Forum

Discutiamo insieme su tutto ciò che è "nuova" saggezza.
  1. Salute
  2. 14 Agosto 2018
Continua da qui: https://accademiainfinita.it/forum/1058-paura-della-morte

Hai ragione, appena ti ho scritto ho pensato che sarebbe stato meglio scrivere qui :D
Purtroppo non me la sono sentita di partire per l'esperienza...la notte prima della partenza ho avuto delle forti crisi d'ansia e non avevo le energie per mettermi in viaggio fisicamente. Il mio viaggio però è già iniziato da un po' perchè 3 mesi fa ho chiuso con un farmaco contro l'ansia. Nonostante abbia provato più volte a smettere ora vorrei andare a fondo di quest'esperienza e permettermi di vivere tutto ciò che sta arrivando e arriverà senza nascondermi, a costo anche di mollare il lavoro o espormi. E' come se avessi messo un tappo...ora torna tutto indietro con ancora più forza. Le emozioni sono amplificate al massimo.... C'è un tabù su questo tema che meriterebbe un capitolo a sè. Tantissima gente fa uso di queste droghe legalizzate senza sapere del male che fanno...è come se ti mettessero un cerotto sulla bocca per non urlare il tuo dolore.
Io però voglio chiederti un sostegno e un consiglio su come rinforzare il nostro stato vibrazionale quando sei dentro le crisi più forti...dove trovare la forza per non ricadere e liberarsi da questa dipendenza? Quando siamo nella valle come sentirsi dentro un percorso evolutivo? Quando il fisico e la mente ti remano contro come posso attivare quell'energia che ti fa sentire in connessione con il tuo sè superiore? Grazie del sostegno.
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao , posso darti il mio supporto (vorrei che mi facessi capire se non lo gradisci , visto che sei stata chiara nel fare una domanda a una sola persona e nello specifico a Niccolò , ma siccome ho vissuto un 'esperienza molto simile alla tua , mi piaceva scriverti ) ? Comincio col dire che vorrei umilmente che ciò che scrivo venga inteso come una storia raccontata a tutti , ma che nello specifico potrà forse essere più utile a qualcuno.Non è facile per me parlare di certe esperienze , perché sono veramente molto intime e quasi nessuno le conosce perché sono anche difficili da comprendere ma...che dire..proverò :) :) .Diversi anni fa in seguito a un forte dolore..(che in realtà è stato solo uno dei tanti dolori che costellano la vita di una persona ) , ho incominciato a soffrire di attacchi di panico .Inutile dire che sono esperienze alquanto spaventose (chi li ha o li ha avuti lo sa) , ma sono spaventose solo all'inizio , perché da quel momento ha avuto luogo quello che io definirei " il mio percorso" .Tutte le mie conoscenze , sono scaturite da quel momento.Ometto alcuni particolari per ovvi motivi.Posso solo dirti , che secondo me , questi momenti sono il modo più rapido , più sicuro e più bello (se lo vorrai) che la vita utilizza per farti crescere , per farti uscire definitivamente dalla paura con la conoscenza , per farti aprire nel modo più meraviglioso possibile a dimensioni che altrimenti prima avresti ignorato e per fartele conoscere nella loro pienezza.Intuisco che sei una persona molto sensibile.
Solo le persone molto ricche e belle riescono a vivere il dolore con una tale pienezza e potenza sopravvivendo a tutto questo (hai una grande forza , ma forse non lo sai).Quello che manca alle persone come noi (almeno all'inizio) è l'autostima . Tu credi di non valere (forse) e quindi non ce la fai . Ma ricordati , che solo che solo quell'umiltà , quel momento di fragilità , ti porterà ad aprirti a un maestro o a qualche conoscenza nella vita (non vedi come tutto è perfetto?).Ti chiedo perdono per questa ingerenza nelle tue questioni.Nel tuo caso anche il rapporto con la natura è molto importante , ci sono degli oli essenziali , come ad esempio la maggiorana , che in questi momenti aiutano tantissimo.Io mi sono curata con queste cose , perché ero aperta a sentire le vibrazioni della natura ed ero consapevole che se io volevo (non c'è possibilità di coercizione in questo) le particolari vibrazioni di certi olii essenziali e del regno della natura mi avrebbero dato molto conforto e mi avrebbero curata.Ma questo non può accadere con tutti, accade solo se ti viene naturale.
P.s.
L'informazione dell'olio essenziale di maggiorana l'ho canalizzata , puoi trovare maggiori informazioni qui : https://www.riza.it/benessere/sos-salute/3270/la-maggiorana-scudo-anti-stress.html
https://benessereinformati.com/2017/07/27/olio-essenziale-di-maggiorana/

P.P.s tu non puoi sapere per che cosa la vita ti sta preparando, potresti avere una grande missione...

