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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. LAURA PACINI
  2. L'arte della creazione consapevole
  3. 16 Maggio 2019
Ciao Niccoló,
Ho una riflessione che mi frulla per la testa già da un po’ ... ho aspettato a scrivere per non “ingolfare “ il forum con i miei dubbi ... ma proprio non ci arrivò da sola .
Se ho capito bene dalle tue riflessioni, in questa realtà terrena la dualità è funzionale al nostro vivere nel mondo .... ma quando la nostra percezione duale diventa giudizio e non è più in linea con la nostra anima ? E ancora: quando il giudizio è positivo es giudico quella persona meritevole....buona.... quant’altro, come va interpretato? Qui non c’è dualità? In teoria c’è dualità se giudico quella persona brava e buona e me l’opposto?....
Grazie!
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Ciao Laura,
la nostra percezione delle cose è generalmente già duale, non è che lo diventa... a meno di non essere in perenne stato di estasi mistica :)

Direi che i "problemi" cominciano quando ci convinciamo che la nostra percezione duale sia anche realistica, oggettiva, invece di riconoscere la come un'illusione quale è.
Che tu giudichi qualcuno bravo o cattivo, stai comunque osservando in modo duale, come hai già intuito, perchè quel qualcuno in realtà semplicemente "è" e basta.

Ma come ho detto, il punto sta nell'usare il giudizio e la percezione duale in modo intelligente: se vedo aspetti positivi, se giudico positivamente, come mi fa sentire questo? cosa stimola in me? etc.
Non si tratta qui di diventare buonisti però.

Talvolta bisogna vedere aspetti negativi, esprimere la propria condanna, esaurire quell'energia e da lì risalire la chine verso un atteggiamento più positivo. Funziona molto meglio che non sforzarsi di vedere sempre fiorellini dappertutto.

Ad un certo punto del cammino si apprende anche ad esprimere giudizi privi di condanna, privi di "allegati" emozionali.
Se vedo una persona che ruba, lo definisco un ladro, punto. Non lo giudico per quello una persona malvagia, che merita magari il taglio della mano.
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  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #698
quello che volevo dire io)))
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quindi il giudizio privo di allegati emotivi, come li chiami tu, è qualcosa di neutro, strumento essenziale per questa realtà/illusione terrena...quando ci metti le emozioni, il giudizio si "corrompe"? Ma se è così anche quando il giudizio si colora di emozioni benevole il giudizio si "corrompe" anche se le sensazioni che ci da sono positive....Non lo so...c'è qualcosa che mi sfugge....ho la sensazione di voler comprendere con la testa ciò che prima va sperimentato....c'è un pò di ostinazione....:)
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  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #699
aspetta niccolo perche è sicuramente piu comprensibile..
provo a dirti la mia ma so gia che non sono lineare .

comunque no,il giudizio non si corrompe ,ma continua vivere nella dualita'.non c'è niente da corrompere.
l ultima frase che hai scritto la ritengo azzeccata. perche sono esperienze che vanno vissute e ti portano a fare delle valutazioni.

se vogliamo fare un esempio ipotetico ,lontano che puo' rendere l idea .
creiamo una scala lineare da 1 a 10.
noi alla nascita siamo esattamente a meta. quindi a 5.
se i nostri condizionamenti ci portano a umentare l ego ,tendiamo a salire quindi 6,7,8..9 fino a creare un hitler moderno.a
se al contrario cresciamo in posto dove siamo condizionati a sviluppare la parte spirituale ,
la mente fara il contrario ,quindi a un certo punto buttiamo le scarpe di prada,poi andiamo in groenlandia per proteggere lo foche poi vegani ecc..
fino ad arrivare allo 0.
un punto dove riconosci chiaramente che tutti gli scalini di quella scala non esistono,dopo che li hai fatti tutti o gran parte ti accorgi che non c'è nessuna differenza tra di loro..
e solo una creazione della mente perche tu possa vivere l esperienza.
a questo punto come dice niccolo' non puoi vivere in uno stato di perenne estasi. anche se alcuni grandi nomi ci sono riusciti ,osho ,gesu evviadicendo.
c'è anche chi ha superato quel nel video che avevo messo della dottressa parlava di grandi personaggi spirituali indiani che entravano in una capanna e sparivano.
per noi credo che una vita basti per vedere e capire tutto...ma a volte non basta.
spero di non aver fatto troppo casino.)


