2. 6 Giugno 2019
Pensavo sarebbe stato più facile una volta che avessi impostato alla base dei miei pensieri ''positività e indifferenza''.
Ma forse il fatto di accettare le cose che ci accadono non le rende meno brutte. E se ignori gli incubi, è inutile rimangono lì.
Sarà che sono ancora piccola ma non sono pronta ad arrivare a quel livello di saggezza tale da accettare tutto. Ci rimugino sempre sopra alla fine.
Ed il sentirsi vuoti mi è sfuggito di mano mi sa. E per quanto possa essere vista come una cosa buona, lasciarmi andare alle emozioni a me non piace proprio. Non mi piace non avere controllo di me stessa. Ero meglio robotizzata perché intoccabile.
Mi dispiace ma non ci sono riuscita.
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accettare le cose che ci accadono non le rende meno brutte

una reale accettazione fa spostare il tuo punto di percezione della realtà, quindi sì, rende le cose "meno brutte". Talvolta le rende persino bellissime.

Ma il punto è che comprendere cosa significa accettare veramente non è scontato, io ci ho messo molti anni, e non l'ho imparato ancora fino in fondo.
Ciò che ho compreso però è che la vera accettazione sorge da una morte della vecchia personalità. In ciò che scrivi, io sento la voce della tua vecchia personalità. Non puoi accettare o cambiare realmente nulla agendo dalla vecchia personalità, sarà sempre un girare a vuoto.
Io ho girato a vuoto per tantissimo tempo, sprofondando in intense depressioni, nonostante le "potentissime" tecniche che applicavo e le molte migliaia di euro spese in corsi e seminari. Le catarsi avvenivano, le trasformazioni avevano luogo, ma la vecchia personalità finiva sempre per riassorbire tutto nei vecchi schemi di pensiero.

La mia personale salvezza, è stata la sofferenza. Una sofferenza così intensa e totale che, alla fine, ho gettato la spugna. Mi sono quasi completamente arreso al Divino, ho capito che non avevo alcuna possibilità di essere felice basandomi sulle mie sole forze. Ho lasciato andare le mie ambizioni, i miei desideri, le cose che credevo di volere. Talvolta, mi sono accontentato di esistere, sedendo per ore su una pietra o guardando una parete vuota, mi sono accontentato di respirare.

Questa, per me, è stata l'esperienza della vera accettazione. Ho sentito morire in me quella vecchia personalità, pezzo dopo pezzo, con grande dolore l'ho sentita disfarsi. Non lo vivo però come un traguardo, non credo che lo sia.
La personalità illusoria tende continuamente a riformarsi, soffro ancora, ma ora ho appreso cosa vuol dire accettare veramente, e allora continuo a ripercorrere i passi di quel processo ogni volta. Di nuovo mi accontento di respirare, quando la confusione è troppa per fare qualsiasi cosa.
Mi rendo conto che il mondo non ha bisogno che io faccia qualcosa per trasformarsi, tutto si auto-guarisce se io lascio andare l'idea di "come" le cose devono andare. Tutto ritrova sempre un equilibrio, anche se questo equilibrio può non piacere alla mia mente razionale, anche se può cozzare con i desideri illusori della vecchia personalità.

Io credo che tu stia ancora cercando troppo di "fare", invece di limitarti ad essere. Ti capisco, perchè imparare ad essere richiede talvolta di toccare il fondo di sè stessi, una nausea così assoluta che o si decide di morire fisicamente, o si decide di far morire una parte illusoria di sè, ma continuare a vivere una nuova vita.

Sono consapevole che queste parole non possono guarire la tua vita, solo tu puoi farlo; ma leggendo ciò che scrivi mi prende un'intensa compassione, perchè rivedo me stesso e rivedo tutti coloro che soffrono intensamente, che si sentono persi nella nebbia di un mondo malato.
E se ignori gli incubi, è inutile rimangono lì.

Questo è profondamente vero, infatti la vera guarigione non si ottiene tramite ignoranza o indifferenza. La vera guarigione è un passo "verso" gli incubi, inoltrandosi in quella oscurità con le braccia spalancate.
Se gli incubi della tua vita hanno una presenza talmente forte che un atteggiamento positivo non li fa dissolvere, circondati allora con la loro presenza. Scrivili, disegnali, medita con loro. Siedi in silenzio con i tuoi demoni, sotto la loro pelle dura, sotto i loro artigli e denti affilati ci sono tanti bambini e bambine sofferenti, nient'altro.
Urlano, ringhiano e feriscono perchè non conoscono altro modo di chiedere aiuto, non hanno imparato a piangere. Ma tu puoi concederti di piangere con loro, puoi avere compassione dei tuoi stessi demoni, puoi invitarli alla tua tavola e accettarne la presenza, è possibile... io e tanti altri lo abbiamo fatto, e conduce alla trasformazione più grande che un essere umano possa sognare.

Di cuore, ti auguro di scegliere di farlo nel più breve tempo possibile, e come tutti coloro che soffrono ti abbraccio nei miei pensieri.
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  1. 3 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Niccolò, anche stavolta come tante altre, mi commuovo nel leggerti... è come se riuscissi a toccare le radici più profonde del mio essere...e come se la tua anima sfiorasse dolcemente la mia. Grazie
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 2 settimane fa
  3. #709
La cosa è reciproca cara sorella, perchè mi sono commosso prima io nel leggerti. Benedizioni!
  1. 2 settimane fa
  2. Coscienza
  3. # 2
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