Fine I parte :D
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 1
Risposta accettata Pending Moderation
Cara Gauri, grazie per le tue parole di conforto...la sofferenza è di tutti e in modo diverso e la mia è questa... ringrazio ogni giorno la vita perché mi sta dando ancora una volta la possibilità di crescere. Come hai detto tu di fondo c'è una forte mancanza di autistima...ho fatto l'esercizio sulle convinzioni radice e dalla paura della morte emerge di fondo una forte paura di non farcela e non essere abbastanza forte per stare al mondo conle mie gambe. L'attacco di panico ti mette alla prova in questo senso perché ti fa vivere la morte e ti lega sempre di più a questo pensiero. Quando riesci a gestire questi momenti ne esci rinforzata ma quando ti sorprende di nuovo cadi nuovamente e ti senti in balia di questo pensiero che ti inchioda...le domande sono sempre le stesse "se ti succederà qualcosa come gestirai quel momento" ma non succede mai...ti tiene sempre sul filo impedendoti di proseguire sul tuo cammino e poi inizi a temere anche solo il pensiero stesso... pazzesco! E pensare che è solo un processo mentale! Ma noi siamo di più..non siamo quel pensiero,non siamo questo e quello, siamo e basta..ma devi viverla l'esperienza di essere e io non l'ho ancora fatto perché continuo a farmi fagocitare da questo stato mentale legato all'Io... grazie di accogliere il mio dolore che è anche gioia quando lo si può condividere con il mondo. Grazie per i consigli sugli olii essenziali... provvederò ad usarli. La natura è così generosa...se hai altri consigli non esitare...io sono in ascolto ❤️
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 2
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,
ho messo il tuo post come una nuova discussione in quanto penso potrà essere utile a molti.
Quello che stai vivendo è molto importante, ti ringrazio di cuore per condividerlo qui... perchè uno dei motivi principali per cui si resta impantanati nella proprio sofferenza è proprio il tenerla nascosta, o il credere di essere sbagliati poichè si sta male, senza rendersi conto che in realtà condividiamo quelle stesse dinamiche con moltissime altre persone, solo che ognuno le vive dietro il chiuso della propria porta.

Prima di tutto continua a renderti consapevole, come stai già facendo, che ti trovi in un processo di "aratura" interiore, inevitabilmente fastidioso, doloroso, ma anche estremamente fertile.
Ad esempio, non vivere il fatto di non essere partito per la tua esperienza come un fallimento. In questo momento stai testando la tua resistenza, ed essa è proprio come un organismo che cerca di sopravvivere ribellandosi al movimento di cambiamento che hai avviato. Questi test ti mostrano meglio qual'è il limite su cui puoi muoverti ora, devi identificare quel limite in cui la tua resistenza (nel tuo caso l'ansia) non si attiva al punto da bloccarti.
Magari si tratta di impegnarsi in qualcosa di più semplice, che non comporta mettersi in viaggio, fare programmi, incontrare una grande quantità di persone.

Ricorda, il cambiamento appare difficile solo quando ti poni obiettivi che ti sembrano irraggiungibili... è perché ci creiamo dei limiti immaginari e con essi definiamo noi stessi rispetto al mondo. Rispetta questi limiti immaginari senza forzarli troppo ma allo stesso tempo gioca a sfidarli un poco continuamente.
Ti faccio un esempio terra terra, ma che chiarisce il concetto.