  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #700
c'è un errore ,
nella scala i gradini sono mischiati)
quindi puoi fare il 3 poi il 7,8 ,2..
sperando che non ci sia bisogno di arrivare al 10 e anche al 9 magari..)
pero' il concetto è quello..
azz sono stato veramente chiaro staviolta))))
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Lukas questa volta sei stato chiarissimo!!!
Ma la mia perplessità risiede nel capire quando la percezione duale diventa giudizio ....non sempre il giudizio è accompagnato da emozioni negative ... soprattutto se sei inconsapevole di giudicare ... non provi emozioni negative ... ma quasi soddisfazione di avere una posizione chiara dettata dalla tua capacità di analisi e sintesi delle tue esperienze ...dettata in pratica dalla convinzione ti essere nel Giusto! L’ideologia nel bene o nel male nasce così....
Allora mi chiedo c’é un campanello d’allarme che ti dice guarda che tu adesso non stai più guardando la realtà in maniera neutra ma stai giudicando ?
Ed ancora ... rispetto al giudicare in positivo ... come la mettiamo ?
Siccome ci fa bene il giudizio positivo va bene ? Ma in teoria per avere una posizione neutra seppur duale , e percepire la realtà come è , non dovremmo neanche giudicare in senso positivo ... se portassimo all’estremo questo ragionamento... non so se riesco a spiegarmi ...
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  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #701
e sempre giudizio ,la dualita vive con il giudizio quindi le scelte.
il grado di giudizio che esprimi e in base alla consapevolezza che hai aquisito quindi al numero di scalini che hai percorso.
solo al grado 0 riesci a uscire da questo meccanismo ,comunque in modo parziale perche la mente continua a lavorare .
anzi si tende a tornare al 4 scalino anche al terzo..ecco perche si sviluppa un terzo occhio che funge da osservatore esterno.
altre persone piu spirituali come niccolo tendono a stare piu al contato possibile con quel livello ,altri cercano anche di andare oltre..
ma quel punto sono cose strettamente personali..perche arrivano a comprendere troppe cose.
riguardo la tua ultima domanda ,se percorri solo gli scalini positivi non puoi arrivare a comprendere il tutto.
non hai capito l ultimo collegamento di niccolo.sul positivo.
non era riferito all esperienza e alla consapevolezza ,che deve fare comunque il suo percorso bene e male in egual misura.
ma piuttosto al singolo momento..se vivo un esperienza negativa non vuol dire che devo sempre stare da cani .
e se ci sono delle cose che ti aiutano benvengano.almeno cosi ho capito io.
a proposito se porti tutto all estremo non fai assolutamente niente ,vuol dire che ti manchera l estremo oppsto per cambiare scalino.
stai cercando qualche scappatoia eh?))))))

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Allora mi chiedo c’é un campanello d’allarme che ti dice guarda che tu adesso non stai più guardando la realtà in maniera neutra ma stai giudicando ?

Quando guardi qualcosa in modo neutro non provi alcuna alcuna avversione o attaccamento. Non c'è desiderio di possesso, di manipolazione, e neanche il desiderio di cambiare le cose. Le cose semplicemente "sono".

Ogni volta che ti senti separato da ciò che stai osservando, c'è un elemento di giudizio. La mente razionale non può comprendere le cose se non separandosi da loro. Ma ripeto, non c'è nulla di male in tutto ciò, analizzare e separare ci serve... il problema è credere che sia tutto lì e non vedere che si può andare oltre.

Ed ancora ... rispetto al giudicare in positivo ... come la mettiamo ?
Siccome ci fa bene il giudizio positivo va bene ?


Giudicare positivamente la realtà ti fa bene nella misura in cui ti fa polarizzare ancora più positivamente, ovvero ti fa sentire più unito al resto della Creazione, più cellula di un organismo più vasto e benevolo.
Se il giudizio positivo è solo un modo per fuggire (buonismo), ti farà però alla fine sentire separato e allora non serve.
Se cominci a considerare ogni cosa i termini di polarizzazione capirai meglio, inizia tutto lì.

polarizzazione positiva: ti senti più unito > evoluzione positiva, servizio agli altri (altruismo), amore
polarizzazione negativa: ti senti più separato > evoluzione negativa, servizio a sè stessi (egoismo), potere


Comprendo la confusione che provi rispetto all'idea di vedere in maniera neutrale ogni cosa , o di vederla in modo positivo.
La contraddizione però è solo apparente.

