Forum

Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Coscienza
  2. 8 Aprile 2019
Non capisco perché è così difficile l'avanzamento personale. Sinceramente non capisco. In teoria è uno stato naturale. Ma allora perché è così difficile mettersi in contatto con se stessi?
Essere a conoscenza di un determinato stile di vita che può farti solo del bene e non riuscirlo a mettere in pratica è snervante. Personalmente la mia mente è talmente bloccata che non riesco a conseguire neanche un obiettivo. E non è mancanza di volontà perché io cerco ogni giorno di andare oltre i fattori esterni ma il problema è che rimane tutto dentro di me...come se fossi io stessa a limitarmi. Non vado oltre per paura di sbattere la testa su una realtà che potrebbe deludermi. Non lo so come si placa tutto questo.

Buona giornata.
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao
Non capisco perché è così difficile l'avanzamento personale. Sinceramente non capisco. In teoria è uno stato naturale.

è uno stato naturale ma l'essere umano vive in uno stato particolare: poichè è dotato di più libero arbitrio rispetto alle altre creature a lui vicine può scegliere (di solito inconsciamente) di sentirsi separato dal Tutto e dunque soffrire intensamente.
Questo stato di illusoria separazione è utile al Risveglio della coscienza, perchè fornisce la motivazione necessaria alla ricerca, ma ti capisco bene quando dici che è frustrante, è facile che diventi un "eccesso di separazione" perchè viviamo per la maggior parte anche all'interno di una società malata da questo punto di vista,e non ci vengono di solito forniti gli strumenti per comprendere il nostro mondo interiore.
Personalmente la mia mente è talmente bloccata che non riesco a conseguire neanche un obiettivo.

In realtà stai continuamente creando e raggiungendo nuovi obiettivi, solo che non sono piacevoli per te. IN questo momento stai creando resistenza, frustrazione, senso di blocco, e magari varie sincronicità negative.
Non sei mai separata dal tuo potere creativo, sei continuamente "in stato di creazione", anche quando crei cose che non ti piacciono o circostanze che ti sembrano esterne e negative. E' molto importante comprendere questo profondamente e cominciare ad assumersi la responsabilità della propria creazione, altrimenti è più difficile cominciare a creare qualcosa di diverso.
Non vado oltre per paura di sbattere la testa su una realtà che potrebbe deludermi. Non lo so come si placa tutto questo.

Riesci a fare la pace con il peggio che potrebbe succederti? Riesci ad accettare quello scenario totalmente "negativo" senza scappare da esso? Fintanto che i tuoi desideri sono uno strumento che usi per "risolvere" una situazione o evitare qualcosa di negativo, è probabile che continuino a rimbalzarti addosso in modo confuso, specialmente se sei pronta a livello animico a svegliarti ad un altro livello.
I desideri, quelli veri, dovrebbero sorgere da uno stato di profonda accettazione di qualsiasi cosa stiamo vivendo, da uno stato se vuoi ti totale resa. Nel momento in cui smetti di fare i muscoli contro la vita, smetti anche di contrarti, e la resistenza può cominciare a fluire.
Se riesci ad abbracciare tale stato di accettazione, i desideri che sorgeranno in te saranno di solito diversi e più autentici di quelli che senti di avere adesso, o magari si manifesteranno per te cose che non ti aspettavi: questa è un'altra fase, ed è necessario attraversarla con attenzione per non perdere buone finestre di opportunità. Ma quando ci arriverai , magari ne riparleremo.
Per ora ti suggerisco di dedicarti alla pratica dell'accettazione.

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. una settimana fa
  2. Coscienza
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
"pratica dell'accettazione"..per tutti essenziale. Un esercizio apparentemente semplice che implica un'apertura (non mentale) nell'atteggiamento verso il vivere. Un atteggiamento libero il più possibile dalla paura. Un'arte. Il boccone di vita non digerito si appoggia sul cuore..quindi come digerirlo? Sta a noi mollare, aprirci lasciando che la vita semplicemente sia come' è..un ripetuto atto di fiducia verso le nostre energie sottili che sostituendosi al nostro eccessivo lavorio mentale sono in grado di stemperare blocchi più o meno antichi. Intercettare il corretto atteggiamento (Castaneda lo chiamava il fare senza fare) si traduce attraverso lo Yoga del vivere..ed è qui che il Testimone (witness) può finalmente emergere..come il sole filtra attraverso le nuvole (pensieri) e poi l'ombra si illumina. Un'alchimia ricca di risposte. Questo per ora è il mio pensiero..grazie.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. una settimana fa
  2. Coscienza
  3. # 2
  • Pagina :
  • 1


There are no replies made for this post yet.
However, you are not allowed to reply to this post.