Quando vivevo crisi di fobia sociale cercavo sempre di camminare per strada senza incontrare nessuno. Se vedevo qualcuno, mi fermavo o cambiavo strada. E ogni volta che lo facevo, la mia paura aumentava.
Allora ho cominciato a giocare. Immaginavo di essere un guerriero che camminava in una terra straniera. Ogni persona che si profilava all'orizzonte era un personaggio di questo mondo, ognuno rappresentava una sfida per il guerriero, alcuni erano mostri, streghe, o pericolosi assassini.
Ma io ero un guerriero: raddrizzavo la schiena, tiravo il petto in fuori, guardavo dritto davanti a me e camminavo verso la persona... giocando a fare la parte del condottiero che affronta i propri mostri.
Ogni persona di cui riuscivo a sostenere lo sguardo in questo modo era una vittoria, ogni volta percepivo chiaramente di aver recuperato una goccia di energia da quell'incontro.
Accumulando energia in questo modo ho avuto poi abbastanza energia da parlare con le persone, sempre giocando a fare il guerriero. Di lì, ho imparato a parlare a piccoli gruppi, e infine a tenere conferenze di fronte a una sala piena.
Sento ancora la paura, ma ora posso tirare fuori il mio guerriero e immaginare che sia tutto uno spettacolo di fantasia.
La chiave è spostare i propri limiti gradualmente, giocando con essi e persino divertendosi in questo gioco.
La psiche on le sue ombre e luci è un luogo molto interessante da esplorare...

Quando riesci a gestire questi momenti ne esci rinforzata ma quando ti sorprende di nuovo cadi nuovamente e ti senti in balia di questo pensiero che ti inchioda...le domande sono sempre le stesse "se ti succederà qualcosa come gestirai quel momento"

Anche qui hai toccato una chiave fondamentale. Ci sono due diversi approcci per questo, puoi rinforzare la tua personalità, il tuo ego, così da farti crescere una pelle molto dura. Oppure puoi gettare la spugna e affidarti completamente al divino.
Io ho praticato e pratico questa seconda via, perchè la ritengo più utile al mio risveglio (e anche devo dire perchè sono abbastanza pigro!).
Imparare a gestire consapevolmente le proprie crisi quindi è solo una parte del processo, un'altra parte, quando la crisi coglie di sorpresa ed è intensa e totalizzante, è quella di smettere completamente di agire e offrirsi totalmente al divino.
Durante alcune intense crisi di depressione, usavo stendermi semplicemente sulla terra nuda e dire "ecco, lascio fare tutto a te..." potevo restare per ore in quella posizione, esprimendo anche a voce il mio malessere... è una modalità che ha sempre funzionato per me. Ti faccio questo esempio solo per farti percepire meglio il concetto di "gettare la spugna", non si tratta di smettere di lavorare per la propria trasformazione, è piuttosto un affidarsi a chi quel lavoro può farlo più rapidamente.

Ora mi fermo, non vorrei troppo prendere la tangente, hai ricevuto già tanti spunti preziosi da Gauri e da me, bisogna che ne scegli qualcuno da portare nella pratica... aggiornaci su cosa funziona per te!

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 3
Risposta accettata Pending Moderation
Grazie amici del vostro supporto...metterò in pratica i vostri consigli e farò tesoro dei suggerimenti. Anch'io credo che per me vada meglio il "lasciar andare" invece che il rinforzo dell'ego. Già ieri sera pensavo a questo e sono stata meglio...dare e sentire fiducia non solo in te stessa ma anche al mondo che ci accoglie ti fa sentire parte di qualcosa di grande e impossibile da gestire con le tue paranoie mentali. Di fondo è il giudizio della gente che temo e al quale pongo resistenza...ma se mi lascio andare con fiducia sento che la mia resistenza si indebolisce e il chiaccherio mentale si calma...ho ascoltato la meditazione sull'apprezzamento in un momento di gioia e accoglienza verso la vita...mi è piaciuta molto perchè riesci a cogliere la funzionalità di tutto ciò che ti circonda per la tua evoluzione. Continuerò su questa strada e vi terrò aggiornati..grazie infinite!
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. Gauri
  2. circa 1 anno fa
  3. #456
Ciao cara , è un vero piacere sentirti , soprattutto così serena..bacio ;)
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 4
Risposta accettata Pending Moderation
Carissimi,
vi aggiorno sul mio stato emotivo e fisico dopo l'ultima chiaccherata su questo forum. Sono dovuta ricorrere ai ripari per l'ansia troppo forte che mi impediva anche di fare le cose più normali. Inoltre sono anche disoccupata...non me la sono sentita di tornare al mio lavoro...ora un giorno me ne pento e un giorno no...vago nella nebbia del "chi sono" e continuo a pensare a possibili lavori da fare anche perchè economicamente sono messa male...la mia mente continua a lavorare e faccio fatica anche a portare avanti piccole meditazioni quotidiane. Sono stanca e sfiduciata...è come se il lavoro fosse tutto e non riesco a godermi queste giornate di libertà, le vivo come giornate perse non lavorate e guadagni mancati. Forse ho fatto un salto troppo lungo e ora sono caduta ancora più in profondità...come entrare in contatto con me stessa e riconnettermi al mio sè superiore...se ho fatto una scelta un motivo ci sarà? Se non me la sono sentita di andare avanti per una strada ed ero così convinta perchè ora sono così persa? Grazie del vostro sostegno. Un abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 5
Risposta accettata Pending Moderation
Se non me la sono sentita di andare avanti per una strada ed ero così convinta perchè ora sono così persa?

