Forum

Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. LAURA PACINI
  2. L'arte della creazione consapevole
  3. 10 Marzo 2019
Ciao Niccolò,
Io trovo una certa resistenza a fare l’esercizio del cambiare il personaggio che rappresentiamo....un po’ perché mi vergogno.... ma aldilà di questo pensare a diversificare il mio me mi costa fatica: in realtà in questo periodo ( 6/7 mesi) credo di avere enormemente modificato il mio personaggio o sarebbe meglio dire le mie convinzioni a causa di un evento familiare che mi ha costretto a resettare tutto.... ora la domanda che mi pongo è questa : la mia riluttanza e anche poca fantasia a creare un nuovo personaggio, è giustificata da questa forte esperienza che mi ha inevitabilmente fatto dismettere i vecchi abiti della mia me, oppure questa difficoltà è invece da interpretare come un blocco, una rigidità del mio me, che censura tutto ciò che lo fa uscire dalla zona di comfort?
Grazie!
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao Laura,
di solito si tratta di questo
questa difficoltà è invece da interpretare come un blocco, una rigidità del mio me, che censura tutto ciò che lo fa uscire dalla zona di comfort


tieni conto però che modificare il personaggio si può fare anche a passi molto piccoli. Ad es. cambiare per qualche minuto il modo in cui cammini, gesticoli o parli.
Oppure, quando ti accade qualcosa che normalmente ti farebbe reagire con stizza, "acchiappare" la reazione prima che accada e trasformarla in entusiasmo. E' chiaro, suona come una finzione, ma è proprio questo il punto.
Se riesci a fingere una reazione diversa, anche solo per qualche minuto, cominci già a corrodere la struttura rigida del personaggio. L'importante è cercare di fare questi piccoli gesti il più spesso possibile. Ripeto, possono bastare inizialmente cose piccolissime messe in atto per una manciata di secondi, è un graduale accumulo di consapevolezza.

Lavorare sul personaggio è uno degli strumenti di crescita più potenti, per questo può apparire anche ostico: va a toccare corde molto profonde. Non lo prendere quindi come una sfida difficile, è un gioco. I bambini lo fanno in continuazione, e anche le persone dotate di umorismo e capaci di ridere di sè lo fanno.
Comincia a prenderti sempre meno sul serio e vedrai che potrà iniziare ad accadere anche spontaneamente.

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
Ok, grazie.... un po’ me lo immaginavo... La cosa mi imbarazza se fatta davanti agli altri .... ma forse non è necessario?
Grazie ancora !
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
Comincia in solitudine, soprattutto nota come farlo ti fa acquisire più energia. La tua mente deve cominciare a convincersi dell'efficacia dello strumento se vuoi essere capace di metterlo in atto in modo più sostanziale.
Poi attua piccoli cambiamenti in pubblico (come camminare o parlare in modo diverso) che però chi non ti conosce non potrà notare come "strani".
L'esercizio più potente, è impersonare qualcuno che appare molto strano in pubblico, ma a meno di non essere istrionici ci si arriva con l'esercizio.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  • Pagina :
  • 1


There are no replies made for this post yet.
However, you are not allowed to reply to this post.