Forum

Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Amiro
  2. 21 giorni di guarigione emozionale
  3. 26 Novembre 2018
Caro Niccolò...sono alla terza settimana con il percorso dei 21 giorni e ora non ne farei più a meno soprattutto delle docce fredde ? Mi succede però di provare paura quando medito perchè non voglio che finisca quello stato di benessere che la tua meditazione mi aiuta a raggiungere. So che poi ritroverò tutte le mie ansie ad aspettarmi di nuovo... Continuo a ripetermi...lascia andare e con grandi respiri allontano e affido al mio sé superiore le mie paure...puoi aiutarmi a capire cosa significa distaccamento dell'ego? Cosa si prova in questo stato che forse sto cercando di raggiungere? Chi siamo quando avviene questo passaggio? Scusa il mio bisogno di capire con la mente dinamiche che non le appartengono ma in questo momento sento il bisogno di essere accompagnata perché mi guardo intorno e gli altri non sembrano vivere nulla di tutto ciò. Questo mi fa sentire più sola e estraniata dal mondo...
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Mi succede però di provare paura quando medito perchè non voglio che finisca quello stato di benessere che la tua meditazione mi aiuta a raggiungere.

Ciao,
è molto normale sai. Devi accettare che sì, lo stato di benessere, dovuto alle alte vibrazioni che raggiungi durante la meditazione, tornerà a calare. Proprio come dopo quando di sei lavata e profumata per bene, poi torno a sporcarti e dovrai lavarti ancora e ancora.
La chiave non sta nel cercare una soluzione di essere puliti sempre (come ahimè accade ad alcune persone ossessivo compulsive) ma accettare che sporcarsi va bene, non è grave ed è un fatto normale.

Chi un certo peso di sofferenza emozionale da guarire vorrebbe che questo peso fosse tolto una volta per sempre, soprattutto quando sperimenta stati di sollievo o persino beatitudine attraverso tecniche come la meditazione. Ci sono passato, ma è un'illusione. La vera guarigione avviene invece quando si impara a navigare le valli della propria sofferenza, apprezzando i picchi del sollievo e usando quegli stati di alta vibrazione per capire sempre meglio come trasformare quella stessa sofferenza in occasione di crescita.

Quindi, attenzione a non usare gli esercizi e le meditazioni solo come analgesico... è u rischio che si corre. Usale invece come nutrimento per poi rituffarti nella tua sofferenza.
Ecco un'altra prospettiva interessante. Invece di attenere preoccupata che la resistenza torni a formarsi, vai tu incontro ad essa dopo al meditazione. Sii tu ad abbracciarla per prima, prova solo per gioco, magari ti aiuterà a capire che hai più controllo di quanto pensi sui tuoi stati interiori: puoi scegliere di stare più o meno male a seconda delle cose su cui ti focalizzi. Gioca con questo potere... e facci sapere come va.

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Grazie e grazie soprattutto per la velocità con la quale rispondi...andare incontro alle proprie sofferenze non sarà facile ma comunque cercherò di seguire il consiglio perché sicuramente ho bisogno di imparare a stare nella mia sofferenza lasciando andare le paure di impazzire o altro...ma dietro il guscio della personalità chi c'è? Fra una settimana ricomincio a lavorare e già ora la mia mente mi sta dicendo che sarà una tragedia...come posso gestire questo momento?
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Fra una settimana ricomincio a lavorare e già ora la mia mente mi sta dicendo che sarà una tragedia...come posso gestire questo momento?

Con accettazione. Accetta che potrebbe davvero essere una tragedia, che potrebbe andare tutto storto. Ci sei già passata in passato eppure sei ancora viva e sei qui a scegliere giorno dopo giorno di guarire.
Potrebbe anche non essere un tragedia, o rivelarsi meno tragedia di ciò che ti aspettavi. Ma in generale quando la mente comincia a preoccuparsi e quei pensieri ricorrenti diventano appiccicosi, aspettarsi il peggio ed accettarlo è un buon modo di iniziare.
Torno a ripeterlo, non aspettarti che al guarigione sia un "liberarsi" dalla sofferenza, la guarigione è piuttosto un profondo stato di accettazione della sofferenza che ci rende capaci di distaccarci da essa, vivendola con sempre meno senso di colpa.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Come dici nella meditazione dell'offrirsi al divino, noi pensiamo di meritarci questa sofferenza e non la molliamo, quasi ci identifichiamo e lasciamo che essa guidi ogni nostra scelta. Tutti gli altri ci sembrano liberi a differenza nostra.... è sempre legato al fatto che è l'ego a guidare la nostra vita? Il mio blocco però è legato alla paura della paura...come dici tu sono sopravvissuta a molte sfide e sono ancora qui ma se il primo giorno dovesse andare male sicuramente scatterebbe la paura che andrá male a oltranza..dici che è possibile raggiungere uno stato in cui questo è totalmente accettabile? Voglio credere che sia così ❤️ scusa la mia paranoia del lunedì mattina...?
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
dici che è possibile raggiungere uno stato in cui questo è totalmente accettabile?

