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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Emanuele
  2. Coscienza
  3. 8 Marzo 2019
Ciao Niccolò e ciao ragazzi,

mi ritrovo in questo momento a seguire il corso di guarigione emozionale dell'accademia. Trovo davvero molto ultili e curative le meditazioni della prima parte (non sono ancora arrivato alla seconda parte). Tuttavia, ieri, ho avuto un crollo emozionale molto forte, nonostante la settimana sia stata positiva, seguendo anche la scaletta pratica prevista dal corso di Niccolò. Senza essere ripetitivo - poichè ho già scritto di recente dettagli sul mio periodo delicato - sto cercando a stento e con difficoltà di superare principalmente il mio trauma di dipendenza affettiva subito con la mia ex ragazza (e non solo) con personalità diagnosticata borderline. Penso che queste ricadute (es. attacco d'ansia immotivato) siano un modo di somatizzazione del corpo o comunque un modo dove il mio inconscio agisce senza farmi capire con chiarezza il perchè.

Detto ciò, ieri non sono proprio riuscito a seguire i risvolti pratici del corso (tipo accensione della candela, appunti per il grafico dello stato emozionale, etc). Non avevo proprio voglia di fare niente. Sono stato una giornata in balia dell'irrazionalità totale! Fortunatamente solo grazie alla meditazione di gruppo di ieri sera, oggi già la giornata ha tutt'altro sapore!

Inoltre questa mattina ho riascoltato il video "depressione e bipolarismo: piccoli consigli di sopravvivenza" https://www.youtube.com/watch?v=p0BXUeYoBd0 che mi ha aiutato tantissimo, tanto che ho deciso di scrivermi un piano strategico personale di pronto soccorso per questi momenti "pesanti" di ricaduta. Mi ritrovo molto all'interno di una struttura bipolare. Niccolò nel video parli di contatto col Divino, esprimendo il proprio stato d'animo. Posso chiederti come, nel tuo caso, riesci ad esprimerti? Ovvero, a me capita che in queste occasioni ho tantissime voci dentro la testa e il contatto con il Divino e davvero difficile, di conseguenza discernere il pensiero "giusto o dello Spirito" è veramente arduo.

Un abbraccio,
Emanuele
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,

Mi ritrovo molto all'interno di una struttura bipolare. Niccolò nel video parli di contatto col Divino, esprimendo il proprio stato d'animo. Posso chiederti come, nel tuo caso, riesci ad esprimerti? Ovvero, a me capita che in queste occasioni ho tantissime voci dentro la testa e il contatto con il Divino e davvero difficile, di conseguenza discernere il pensiero "giusto o dello Spirito" è veramente arduo.


La mia personale modalità, nei momenti di crisi "media" che vivevo fino ad alcuni anni fa, è sempre stata quella di uscire all'aperto e camminare. Mi sfogavo parlando a voce alta, come se parlassi a qualcun altro (Il Divino è il mio psicologo). Mi sfogavo e camminavo finchè non avevo esaurito un po' della carica emozionale. A questo punto, se avevo fatto un buon lavoro, di solito accadeva che cominciavo a rispondermi, prima timidamente, e poi sempre più intensamente, entrando in uno stato diversificato di coscienza dove era il mio Divino a parlare attraverso di me. Le parole che mi diceva erano sempre molto semplici, banale se fossero udite da fuori, ma ciò che stimola la guarigione è lo stato di coscienza da cui esse fluivano.

Ora, questa è la mia modalità personale, e di sicuro non è detto che sia funzionale per tutti. Io ho dei livelli di comunicazione verbale molto sviluppati (parlare mi porta in stati espansi di coscienza) per cui uso questo strumento in modo spontaneo.
Nelle crisi "forti" invece facevo camminate più intense, o comunque facevo qualcosa per stancare il corpo e scaricare le emozioni attraverso il movimento. Poi mi stendevo sulla terra nuda se possibile e lasciavo che essa assorbisse la sofferenza. Mi affidavo completamente abbandonandomi alla terra, finchè non sentivo che qualcosa cambiava nel mio stato di sofferenza.

Stancare il corpo e usarlo per scaricare il dolore è molto utile quando non riesci a mettere in pratica strumenti più mentali. Cammina all'aperto in modo energico (possibilmente nella Natura) e permettiti di spurgare.
Lo stato di confusione rende opaca la comunicazione con il Divino, in quei momenti la modalità più efficace e distaccarsi dalla mente facendo qualcosa che non richiede il ragionamento.

Nel tempo ho usato anche modalità più quiete e gentili (simili a quelle condivise nel corso), dipende molto da come uno si sente, e dal grado di confusione presente.

Da come descrivi il tuo processo comunque è chiaro che ti stai distaccando molto bene dal personaggio della vittima, questo è fondamentale. Anche se non ti porta immediato e duraturo benessere di sicuro puoi già percepire quanta consapevolezza in più viene liberata.

Abbraccio
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  1. Emanuele
  2. circa 2 mesi fa
  3. #675
Grazie mille Niccolò, per tutto!

Un abbraccio ancora,
Emanuele

  1. più di un mese fa
  2. Coscienza
  3. # 1
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