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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. LAURA PACINI
  2. L'arte della creazione consapevole
  3. 12 Aprile 2019
Caro Niccolò,
aiutami ad armonizzare questi due tuoi concetti: da una parte ho compreso, e correggimi se sbaglio, che quando ci si trova in una profonda sofferenza bisogna avere il coraggio di osservarla, di stare fermi davanti a lei, senza sostanzialmente fare niente; dall'altra nella tua lezione sull'apprezzamento, sempre nel'ipotesi di una grande sofferenza, affronti il discorso delle vibrazioni "negative" che vanno gradualmente portate a diventare "positive" attraverso piccoli passi che da vibrazioni molto negative ti portano a vibrazioni meno negative, fino ad arrivare a vibrazioni neutre per poi riprendere verso la positività, questi passaggi implicano un movimento generato non solo dal cambio del punto di vista su quella sofferenza , ma anche dall'attenzione a qualcos'altro qualcosa che magari ti fa "alzare le vibrazioni". La domanda è questa come conciliare la staticità consapevole nell' osservare la sofferenza, seppur cambiando punto di vista e questa "graduale scalata verso l'alto " di cui parli per recuperare le vibrazioni positive, che implica inevitabilmente un movimento , in parte generata da una condotta attiva? Cosa mi sfugge?Spero di essermi spiegata e GRAZIE in anticipo per il tuo prezioso riscontro!
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Ciao Laura,
il paradosso, in realtà, è solo apparente.
Ogni volta che "sediamo" con un problema o una sofferenza, limitandoci ad osservarlo senza cercare di cambiarlo... la nostra vibrazione comincia ad alzarsi automaticamente.
E' invece lo stato resistente, la preoccupazione ossessiva nel tentativo disperato di risolvere un problema o fuggire da una situazione che abbassa ancora di più la nostra frequenza.

In generale, focalizzarsi sugli aspetti positivi quotidianamente è sempre una buona idea... è un buon modo di tenersi puliti, ma se una sofferenza tende a ripresentarsi o una situazione sembra dura da sciogliere, conviene sedere con essa e creare uno spazio di accettazione.

Accettazione e apprezzamento vanno per mano, ma l'accettazione è la base su cui si poggia tutto il resto.

Qualche info in più la trovi anche in questo video: https://accademiainfinita.it/video/970-due-tipi-di-resistenza
E qui c'è una procedura che ho creato tempo fa proprio per accompagnare le persone a stare con i propri problemi senza scappare: https://accademiainfinita.it/meditazioni-guidate/582-meditazione-guidata-dissolvere-i-problemi

Abbraccio
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se posso permettermi.

in realta non stai cambiando nessuno punto di vista ,stai semplicemente riconoscendo e accettando il tuo.quindi non c'è niente da conciliare.
fatto questo, che non è facile, puoi risalire lentamente attraverso vari metodi tra cui quelli che spiega nicolo,
io non sono portato per queste cose tipo meditazione ,ma le capisco benissimo.
quello che stai facendo non sono passettini ma passi enormi...che arrivano quando è il momento e si è pronti.
probabilmente sta arrivando il tuo.
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Ci puoi giurare che è arrivato il mio momento ! Più o meno inconsapevolmente lo devo aver urlato talmente forte che tutti i miei me paralleli avranno detto “ mo’ basta fatela tacere”!!:D
E adesso vivo in questo stato di perenne curiosità che risuona con vibrazioni, mondi paralleli, leggi dell’uno, densità diverse, terzo occhio !!!! ..,insomma Tutto ciò che ci racconta Niccoló e non solo!
Non lo so se arriverò mai ad una meta, quel che è certo è che mi sto divertendo molto .....
Ma ritornando al punto da cui ero partita vi chiedo ancora se ho ben capito:difronte ad una grande sofferenza bisogna “semplicemente “ osservarla per poi accoglierla ... una volta fatto questo già la situazione vibratoria migliora e da lì si può partire per innalzarla sempre di più rivolgendo lo sguardo anche altrove ... è corretto? GRAZIE A TUTTI!
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  1. lukas
  2. circa 1 settimana fa
  3. #683
ti dico la mia ben sapendo che esistono 1000 sfaccettature e io non ho percezioni e sensibilta alte da spiegare e comprendere tutto.
nicolo sicuramente è piu preciso.
comunque si una volta che accetti che il fiume scorra seguendo il suo corso..le cose migliorano.
sopratutto perche capisci che non sei un pesce nel fiume ma parte del fiume.
quindi non c'è niente da migliorare ne da peggiorare ,ma tutto è gia.
hai praticamente eliminato o confinato l'ego.
da quel punto non si torna piu indietro,anche se capita che si riaffacci di tanto in tanto,
le meditazioni servono a potenziare e migliorare questo stato percettivo.
ma non tutti sono portati io ad esempio no.
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Bene, grazie Lukas, io riesco ad accettare ad intermittenza ... e quando riesco ....RESPIRO!.... percepisco uno spazio vuoto all’altezza del cuore che mi pacifica, Invece faccio fatica a sentirmi parte del fiume ... mi sento sempre pesciolino...in un fiume non più con acque torbide e minacciose ma più chiare e calme....spero di arrivarci presto !
Ti chiedo, se non sono inopportuna, cos’è della meditazione che proprio non è nelle tue corde?
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  1. lukas
  2. circa 1 settimana fa
  3. #684
Non sei inopportuna.
Ma non saprei risponderti.
Non sono in n cercatore .non ho mai cercato niente.
Quello che è arrivato e perché doveva arrivare.
Quindi non saprei dirti di più di queste pratiche.
Sicuramente aiutano sono strumenti come altri.
Ho provato a fare meditazione e mi rilassa di più non so.:).
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Ho capito... come a scuola ....quei super teschi che bastava che ascoltassero un volta la lezione e si ricordavano tutto quello che io non ricordavo neanche avendolo studiato per ore ... si, si ho ben chiari nella mia mente questi personaggi !!! Non potevi neanche prendertela con loro perché la loro spontaneità nell’essere bravi era disarmante !:D
Io invece sono il tuo esatto contrario: credo di aver fatta tanta meditazione, ma alla fine mi stavo un po’ irrigidendo nei “ dogmi” di cui parlava Niccoló, perdendo di vista che è solo uno strumento e che il cammino lo fai tu...questo corso della creazione consapevole mi sta offrendo dei nuovi punti di vista che danno spazi alle mie ali ! Grazie per la condivisione Lukas, mi piace moltissimo leggere le scoperte che hanno fatto gli altri, Niccoló a parte, è di forte stimolo!
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una crescita passa sempre attraverso l esperienza e il piu delle volte sono percorsi sofferti.
non arrivi a fare certe valutazioni solo perche l hai lette su un libro,
sono percorsi molto piu profondi.e non siamo certi che tutto arrivi da questa vita.

,la meditazione ti puo aiutare ma puo avere dei rischi,uno è proprio quello che hai menzionato.
non volevo scriverlo ma visto che l hai scritto tu.))))
per consigliare un percorso spitituale e meditativo devi essere molto preparato.
ecco in questo caso io non lo sono.
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