Ciao, rinfrescaci la memoria perchè personalmente non ricordo di quale scelta stai parlando.
Ma in generale posso dirti che lo stato vibrazionale di sicurezza e quello di insicurezza sono molto lontani, la stessa scelta vista da questi due diversi stati sembra totalmente giusta o totalmente sbagliata.
In realtà non è la scelta in sè ad essere giusta o sbagliata (almeno non completamente), il problema dipende dal fatto di trovarsi in uno stato di coscienza che non ci permette più di vedere con chiarezza.
Ti faccio un esempio:
da uno stato di coscienza di sicurezza possiamo fare la scelta impulsiva di licenziarci da un lavoro che non ci piace, ma se il giorno dopo cadiamo in uno stato di insicurezza quella scelta appare un grosso errore, e non sentiamo le forze di trovare un lavoro migliore. Se fossimo rimasti nello stato di coscienza della sicurezza, il giorno dopo avremmo cominciato ad agire per trovare un nuovo lavoro, e prima o poi lo avremmo trovato (fosse anche dovendo andare alla mensa dei poveri per qualche tempo). Ma lo stato di insicurezza ci impedisce di agire nella direzione corretta.
Per questa, soprattutto per chi sente di avere una struttura emozionale facile all'insicurezza o agli sbalzi di umore, io consiglio sempre di andarci molto cauti con le scelte impulsive, anche se lì per lì ci si sente entusiasti. E' necessario ricordarsi che il giorno dopo potremmo non sentirci più in quel modo, perdere lo slancio, è necessario predisporre dei cuscinetti e una strategia che ci permettano di restare a galla quando arriveranno la confusione e la fragilità.

Specialmente quando rompiamo i ponti con vecchi schemi e realtà e cominciamo a muoverci verso il nuovo, di solito la prima cosa che ci si presenta è una sfida. Quei vecchi schemi infatti si ripresentano ancora più forti, sono un test per verificare se abbiamo veramente le forze per andare oltre essi, o se il nostro slancio di cambiamento era solo temporaneo ed è necessario guarire ancora delle ferite emozionali.

Per ora mmi fermo qui...
Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 6
Risposta accettata Pending Moderation
Si trattava della scelta di lasciare il lavoro...un lavoro difficile perchè si trattava di seguire un caso di disabilità grave. Non mi sentivo le energie per affrontarlo, vuoi anche le crisi d'ansia molto forti, e così ho mollato tutto pensando di prendermi del tempo per me. Credo di aver fatto la scelta giusta da una parte ma anche di aver rischiato troppo perchè non ho pensato a nessuna uscita di sicurezza o strategia per alleviare il colpo...infatti ora sono messa così e credo che tu abbia ragione in merito alle valutazioni che ognuno di noi deve fare prima di agire impulsivamente. :( Ho solo pensato ai lati negativi di quel lavoro invece che fare una valutazione globale anche dei rischi...ma l'impulsività non viene dal nostro sè superiore, come se fosse una chiamata a rimpere con qualcosa che ci logora?
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 7
Risposta accettata Pending Moderation
ma l'impulsività non viene dal nostro sè superiore, come se fosse una chiamata a rompere con qualcosa che ci logora

può venire anche dalla mente. Di solito l'entusiasmo del cuore e quello della mente possono essere riconosciuti perchè hanno una vibrazione diversa.
L'entusiasmo del cuore è caldo, leggero e gioioso... vuole andare verso qualcosa ma non ha nè troppe aspettative nè paura di non farcela.
L'entusiasmo della mente invece nasconde una paura (è la paura che ci sta spingendo verso qualcosa, così che possiamo fuggire/allontanarci da qualcos'altro). Si tratta di uno stato di eccitazione mentale verso l'idea del nuovo, ma è la paura a stimolarlo.
...