Anche se le cose sono di per sè sempre neutrali, se noi non scegliessimo di stimolare un'emozione/giudizio in un senso o in un altro, tutto resterebbe fermo.
Immaginala come una danza. L'iniziato sa che tutto è neutrale, si immerge in quel senso di profonda stasi e silenzio. Da lì sceglie consapevolmente un'emozione che lo porta a muoversi e polarizzarsi nella direzione che preferisce.
Poi nuovamente riposa nella neutralità, prende fiato, e di nuovo muove l'emozione... e così via, e così via.

Ciò che distingue l'iniziato dal profano è che lui/lei agisce in modo sempre più consapevole. Crea giudizi ed emozioni esattamente come gli altri, ma lo fa con un preciso intento, ed è abile a lasciarli andare se si rivelano inutili al suo scopo.
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Ok, “ l’iniziato sa che tutto è neutrale “ sa o sente ....? Come si arriva a questo ?non é certo ripetendocelo continuamente.... o si? È un effetto di un particolare stato di consapevolezza .... come ci si arriva ? Tu come ci sei arrivato ?
La percezione che tutto é uno in un mondo che é fisiologicamente duale, come la si raggiunge ?
Come si riesce a “creare “ nella tua vita mi è abbastanza chiaro .... il discorso della polarizzazione , del risalire la china delle vibrazioni da meno negative , a neutre , a positive , più positive, ecc , pure...ma questo concetto / esperienza del completo distacco, lo capisco teoricamente ma poi .... mi perdo ...
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Lo strumento che ho usato io è quello della meditazione, attraverso il meraviglioso catalizzatore della sofferenza. Ma non ci sono "arrivato". Tocco sempre più speso questo stato è lo vivo più a lungo, ma non è stabile, va e viene.
E' un sapere profondo, non mentale. Osserva te stessa, osserva il mondo, sii testimone e apriti alla possibilità di capire cosa c'è dietro quell'illusione che a qualche livello percepisci. Non sforzarti, ma non rilassarti neanche troppo.
Si tratta di un focus rilassato, un'attenzione sostenuta ma leggera, gioiosa e giocosa. Soprattutto ridi, perchè l'umorismo è il veicolo che conduce oltre il velo molto spesso.
Perdona, perdona continuamente te stessa e gli altri, vola alto, gioca, ridi, perdona di nuovo, soffri, ama, sbaglia, cadi, rialzati arrabbiati e perdona di nuovo, di nuovo gioca e ridi.
In altre parole... vivi e concediti di vivere pienamente il mistero dell'esistenza, questo è la strada migliore che conosco per conoscere il Vero.

Abbraccio
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Si, Niccoló credo di aver capito un po’ meglio ....proverò a giocare a questo gioco !!! grazie di cuore!!!
E grazie anche a Lukas ... che quando é troppo coinvolto ritorna nel suo ermetismo illuminato :D
Però posso dire che mi affascina moltissimo vedere come cerca di spiegare cose che per lui sono assolutamente ovvie..... mi ricorda il film “l’uomo che guardava all’infinito “di quel giovane matematico indiano che aveva delle intuizione pazzesche ma poi si scontrava con l’ingessato mondo accademico inglese che voleva a tutti i costi le relative dimostrazioni, ma per lui quelle intuizioni erano semplicemente il dialogo fra lui e Dio! Grazie anche a te!
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  1. LAURA PACINI
  2. circa 1 mese fa
  3. #703
Perdonami Lukas, mi sono spiegata male io! La metafora della scala era chiarissima,.... che lo era già dal primo post....non avevo compreso solo l’ultima parte in cui alla fine scherzosamente mi chiedevi se stavo cercando scappatoie!
  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #704
Si era una battuta visto che ricerchi molto intensamente..
Il che non e un bene ne un male.
E il tuo percorso.
  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #705
A proposito forse ho spiegato male l ultimo passaggio.
Quando il giudizio con il tempo diventa sempre più consapevole
Perché prima di giudicare le ricerche sono sempre più profonde.
Fino al punto che non ti è più possibile giudicare. Talmente e assottigliato ,vedi l altro esattamente come te perché quindi lo dovresti giudicare?
Allora scopri la mente ,la dualità..ciò che ha fatto ciò che ti fa vedere .
Quella che crea quella che divide.
A un certo punto se ne va perché si accorge che non e più creduta.
Tu sei al centro e vedi tutto molto chiaramente .in realtà senti solo energia.
Capisci che non c'è l'altro c'è un energia come te come l albero il fiume e le montagne.
Ogni tanto senti la mente che si ripropone timidamente .
Sono stato circa 6 mesi senza parlare
Non perché non sapessi parlare.
Perché non mi serviva .e sentivo anche un certo fastidio quando altri si proponevano solo attraverso la mente.praticamente tutti.
Poi ho deciso dovevo ancora fare qualcosa.
La mente e tornata ma l ho ricostruita pezzo per pezzo.
E ho ricostruito ciò che volevo.
Probabilmente avevo uno scopo.
Ora sono passati tanti anni. La mente ha ripreso un buon possesso.sempre nei limiti. Ma e indispensabile per l esperienza.
A che serve tutto ciò?
Io penso che se non percorri quella strada non puoi comprendere veramente che hai solo fatto un percorso di consapevolezza.
E probabile che quell' energia inconsapevole diventa consapevole attraverso l'esperienza.
Ed e tutto ciò che rimane.
Questo e ciò che penso ma potrebbe anche essere il vino che ho bevuto a pranzo.
Scherzo non bevo.:)))