"totalmente accettabile" è già una un'aspettativa. Vedi come le parole tradiscono le nostre definizioni distorte? Accettazione è prima di tutto comprensione che non esiste un punto finale di perfezione, di "totale" accettazione. Esiste un cammino e la possibilità di procedere più o meno fluidamente su di esso.

Sì, comprendo bene la paura della paura... l'ho avuto tante volte. Accetta dunque che cadrai ancora, e ancora avrai paura... ma già ora lo farai avendo più consapevolezza di ciò che stai vivendo, essendo meno vittima e più creatrice (se pure creatrice della tua stessa sofferenza).
Inoltre, quando incontri gli sguardi degli altri ricordati che ognuno di loro ha paura proprio come te, anche se alcuni lo nascondono bene. Sono rare le persone veramente senza paura, sono quelle con il cuore spalancato che sanno amare tutto e tutti.
Per il resto, chi sembra senza paura è solo perchè ha saputo creare una corazza più dura della media dietro la quale nascondersi.

Dunque rifletti su questo: tu hai paura e soffri, e tale stato è più vicino alla superficie del tuo Essere rispetto a quello di tanti altri. Sai perchè? Perchè la tua corazza è meno spessa.
A chi lavora per certa crescita personale questo può sembrare un male, ma per chi lavora come noi qui per l'Amore questo diventa facilmente un vantaggio. Quando la corazza è meno spessa si appare poco efficienti agli occhi del mondo, si appare piccoli e menomati, ma in realtà si è molto più vicini di tanti al proprio Cuore.
L'ego sofferente crolla con maggiore facilità, e quello è un momento prezioso per seminare semi di Risveglio.

Ricordati quindi che tutti hanno paura, specialmente coloro che si mostrano falsamente forti, sicuri e arroganti. Benedici la tua fragilità perchè ti renderà più facile l'incontro con la tua Anima, specialmente se ti spogli sempre di più dell'abito della vittima per indossare quello della creatrice quale sei.

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Ci sono anche 2 meditazioni guidate extra-corso che puoi sperimentare per lavorare in modo più specifico con la paura e il principio dell'Ombra:
https://accademiainfinita.it/meditazioni-guidate/pro/904-trasmutare-la-paura
https://accademiainfinita.it/meditazioni-guidate/pro/954-incontro-con-l-ombra

dagli un'occhiata se vuoi, ma non mettere troppa carne al fuoco se stai ancora effettuando gli esercizi dei 21 giorni e ne stai traendo beneficio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Caro Niccolò,
come ti dcevo da qualche giorno ho iniziato a lavorare. Non voglio giudicare come sia andata in questi giorni ma sento che il mio corpo è in stato di allarme e tensione...non riesco a rilassarmi e a vivere questa nuova esperienza con tutta l'apertura possibile. Forse mi sto giudicando inconsciamente? Come posso alleggerire questa fase di ambientamento? Continuo le meditazioni mattina e sera e anche quella della consolazione del bambino..ieri sera ho pianto per la stanchezza...è come lavorare il doppio...grazie.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Ho l'impressione che tu stia prendendo questo percorso un po' troppo come u "lavoro". Ti stai irrigidendo.
Quali sono quelle cose (gesti, cose da fare, persone...) che di solito ti fanno sentire rilassata e vivendo le quali ti dai il permesso di allentare un po' la resistenza?
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Forse non lo so più... qualsiasi cosa faccia mi risulta impegnativa e faccio fatica a viverla con leggerezza come vorrei. Mi rendo conto che sto già dando troppa importanza a questo stato in cui mi trovo...di ansia e agitazione...forse riesco ad essere più leggera dove non ho responsabilità e non mi viene chiesto nulla. I rendo conto che sono più agitata dove non ho vie di fuga... come se dovessi sempre scappare da qs o qc. Infatti in questi giorni sento che sono bloccata nella zona della respirazione...sento i polmoni chiusi e più affaticati..:(
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
forse riesco ad essere più leggera dove non ho responsabilità e non mi viene chiesto nulla

va benissimo, è tipico di quanto soffriamo a livello emozionale. In questo momento non devi ricercare la responsabilità e le sfide ma cose e situazioni che ti coccolino e ti facciano sentire al sicuro.
Ti consiglio di cominciare anche ad usare gli integratori alimentari, assumendo SaMe in aggiunta agli altri come indicato nella lezione del corso su questo argomento. Gli integratori cominciano a mostrare l'efficacia dopo 2-3 mesi di assunzione regolare, ma puoi avere alcuni effetti sull'umore anche dopo la prima settimana.
E' molto importante che tu sostenga anche la parte fisica e il cervello con una dieta adeguata e l'esercizio fisico, perchè le meditazioni da sole non è detto che siano sufficienti se vivi con pesantezza il tuo stato.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
Risposta accettata Pending Moderation
0
Voti
Cancella
Grazie li userò. Qualcosa come il magnesio lo uso già....comunque ora è importante mantenere questo lavoro che mi permette di essere indipendente ed essendo un nuovo lavoro mi crea sicuramente ansia. Non reggere mi dispiacerebbe molto... grazie di cuore
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  • Pagina :
  • 1


There are no replies made for this post yet.
However, you are not allowed to reply to this post.

Seguici:  

 

Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti, offerte ed eventi via email.