Ora, il tuo stato emozionale è sempre in movimento, quindi tornerai a sentirti più forte e poi meno forte, continuerai ad oscillare, sii consapevole che non ci sono scelte magiche che possono risolvere questo stato di cose... è una presa di consapevolezza che avviene gradualmente e che ci permette di cavalcare al nostra energia (sia essa negativa o positiva).
So che stai soffrendo e sei confusa, stai con queste sensazioni e abbi molta pazienza, si tratta di ferite che non possono guarire in un giorno. Sappi però che sei molto amata e che tutto andrà bene... di solito non mi sbilancio in certe letture energetiche ma questa è arrivata con forza proprio ora, ed è per te. Sei molto amata e se ti concederai di avere fiducia senza aspettarti nulla di nulla ma accettando qualsiasi cosa giunga il viaggio ti sarà più leggero. Tutto andrà bene comunque, ma sta a te decidere se avere fiducia o sentirti abbandonata, in entrambi i casi sarai amata e sostenuta, sarà solo il viaggio ad apparirti più o meno denso di sofferenza. OM Shanti
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 8
Risposta accettata Pending Moderation
Imparare a decifrare il nostro stato vibrazionale che ci porta a fare delle scelte è molto difficile...per quello che mi dici allora forse ho agito senza comprendere se si trattava di una scelta del cuore o della mente...grazie delle tue parole di incoraggiamento. Ma il corsivo significa che ha scritto qualcun'altro? "...di solito non mi sbilancio in certe letture energetiche ma questa è arrivata con forza proprio ora, ed è per te." Stare nel flusso e accettare tutto ciò che succede con serenità e apertura verso il mondo credo sia un obbiettivo che ognuno di noi dovrebbe porsi...in questi momenti ci si sente così divisi da tutto ciò che ci circonda...lasci il lavoro e tutti sembrano lavorare, lavori e tutti sembrano non fare nulla...perchè questa dualità così invadente che ti fa sentire così diverso, inadeguato? E' sempre l'ego a creare questi conflitti?
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 9
Risposta accettata Pending Moderation
Cara, buonasera :) ,
innanzitutto ti ringrazio per aver nuovamente parlato di te e condiviso.La situazione in cui ti trovi è indubbiamente particolare ma capita a tutti di dover affrontare delle sfide e dei cambiamenti nella vita. A quanto pare veniamo qua proprio per questo , non per rimanere dove eravamo ma per acquisire qualcosa di nuovo.Con questo non voglio dire che dobbiamo essere Ercole o affrontare la cosa in maniera troppo fanatica , ma nemmeno con poca energia.Il consiglio che ti do io , molto semplice , è quello di cominciare fin da adesso a chiamare a manetta e a inviare curriculum,Quindi non dico che non devi avere coraggio eh?I nostri scopi nella vita possono essere semplici o complessi.Non voglio semplificare nulla...solo fare una piccola riflessione sul fatto che gli scopi della'anima possono essere molteplici..a volte del tutto inaspettati.Ho ascoltato delle ipnosi regressive in cui si viene a scoprire che una persona che nel 1400 naufragò (un capitano) poi si trovò in un'isola deserta, pensa , e quello che la sua anima disse durante un'ipnosi era che lui doveva imparare a godere della solitudine.Nella vita attuale , durante la quale si svolgeva l'ipnosi , lui doveva imparare la stessa cosa.Penso che dobbiamo imparare tutti a essere un pò più noi stessi (non più stupidi o meno profondi) . In questa società alcuni schemi ci condizionano e noi non capiamo qual è lo scopo dell'anima.Chi addirittura viene come un'anima da un altro pianeta perché ama conoscere i paesaggi di altri luoghi (ho sentito anche questo e non ci trovo nulla di strano),ho sentito addirittura di persone