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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. marco pauletto
  2. Salute
  3. 22 Gennaio 2019
Ciao Niccolo, volevo chiederti cosa ne pensavi del disturbo ossessivo compulsivo, è diversi anni che cerco di capire il significato di questi pensieri intrusivi che riguardano il mio corpo (faccio un esempio di uno dei tanti: mi sembra di avere una manica più alzata dell'altra anche se in realtà non è cosi, controllo mi sento apposto per pochi secondi ma poi la sensazione ritorna oppure sento una parte del corpo assimetrica rispetto all'altra), non vado nel dettaglio per non allungare il post a dismisura, ad ogni modo sono riuscito a migliorare parecchio giocando con i pensieri usando l'immaginazione e cercando di spostare l'attenzione verso varie zone del corpo, faccio una sorta di scansione per trovare le parti in tensione e porto l'attenzione li. Aldilà dei miglioramenti trovo che comunque oscillo fra giorni o momenti della giornata in cui i pensieri sono più presenti e altri meno. Io lo ricollego in parte al lavoro che faccio , il quale non mi permette di esprimere la mia creatività, anche se, i pensieri aumentano il fine settimana e in particolare nei luoghi affollati sopratutto al chiuso, come i centri commerciali. Nel corso degli anni ho provato ad andare da diversi psicologi specializzati ma il problema non faceva altro che diminuire nelle prime sedute per poi ritornare come prima. mi ha aiutato molto di più frequentare una scuola di meditazione, probabilmente la conosci perchè è quella di Sauro Tronconi che mi pare non sia lontano dalle tue zone. Mi farebbe felice ricevere un tuo consiglo..
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Ciao Marco,
prima di tutto ricordiamoci che siamo tutti un po' ossessivi compulsivi. La persona media magari controlla di aver preso il cellulare solo due o tre volte, quella che definiamo "malata" lo fa una ventina di volte, ma di base è la stessa ossessione.
Negli ultimi anni, quasi tutti siamo diventati compulsivi rispetto al controllare i nostri profili sociali...
Te lo dico perchè uno degli atteggiamenti che secondo me rallenta qualsiasi processo di guarigione è vivere la propria "malattia" come un nemico.

Hai già sperimentato quanto la meditazione aiuti, e questo accade principalmente perchè in meditazione si accede ad un diverso stato di coscienza, dove le onde cerebrali rallentano. Le ossessioni di solito sono tutte generate nello frequenze "beta", quelle in cui siamo normalmente quando ragioniamo o analizziamo qualcosa. Sono frequenze troppo utili ma ci passiamo fin troppo tempo e questo ci rende rigidi.

Io non sono uno psicologo, ma ho vissuto e superato molte ossessioni nella vita e posso dirti come ho fatto:

Il primo passo è osservare l'ossessione senza reagire
se ti viene di aggiustare la manica, fermati, respira (chiudi gli occhi se puoi) e osserva quella compulsione senza agire. Continua ad osservarla e percepisci come cambia. Diventerà magari più acuto, quasi insopportabile, ma se continui ad osservarla alla fine sparirà. Aiutati con il respiro, respira profondamente e ad ogni espirazione lascia andare un po' di più di quell'impulso ossessivo.
Lo stesso puoi fare con un pensiero o una sensazione ossessiva. Fermati e osservalo. In effetti, da ciò che scrivi lo stai già imparando a fare.
Questa tecnica si usa molto in meditazione per il dolore fisico, il prurito, la scomodità di una postura. Funziona anche con la paura del buio ed altre fobie. Osservare senza agire ci restituisce il potere di controllare le nostre ossessioni.

Il secondo passo è perdonarti ogni volta che fallisci nel primo passo
Non pretendere di essere subito capace di liberarti da quei gesti o pensieri ossessivi. Sii gentile con te stesso. Congratulati con te stesso per ogni secondo in cui riesci a osservare un'ossessione senza cascare nel suo vortice, piuttosto che innervosirti perchè non l'hai trasformata del tutto.

Il terzo passo è fare esattamente il contrario: assecondando a dismisura le tue ossessioni
Usa con cautela questo terzo passo, solo ogni tanto, con leggerezza e sempre giocando. Te lo consiglio solo perchè mi sembri una persona con la testa sulle spalle, diversamente per chi ha seri problemi di equilibrio psichico non è consigliabile.
Si tratta, quando senti un'ossessione, di giocare ad amplificarla... finchè diventa ridicola. Se ad esempio hai l'impulso di aggiustarti la manica, cominci a farlo senza sosta, in continuazione, magari ti aggiusti anche i pantaloni, le scarpe, i capelli... e vai avanti così finchè non ti viene da ridere o non sorge un senso di leggerezza.
A quel punto smetti di botto e stai in silenzio osservandoti per qualche secondo, poi riprendi la tua vita come prima.
Se hai il coraggio di fare tutto questo in pubblico, recitando la parte di un ossessivo-compulsivo grave e pieno di tic, l'esercizio è ancora più potente.
Anche in questo caso il senso è acquisire potere sui propri comportamenti recitandoli consapevolmente e portandoli al parossismo per poi lasciarli andare completamente.
Nel caso di pensieri ossessivi, puoi cominciare a ripeterli a voce alta accompagnandoli a tic del corpo che ti inventi sul momento, devi recitare la parte di un folle.
Ho compiuto molto spesso questo esercizio tra le strade di Firenze e dentro i negozi, è molto divertente vedere le facce della gente :)

Abbraccio
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  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Inanzitutto ti ringrazio molto per i consigli, il terzo passo ho provato a farlo ma in maniera diversa da come dici tu, ovvero come consigliava l'ultima psicologa da cui sono andato, praticamente dovevo mettere in atto le compulsioni per un minuto ogni ora per un determinato periodo per poi allungare a 2 ore poi 3 e cosi via, diciamo che alle 2 ore aveva già smesso di funzionare , sono andato avanti per circa 3 mesi con questa terapia che non era per niente facile da attuare, sopratutto al lavoro. Ad un certo punto avevo la certezza dentro di me che non avrebbe funzionato, poi visto la rigidità mentale della terapista che non voleva modificare la prescrizione ho deciso di concludere il percorso.
Comunque resta di fatto che non sono ancora pronto per fare le compulsioni in pubblico, il giudizio della gente in quel frangente mi pesa ancora molto. Può darsi che ci proverò più avanti, per il momento sperimenterò gli altri consigli che mi hai dato e comunque mi sono accorto anch'io che il perdonarsi per essere stati imperfetti conta molto, (probabilmente la radice del problema la identifico nel senso di colpa per essere stati imperfetti, quindi indegni di amore, almeno andando a ritroso nella mia infanzia potrebbe essere uno dei fattori scatenanti, ma potrei anche sbagliarmi).
Grazie mille ancora , un abbraccio, Marco.
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 7 mesi fa
  3. #657
Ciao, sì, ciò che tu consideri "funzionare" è vitale. L'ideale è sperimentare con vari metodi/strumenti finchè non senti che uno ti è di aiuto più degli altri. Io personalmente mi annoio facilmente e quindi uso sempre molte metodologie insieme mescolandole a seconda di come mi sento, ma per altri è meglio usare sempre la stessa e approfondirla, è soggettiva. Comunque focalizzati sulle cose che ti ispirano più fiducia (in termini di efficacia). E' anche vero però che dovresti permetterti di sperimentare qualsiasi strumento ti scelga per almeno 30 giorni, è il minimo per capire bene. Abbraccio
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 2
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