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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. c.santini
  2. Coscienza
  3. 17 Maggio 2019
Ciao a tutti
da tanto lavoro sui pensieri dopo aver scoperto e compreso il loro funzionamento e avere ascoltato tanto (in primis Niccolò), letto tanto, fra cui Osho (mente non esiste, esistono i pensieri che la rendono possibile). Il lavoro principale che compio su me stessa, proprio per la regola aurea che ciò che leggi resta lettera morta se non vivi e sperimenti nella tua realtà, è grazie alla meditazione e altro quello di imparare a osservarli e spostarli, non giudicarli, e osservare (allargare) lo spazio fra uno e l'altro. Sento che va bene, non devo concentrarmi per farlo, fluisce tutto. E adesso vengo alla domanda. Quando tento di spiegare che la mente ha uno scopo puramente organizzativo, pianificatore nella vita dell'essere mano, ma che per avvicinarsi davvero a noi stessi, alla nostra essenza, al nostro sé superiore si usa altro tipo di intelligenza, le persone restano perplesse, o addirittura mi prendono per matta, perché nego le conquiste dell'uomo, che sono avvenute (tutte sembra) grazie alla potenza dell'intelletto, la capacità di pensare. Non grazie ad altri talenti, come per esempio quello dell'intuizione con tutto ciò che questo sottintende.
Naturalmente sono stata volutamente riduttiva rispetto al tema, ma mi piacerebbe molto che mi si chiarisse meglio come spiegare a persone che si trovano in punti diversi del loro percorso che il dominio della mente sull'uomo può fare davvero male.
Grazie
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Ciao Cinzia,
mi piacerebbe molto che mi si chiarisse meglio come spiegare a persone che si trovano in punti diversi del loro percorso che il dominio della mente sull'uomo può fare davvero male.

credo che prima di tutto bisognerebbe accettare il fatto che alcune persone non sono semplicemente pronte per capire come stanno le cose, cercare di convincerle è inutile, devono arrivare al punto di farsi da sole delle domande (di solito attraverso l'esperienza della sofferenza).
Chi ti prende per matta, è probabile che non sia veramente disponibile all'ascolto.

Generalmente, con persone molto razionali io la prendo estremamente larga. Ad esempio spiego la meditazione come un metodo per rendere la mente più efficiente, per eliminare lo stress, essere più produttivi etc.
Cerco più che altro di portare a considerare le ossessioni e i pensieri ricorrenti che ciascuno di noi vive, e come ci siano dei modi per renderci più padroni di certi processi, aiutandoci a vivere meglio.

Con certe persone bisogna restare nell'ambito della razionalità, della fisicità; è necessario parlare di cervello, al massimo di frequenze cerebrali, ma si irrigidiscono se si parla di "cuore". Va bene così, molti che si sono avvicinati alla meditazione cercando uno strumento per gestire lo stress, poi hanno scoperto che era molto altro... è un processo che ciascuno deve vivere con i suoi tempi.

Abbraccio
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 1
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Ciao Cinzia,

Ciò che ho sperimentato nel mio piccolo con le persone che mi circondano, è stato che quest’ultime ti ascoltano soltanto quando in quel momento sono pronte a cogliere e ... quando avviene questo momento?
Finora l’intuizione mi ha sempre aiutata a trovare l’istante esatto, è colei che mi guida a cogliere i messaggi esteriori ed interiori: è la voce spirituale che mi dona la saggezza in ogni momento della vita e che illumina con sicurezza il mio cammino.
La mente è come il computer del nostro corpo e a secondo dei dati che ne inseriamo , essa procede bene se, non resta fissa e rigida, nelle esperienze e nei ricordi dolorosi.
I pensieri si muovono in direzione di come noi siamo ora cononsapevoli o inconsapevoli per poi andare nelle nostre azioni, i pensieri possono mutare a secondo della nostra evoluzione.
I grandi personaggi che hanno fatto storia per il bene dell’umanità avevano sicuramente una mente con pensieri consapevoli altruisti e costruttivi. Coloro che avevano talenti non essenzialmente erano connessi con il sé superiore, vedi esempio quei cantanti famosi che si sono distrutti con droghe ed alcool, risucchiati da quel vortice di successo in quel percorso senza ritorno, pur lasciando, le loro impronte nel corso degli anni, con bellissime canzoni ma, perdendo traccia della propria esistenza.
Mentre altri personaggi famosi che hanno operato malamente avevano sicuramente desiderio di potere personale e pensieri distruttivi, creando così dolore e azioni crudeli all'umanità.
La mente quindi connessa con tutto il nostro essere ed il sé superiore risulta una componente di noi intelligente ed operante per il bene dell'ntera umanità o almeno pet chi ci circonda.
Un grazie e cari saluti
Miriam
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  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 2
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