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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. 21 giorni di guarigione emozionale
  2. 19 Novembre 2018
Caro Niccolò,
Sto apprezzando molto il percorso dei 21 giorni e soprattutto la meditazione del mattino dove ci guidi a connetterci con il divino affidando a lui le nostre sofferenze. Mi chiedo....non sta a noi, affrontare le nostre paure, nel mio caso, invece che affidarle a qualcuno all'infuori di noi? Quando dici che il nostro dolore è una struttura a sè e non siamo noi intendi che il nostro dolore essendo un'emozione è legato a una categoria della mente....quindi affidarsi al divino è come abbandonare il processo mentale e lasciare che l'anima prevalga sul nostro sentire? Come allenare questo sentire del nostro cuore e della nostra anima?
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quindi affidarsi al divino è come abbandonare il processo mentale e lasciare che l'anima prevalga sul nostro sentire?

Ciao,
è esattamente ciò che intendo.
Non stai affidando la responsabilità della tua sofferenza a qualcun altro, perchè il Divino sei sempre tu (è la parte più espansa di te, la mente superiore). Affidare a lui/lei la sofferenza è quindi un modo per eludere la mente razionale e connettersi al livello intuitivo.
La mente razionale può aiutarci solo fino a un certo punto nella guarigione emozionale, è certamente uno strumento molto utile (perchè la logica può aiutarci a comprendere l'irrazionalità di certi nostri comportamenti), ma solo se è guidata dalla mente superiore, e comunque il processo logico/razionale è molto lento rispetto a quello intuitivo.
Come allenare questo sentire del nostro cuore e della nostra anima?

Con Amore e Attenzione. Ogni giorno, poni attenzione a come ti senti rispetto a qualsiasi circostanza. Nota come le tue emozioni si muovono apparentemente al di là del tuo controllo.
Sii attento, dedito a seguire il cambiamento del tuo stato di coscienza momento dopo momento, diventa un esploratore di te stesso, anche quando stai soffrendo.

E nota come ogni volta che scegli di "lasciare andare", allora provi sollievo. Respira e lascia andare.
Qualcuno ti fa un torto, lascia andare. Un progetto fallisce, lascia andare. Ti senti incapace, lascia andare. Tutto sembra fermo, lascia andare. La vita appare grigia, lascia andare. Affida tutto al tuo Divino, ogni volta, continuamente, nutri la fiducia che questo è il gesto più saggio che puoi fare.

Quando sarai abile a "lasciare andare" ogni cosa, allora potrai anche amare, ma questo viene più avanti, quando la guarigione emozionale è a buon punto. Allora se ti fanno un torto, lascerai andare e subito amerai la persona. Lo stesso per ogni circostanza negativa della tua vita. Comincerai ad amare come spontanea risposta alla resistenza, e questo è uno stato di risveglio che possiamo vivere proprio grazie alla sofferenza. Allora l'intensa sofferenza (sia fisica che emozionale) potrà diventare estasi da un momento all'altro, provando a te stesso che dolore e piacere sono solo due facce della stessa medaglia. Ma questo viene più avanti, per ora focalizzati sul lasciare andare ed affidare ogni cosa.

Abbraccio
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Stupendo leggere con il cuore quello che siamo destinati se riusciamo a connetterci con il nostro divino...ho così paura quando le paure mi sorprendono improvvisamente e non riesco ad ascoltarmi ma mi succede di seguirle fintanto da crederci :( come spieghi la paura di impazzire se posso chiedertelo?
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come spieghi la paura di impazzire se posso chiedertelo?

spesso è una difficoltà a digerire una maggiore quantità di energia/informazione. Il processo di risveglio di certo comprende questa paura, se si accelera troppo è possibile anche vivere veri e propri attacchi di follia (è tipico ad esempio con l'uso non ben controllato di sostanze psichedeliche), per questo è importante operare gradualmente e dolcemente, soprattutto quando la psiche non è in equilibrio.
Comunque, se può consolarti, la maggior parte delle persone sono ancora "folli" senza accorgersene, è solo chi comincia a svegliarsi che si rende conto della propria intrinseca pazzia e perciò ne soffre. Questa scoperta conduce però alla felicità vera, sempre che si scelga profondamente di guarire e trasformare sé stessi. A quel punto sì che sembreremo pazzi al mondo di fuori, ma pazzi gioiosi che seminano consapevolezza :)
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