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Cerco intensamente perché anche la mia mente non è affatto soddisfatta di cosa e di come vede.... l’idea che c’é ...un “altra verità “ da una parte mi da un senso di sollievo ... dall'altra fa crescere in me l’urgenza di poterla percepire .... questo , mi rendo conto , non é funzionale allo scopo... perché l’urgenza implica attaccamento , perché non c’è niente da raggiungere, perché è proprio la mente che in questo gioco si deve un po’ togliere di mezzo ... tutto questo mi è chiaro ...tuttavia l’urgenza rimane ... Ed allora visto che c’è, adesso che ci penso , starò un po’ con lei in silenzio e senza giudizio ... chissà cosa ne viene fuori ... Grazie ancora !
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  1. lukas
  2. circa 1 mese fa
  3. #706
ehhhh la mente...)))
puoi fare tutto ,
ma se io di ti dicessi,mi raccomando non pensare a un pappagallo azzurro.
))))
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Credo che questa conversazione abbia stimolato in me delle importanti intuizioni, in pratica ho compreso quanto più nutriente sia mantenere la capacità di amare piuttosto che essere amata, questo trasposto in una visione più ampia potrebbe anche voler dire che sono io creatrice della mia vita, ho io il timone della mia vita, e di ciò che la alimenta, allineandomi sempre di più alle leggi dell'Universo, e non la vivo inconsapevolmente lasciando che venga guidata da un esterno imprevedibile.

Ovviamente siamo ben lontani dal concetto di unità senza giudizio della conversazione, però questa presa di coscienza mi ha dato serenità e forza, rendendomi meno attaccabile dalla paura e dal senso di smarrimento....questo stato d'animo forte e leggero insieme mi ha messo nelle condizioni di avere una maggiore predisposizioni al perdono di me stessa e degli altri !

Con un pò di fatica ho voluto condividere le mie intuizioni, alle persone che in questo periodo mi sono state vicino, l'ho fatto seguendo il tuo approccio Niccolò, ovvero l'ho fatto e basta , perchè mi sembrava importante dirlo, come sto facendo in questo momento, senza aspettative di alcun genere....e magicamente questo stato di "pacificazione" si è maggiormente radicato in me..e mi da l'avvio per iniziare o forse continuare la danza della vita come suggerivi tu....ancora Grazie!
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Ma grazie a te carissima :)
quello che stai facendo (farti una domanda > "sentire" una risposta sincera > metterla in pratica > condividerla) è fondamentale per l'evoluzione collettiva della Coscienza, senti maggiore pace anche perchè così facendo attivi gli aiuti e le guide che sono sempre disponibili per chi si mette al servizio... occhio perchè attiverai anche maggiori sfide e possibilità di perdersi, stai leggera e divertiti se senti che il viaggio si fa troppo serio, non perdere mai occasione di ridere di te stessa e del folle mondo in cui viviamo

Abbraccio
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