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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. LAURA PACINI
  2. L'arte della creazione consapevole
  3. 1 Maggio 2019
Ciao Niccoló,
mi chiedo: come fai a capire che il disagio che avverti nel tuo cuore, a livello di percezioni, è il tuo antagonista , che con questa nota stonata ti fa capire che quella situazione che stai vivendo non risuona con chi sei veramente; piuttosto che uno specchio che con il disagio che provi guardando qualcosa fuori da te ti fa capire che quel qualcosa é anche dentro di te ( cito un tuo esempio: chi è infastidito dall’avaro, é infastidito perché è avaro anche lui). Sono la stessa cosa vista da due punti diversi ?
Grazie mille !
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Ciao,
piccolo chiarimento:

Il disagio non è mai un antagonista, è solo un messaggero.
Quello che io definisco l'Antagonista (altri lo chiamano lo Sfidante, o l'Operal Nero) è quello stimolo distruttivo che ti spinge a interpretare tale disagio in modo distorto rispetto a chi sei veramente.

Esempio: Provo disagio => sono sbagliato

E' lo stimolo distruttivo e caotico che è lì per invitarci continuamente a superare i nostri limiti immaginari.

Ciò detto, ogni cosa che percepisci fuori è sempre uno specchio di ciò che è dentro di te, ma l'equazione non è sempre lineare.

Esempio:
Provo disagio di fronte a una persona arrogante => sono arrogante a qualche livello
potrebbe anche essere:
... => ho paura del conflitto con le persone arroganti (ho paura del fuoco, le persone arroganti esprimono fuoco in modo manipolativo)
... => vorrei essere più assertivo e invidio la capacità della persona arrogante di esserlo, seppure in modo distorto

etc.

Il disagio (emozione negativa di qualsiasi tipo) ti fa sempre capire che c'è una dissonanza nel tuo modo di interpretare l'esperienza che stai vivendo.
Se esploriamo quella sensazione con onestà, spesso essa ci mostra molto precisamente cosa in noi va corretto, quale convinzione limitante abbiamo, e possiamo quindi comprendere meglio cosa lo specchio della vita ci sta mostrando.

Riesco a farmi capire?
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...Dunque riprendendo il tuo esempio: “ provo disagio davanti ad una persona arrogante “ , il mio antagonista mi potrebbe indurre a fare un’analisi sbagliata... per esempio mi potrebbe suggerire “ meglio che cedi perché contro di lui non ce la farai mai!” ( paura)
È così?
In altre parole il disagio rispecchia sempre qualcosa di te ... mentre la voce che lo legge e gli da un’interpretazione può essere: il tuo antagonista, se il disagio viene letto come una paura ,senso di colpa...; oppure il tuo vero te ( l’eroe della ipotetica fiaba ) se viene letto come qualcosa che una volta che lo evidenzi ti cambia le vibrazioni... e ti porta ad un’evoluzione ?può starci questo ragionamento?
Grazie
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Esattamente.
Semplificando ancora di più potremmo parlare di "polarizzazione". L'antagonista è lo stimolo che ti spinge a polarizzarti negativamente verso un'esperienza, l'eroe ti invita invece a polarizzarti positivamente.
La paura o il disagio sono il messaggero che ti indicano che ti stai polarizzando negativamente (punto di vista distorto rispetto a chi sei veramente) ed è necessario aggiustare la rotta.
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