omosessuali che erano venute per sperimentare l'androginia.Lungi da me il voler affermare che sono un'esperta in questo.Solo l'anima sa quello che vuole!Bisogna essere molto delicati in questo e capire che siamo tutti diversi e fragili , fare i macinasassi non servirà e la fragilità umana , non è nemmeno fragilità , è solo che non siamo sassi o materiali impermeabili. E dovremmo dilungarci tutti molto meno in consigli da questo punto di vista.Anch'io ultimamente posso dire che non è che abbia avuto un rapporto con la carriera incredibile...ma devo dire che ho imparato tante cose...la serenità , a vivere nel presente...a capire che le persone fondamentalmente hanno bisogno di amore , di accettarsi un po' di più e ripeto..non è che non bisogna essere complessi , ma la sfumatura è un po' più autentica (quella di cui parlo) . Non è che io non capisca la delicatezza della situazione , ho avuto gli attacchi di panico anch'io, so di che cosa stai parlando e ti sono vicina.Inoltre non voglio soffocare il tuo dolore ma ti dico che forse è il tuo amore che stai soffocando...o forse non stai amando a sufficienza te stessa e adesso chiedi spazio per te stessa :) e fregatene del giudizio degli altri.Solo per quanto riguarda la paura della morte, magari se non riesci a capire qual è il motivo di questa tua paura inconscia che tu hai comunque individuato come "paura della morte".., forse l'ipnosi regressiva , se fatta da una persona brava , può aiutarti, e può aiutarti anche a capire qual'è il tuo scopo in questa vita.
Ti abbraccio forte ❤ e scrivimi in privato se vuoi e tienici aggiornati :)
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 10
Risposta accettata Pending Moderation
Grazie Gauri,
le tue parole sono di conforto ancora una volta. Amare se stessi però non significa autosabotarsi come ho fatto io...purtroppo non riesco ad accettare questa situazione e mi colpevolizzo per ciò che ho fatto. Faccio fatica ad ascoltarmi e mi sembra tutto così difficile...penso solo a quanto sciocca è stata la mia scelta di non accettare il lavoro...ora mi sto muovendo per trovare qualcosa. Ti tengo aggornata. Grazie di cuore
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. Gauri
  2. circa 1 anno fa
  3. #467
Ciao cara , può anche darsi che tu abbia "sbagliato" a non essere costante nel lavoro ma...se non ce la facevi proprio più , può darsi di no . Quindi mia cara , "vento in poppa" , senza le sfide non cresciamo e non ci liberiamo piano piano delle nostre paure… :)
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 11
Risposta accettata Pending Moderation
Carissimo Niccolò e amici,
ho visto che è uscito il tuo nuovo corso dei 21 giorni e credo che lo farò. Tu lo consigli anche se ho già fatto quello dell'arte della creazione consapevole? Mi sto accorgendo che certe fobie si stanno acutizzando e ultimamente ho paura di impazzire, di perdermi e perdere la memoria di chi sono...faccio pensieri molto negativi ma cerco di non ascoltarli, pregare e dico a me stessa che sono solo pensieri. Ti volevo chiedere come riuscire a non disperarsi di fronte a queste paure e rafforzare il nostro essere rispetto al nostro stato mentale. Come gestire la paura che la mente prenda il sopravvento? E soprattutto come lo spieghi? Grazie del tuo sostegno e di tutto il tuo aiuto.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 12
Risposta accettata Pending Moderation
Ciao,
I 21 giorni di guarigione emozionale sono probabilmente più utili per te in questo momento che non il lavoro sulla creazione consapevole (quello richiede di essere già in buon equilibrio)
certe fobie si stanno acutizzando e ultimamente ho paura di impazzire, di perdermi e perdere la memoria di chi sono

