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Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Miko
  2. Salute
  3. 11 Ottobre 2018
Ciao Nicoló, buonasera a tutti.
Complimenti per il canale e per il grande lavoro che state facendo.

Vorrei esporre il mio problema, sono un ragazzo di 33 anni, da circa 8 mesi ho avviato una startup, in realtà sto lavorando a questo progetto dal 2016 con altri collaboratori. Siamo circa una squadra di 6 persone e io sono il CEO, lavoriamo in remoto ognuno da casa loro per ora, quindi passo giornate e giornate al pc senza avere quel contatto umano con i miei collaboratori.

Da qualche mese a questa parte, vado praticamente in ansia e alcune volte in panico quando un cugino, amico o un conoscente mi porge domande sul lavoro, comincio ad evere palpitazioni e un tremolio alla voce con un leggero affanno. Devo rispondere in modo diretto cercando di cambiare subito discorso perché é chiaro all'occhio dell'interlocutore che sono teso.
Quest'ansia succede solo nel momento in cui parlo del mio lavoro e ció che stiamo sviluppando. Per il resto sono socievole e parlo di tutto con tutti, ma appena arriva la domanda fatidica: a cosa stai lavorando? O, come va il lavoro? Li parte la sudorazione assieme a palpitazioni... Questo fino l'anno scorso non succedeva, non riesco a capire cosa mi stia succedendo.. Sono l'amministratore delegato nonché fondatore dell'azienda, ogni volta che organizzo call su skype o una semplice telefonata con persone sconosciute, per mé é un evento importante e mi devo preparare in quanto só che potrei avere questo attacco di ansia. Ho un ruolo importante e prima o poi saró chiamato per qualche intervista anche via web o a parlare a qualche evento, cosa per mé ora impossibile, al solo pensiero a volte si accellera il cuore...

Penso che sia dovuto a un fatto di stress perché lavoro praticamente sempre sabato e domenica compreso e se non sto lavorando sono sempre li con la testa. Peró vorrei dire che non lavoro di notte, non ho un ciclo sregolato nel sonno, vado a dormire verso le 22:30 - 23-00 svegliandomi verso le 7:00 sabato e domenica compreso.
Non ho altri svaghi, sono rari... É praticamente da maggio 2016 che lavoro e sono focalizzato quasi sempre senza sosta.
Sto provando a meditare cercando di liberare la mente che probabilmente é stracarico di informazioni, vorrei liberare la tensione ma sembra non funzionare.. Forse dovrei staccare e cambiare città lavorando sempre su me stesso ovviamente perché forse la routine potrebbe essere anche un fattore scatenante..

Non so.. Vorrei sapere che ne pensi.. Ti ringrazio e scusa la pappardella..

Un abbraccio :)
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,
anni fa mi capitava qualcosa di simile quando stavo cambiando lavoro per dedicarmi completamente allo "spirituale".
Siccome ero ancora insicuro delle mie scelte e temevo che gli altri mi giudicassero, andavo in ansia ogni volta che qualcuno mi chiedeva "cosa fai?". La soluzione all'epoca è stata prepararmi delle risposte confezionate, inventandomi di sana pianta cosa facevo, e dando una risposta diversa ad ogni persona: all'epoca è stato divertente.
Nel tuo caso magari non è una soluzione buona in tutti i casi, perchè come CEO devi prendere sul serio te e il tuo progetto, ma con amici e parenti è sempre una buona scappatoia.

Quello che provi è dovuto sicuramente a quanto hai già notato, e cioè l'eccessivo lavoro e la tensione che accumuli restando sempre con la testa sul tuo progetto. E' la malattia in assoluto più diffusa tra i CEO (Elon Musk ne è gravemente affetto), e di solito è difficile convincere queste persone che ossessionarsi fino alla morte con il proprio lavoro non le renderà più felici (magari faranno cose straordinarie, ma non saranno felici, nè si sentiranno veramente realizzate).
La scelta di dedicare almeno un giorno a settimana a Dio (cioè al tuo vero Sé) è solo tua. Per farlo devi staccare completamente: staccare telefono, pc, relazioni di lavoro etc. è un giorno di riposo dedicato esclusivamente al tuo Sé Superiore.
In realtà ci vorrebbero due giorni: uno dedicato allo svago, al divertimento puro; e un'altro dedicato al silenzio e alla meditazione. Questo ti permetterebbe di essere anche molto più creativo e produttivo nel tuo lavoro, ma so già che la tua mente non si lascerà convincere facilmente :) la scelta è tua.

L'altro tema su cui dovresti magari portare consapevolezza è una possibile insicurezza legata al tuo progetto, a ciò che stai creando. La paura di non farcela, dei possibili ostacoli etc. può anche essere la causa più o meno conscia delle tue ansie.
Come regola generale è sempre meglio parlare il meno possibile dei propri progetti finchè non ci si sente ben saldi sulle gambe. Naturalmente ne parli con tutti coloro che devono essere coinvolti nel progetto, ma eviti di parlarne con amici e conoscenti che potrebbero insinuare dubbi o insicurezze. Mantieni il silenzio e così risparmi molta energia.
Questo è ciò che faccio anche io: i miei progetti nessuno li conosce, neanche la mia compagna... finchè non vengono alla luce e non c'è più bisogno di raccontarli, basta farne esperienza.

Ti consiglierei anche di prendere degli integratori, io ne ho tratto molti benefici, qui c'è un articolo che abbiamo postato sul tema: https://accademiainfinita.it/blog/46-salute/1017-gli-antidepressivi-naturali .Anche se il tuo non è un caso di depressione, ci sono diversi integratori utili per l'ansia in generale e per avere più energia, soprattutto ora che arriva l'inverno.

Abbraccio
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  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Ti ringrazio di cuore, per m'é é solo un onore leggere la tua risposta dopo tantissimo tempo che ti seguo.

Tornando al discorso di ieri, si, é anche una questione di insicurezza, hai centrato in pieno. Questa insicurezza é ereditata, anche mio padre lo é, specialmente nelle scelte piú banali.

Sono sicuro che se avessi un ufficio con i collaboratori a fianco questa insicurezza svanisce in poco tempo, questo lo noto quando capita di ritrovarci per delle giornate di brainstorming, a fine giornata potrei parlare con chiunque senza ansia, é come se la mente prendes
se ossigeno. A casa durante le giornate non parlo molto, questo silenzio secondo m'é é la causa scatenante per il fatto che la mente vaga pensando; siamo in ritardo, chissà se stanno lavorando, chissà quà, chissà là.
É molto difficile gestire un intera squadra in remoto, me ne sto rendendo conto con il tempo...

Scusa se sembra stia tirando le paranoie, alla fine é anche uno sfogo... Non ne ho mai parlato con nessuno, questa é la prima volta...

Grazie Nicoló, ripeto, per m'è é solo onore che tu mi abbia risposto.
Ho visto un tuo ultimo video
"21 giorni di guarigione emozionale"
Potrebbe essere un tempismo perfetto per acquistarlo.

Sei un angelo,
Un abbraccio
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  1. Niccolò Angeli
  2. circa 1 anno fa
  3. #504
Credimi, è un onore anche per me poter dare il mio contributo... mi stupisco sempre di quanto siete quasi tutti molto svegli in quanti arrivate su questo forum. Ed è un onore poter sostenere chi come te ha il coraggio di imprendere e costruire il nuovo tenendo però il cuore rivolto al mondo spirituale, gli imprenditori "illuminati" sono e saranno la forza trainante del cambiamento positivo su questo pianeta. Quindi grazie a te!
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 2
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