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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Emanuele
  2. Salute
  3. 12 Gennaio 2019
Cari ragazzi e ragazze,

mi piacerebbe oggi esprimere e condividere con voi l'esperienza del sonno. Una qualità spesso dimenticata, ma estremamente importante e semplice per la nostra salute psico-fisica. Ieri, facendo una passeggiata con me stesso, ho pensato alla preziosa energia che il sonno ci può donare.

Ammetto che da circa tre giorni, come altre volte, non sono riuscito a soddisfare il mio fabbisogno giornaliero di circa 8 ore. Andando a letto tra le 2 e le 3 di notte e svegliandomi con l'arrivo della luce (sono solito svegliarmi tra le 7.30 e le 8), ho compromesso il mio umore e non solo. Quindi, per questo affronto questo tema, cercando, se possibile, di ascoltare anche una vostra opinione.

Ad ogni modo, vedendo anche il titolo, mi è venuto da pensare come la nostra salute per essere "in forma" abbia bisogno del buon esercizio di due altri ingredienti di base, la coscienza e l'alimentazione. Una corretta alimentazione personale, infatti, rilascia energia e lavora in maniera sinergica con la carica ricavata dal sonno, mobilitando il nostro corpo e la nostra anima. Inoltre, la coscienza sfrutta questa potenza per incrementare consapevolezza e attivare pratiche come il movimento fisico e la meditazione. Chiaramente parliamo di tre funzioni che appartengono a un sistema olistico, di conseguenza il mancato buon esercizio di una potrebbe compromettere l'intero processo. Voi ad esempio cosa ne pensate, credete ci siano altre proprietà di base?

Tuttavia, senza tralasciare l'importanza di una giusta alimentazione soggettiva e di una buona coscienza, preferirei soffermarmi sul sonno. Penso che questa qualità sia il primo step in grado di attivare virtuosamente le altre due funzioni e tutto il resto. Proprio come la batteria di un PC che allo 0% non permette di poter usufruire dello strumento stesso.

Nel mio caso, mi capita molto frequentemente di come e quanto i sintomi di disagio, di mancanza di lucidità e decisione, di non ascolto, di irritazione, e tanti altri aspetti "bui" siano più facilmente presenti in situazioni dove la notte precedente non ha soddisfatto il sonno. Il mio essere si dimostra, infatti, meno allineato e predisposto al vero senso del sé. Inoltre, anche l'alimentazione rischia di essere compromessa.

Ma se, il lavoro, lo studio universitario e il piacere (maggiormente quello di compagnia sociale) irrompono lo spazio del sonno (escludendo i traumi), come possiamo allora attuare una buona strategia? Cosa pensate a riguardo? Che ruolo date al sonno? Come la vivete questa esperienza?


Un abbraccio a tutti
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