Ti capisco, ho vissuto diverse volte questo stato di coscienza. A posteriori posso dirti che sono tutti indicatori che le corazza illusoria della personalità si sta sgretolando, è una nascita che è dolorosa perchè il guscio dell'ego è duro e continuiamo a identificarci con esso.
Non temere di perdere te stessa, non puoi. Puoi solo perdere chi credi di essere, è per quello che soffriamo.
Ci sono naturalmente molte tecniche e strategie per risolvere le fobie e le paura, ma a parte operare con tali tecniche (che ha indubbiamente la sua importanza) assai più importante secondo me è affidarsi al proprio Divino quando quel senso di perdita è intenso, lasciare andare la presa il più possibile sulla tendenza a controllare e capire ciò che accade, lasciare fare a lui.

Ci sono montagne di spazzatura che ciascuno di noi si trascina dietro, non abbiamo assolutamente le forze per spalarla da soli, ne restiamo continuamente sommersi. Ma l'opera del Divino, quando ci apriamo davvero alla fiducia verso la Sua presenza, è quella di dissolvere quella spazzatura accompagandoci verso un livello vibratorio dove semplicemente essa non esiste più.
Accade gradualmente, continui vedere il marcio della tua vita, le paure, i fallimenti e gli errori, ma non ne sei più toccato perchè cominci a comprendere che non riguardano veramente te... li lasci andare e ti sposti su un nuovo livello di Coscienza.

E' un cammino doloroso e spaventoso, non illuderti, proprio come quando siamo venuti al mondo attraverso quella stretta fessura... potrai molte volte avere l'impressione di morire e soffocare, potrai sentire di non farcela.
Comprendi però che agitarsi peggiora solo le cose, impara a rilassarti, c'è qualcuno che "spinge" per te, per farti nascere, non è veramente compito tuo ri-nascere, c'è la forza del Padre/Madre che spinge per te. Abbi fiducia.

Abbraccio
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 13
Risposta accettata Pending Moderation
Che ondata di freschezza la tua risposta...è come una carezza sul cuore che scalda l'anima e ti fa sentire parte del mondo e non più diviso da esso. Quindi se posso....questa paura sempre più forte è la resistenza che si oppone ad un cambiamento che sta avvenendo? Dentro di me sento di voler abbandonare questa credenza di chi sono ma la paura più folle è che non so chi c'è dall'altra parte...non sento con il cuore chi sono o forse ho paura che quello che sento è più mentale e lo confondo con un sentire del cuore. Questo più volte mi ha portato a ricadere in questo stato perchè mi illudevo che fosse una spinta genuina invece era un agire per qc o qs che non rispecchiava veramente chi ero. Se prima mi preoccupavo più di quello che facevo, soprattutto la professione, ora che ho abbandonato questo attaccamento - lasciando il lavoro che per anni mi rappresentava e mi dava sicurezza - devo capire chi sono oltre agli aspetti materiali dell'agire. Sono molto confusa....comunque grazie ancora di cuore. A presto.
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. Niccolò Angeli
  2. circa 1 anno fa
  3. #547
[quote]questa paura sempre più forte è la resistenza che si oppone ad un cambiamento che sta avvenendo?[/quote]
Esattamente. Ci sentiamo morire dentro ma non siamo noi a morire, è la personalità che non ci appartiene più.
Essere confusi è normale perchè al nostra mente non può capire,e difficilmente accetta questo processo. Di qui l'importanza della fiducia e del rapporto con il Divino... è, diciamo, una scorciatoia per la propria ri-nascita.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 14
Risposta accettata Pending Moderation
Posso darvi un opinione? a volte sentiamo, vediamo, come se fossimo colti dal virus dell'influenza. tutto sembra amplificarsi e assumere tratti tragici o drammatici. Questo "virus dell' influenza" può essere stato scaturito da esperienze negative, da un ripetersi di situazioni non piacevoli e la mente poi le riproduce o arrivano messaggi non positivi. Vi do un consiglio di cuore, cercate di lasciare andare le cose, le paure, tutto ciò che sembra troppo negativo. Non dategli forza, rinforzandoli con i pensieri, ma lasciandoli andare, appunto. immaginate come uno stato influenzale, non tutto quello che arriva e vero. Respirate, prendete aria, prendete atto semplicemente di ciò che vi arriva e lasciate andare...questo è ciò che posso dirvi...
COMMENTA QUESTA RISPOSTA
Usa i commenti solo per testi brevi. I commenti NON sono anonimi.
  1. più di un mese fa
  2. Salute
  3. # 15
  • Pagina :
  • 1
  • 2


Non ci sono ancora risposte per questo post.
Rispondi per primo!