Le frequenze dei portatili coinvolgono encefalo e sistema nervoso centrale, provocando cefalee, emicranie, irritabilità, depressione. Per l'OMS l'elettromagnetismo artificiale è una concausa primaria nei processi degenerativi. Tuttavia esistono strumenti tecnologici che schermano, proteggono e difendono dai campi elettromagnetici nocivi

di Marco Milani - Fonte: KarmaNews.it

722482856.far.arrabbiare.scontroso.frustration.rabbiaImmaginatevi una scena quotidiana: siete in una concitata conversazione al telefono cellulare con un vostro conoscente, la discussione diventa sempre più animata, la vostra voce si altera aumentando quindi pressione cardiaca e di riflesso la vostra circolazione periferica. Chiudete la fastidiosa telefonata e improvvisamente un irritante dolore vi raggiunge nei pressi dell’orecchio con un senso d’inquietudine e malessere. Incolperete certamente la persona con cui stavate parlando ma è lei l’unica vera responsabile del vostro fastidio? Sono i suoi modi sgarbati, i contenuti del dialogo o esaminando in profondità gli effetti biologici campi elettromagnetici (conosciuti in sigla come C.E.M. ) dell’oggetto tecnologico che nel nostro secolo sembra essere diventato l’icona della comunicazione mobile?

Risonanze con il corpo umano
Chi dopo una lunga telefonata non ha avuto un epidermico disturbo o un pulsante dolore alla testa? Perché nella nostra civiltà occidentale nevrosi e stress sono aumentate con parametri similari alle percentuali di incremento dei dispositivi mobili? Se a questo sommiamo i problemi dei numerosi campi dell’elettrosmog pubblico che ci avvolgono ogni giorno, il pericolo invisibile ci appare più concreto e reale. Copia di cell-phone-usageCerchiamo allora di dare una risposta a una domanda a cui in fondo conosciamo istintivamente già la risposta: il comodo cellulare fa male a noi e a chi ci sta accanto.
Per conoscere questo comodo accessorio, è necessario una breve presentazione tecnica della sue caratteristiche. Un cellulare tradizionale trasmette a 900/1800 Megahertz e utilizza una pulsazione modulante di 217 Hz. Un telefono senza cavi superaccessoriato di ultima generazione trasmette a 1880-1900 megahertz pari a 1,9 miliardi di oscillazioni al secondo. Questa pulsazione è modulata con una pulsazione a bassa frequenza di 100 Hz. Il telefono mobile invia 100 volte al secondo dei piccoli “lampi” nello spazio, ognuno dei quali consiste in quasi 29 miliardi di oscillazioni nella frequenza espressa. Le vibrazioni dei cordless domestici a 100 Hz sono in completa risonanza con la forza vitale dell’organismo umano: il Silicio delle ossa, fegato, pancreas, ecc.
Le frequenze attorno ai 217 Hz dei nostri cellulari portatili invece coinvolgono encefalo e in special modo il sistema nervoso centrale del cervello provocando come sintomatologia: Cure.Depressioncefalee, emicranie, debolezza nervosa, irritabilità, pigrizia mentale…
Le sintomatologie più gravi vanno dalla depressione grave al suicidio. Secondo i parametri degli studi pionieristici del medico ambientale Geld Obefeld il 19,7% delle persone che abitano a 15/20 metri da un ripetitore telefonico soffre di tendenze depressive se la distanza è inferiore ai 10 m la percentuale sale al 26.8 %. Mediamente anche chi risiede tra un raggio di 50 e i 100 metri da un impianto ripetitore statico manifesta malesseri di vario tipo con il 121,8 % di casi dichiarati.
Il fisico Brigitte Lange, personalmente coinvolta sulle ricerche del fenomeno sul DNA, in una provocatoria affermazione ha dichiarato in modo drastico: «Tra vent’anni saremo un popolo malato di demenza».
Copia di Leif SalfortSta di fatto che l’influenza della radiofrequenza sul nostro cervello, sulla sintesi proteica, sul metabolismo e il comportamento è stata dimostrata dal prof. Leif Salfort dell’Università svedese di Lund (foto a sin.) nel 2003 con un lavoro sui ratti esposti a radiazioni con danno celebrale ai neuroni neri. Secondo questo studio le radiazioni dei cellulari “aprono” la barriera ematoencefalica permettendo alle sostanze nocive di sviluppare i loro effetti negativi direttamente nel cervello. In questo caso con approfondite verifiche potrebbe delinearsi una relazione logica tra alta frequenza e il morbo di Alzheimer in costante ascesa nei paesi industrializzati.

Immersi tra le onde…
Un telefono cellulare senza la batteria ha le particelle atomiche ben inserite su orbite costanti e lineari; ma quando applichiamo la sorgente d’energia (la batteria, che agisce come la pila elettrica), le particelle di elettroni si eccitano su orbite caotiche definite superiori.
IiStock_brain_cell fotoni, generati dal salto quantico degli elettroni del telefonino, sono eccitati dall’onda elettromagnetica che attraversa la barriera ematoencefalica della testa e attaccano il DNA in special modo delle ghiandole parotidi che si trovano sotto l’orecchio e quindi a contatto con il cellulare. L’energia cinetica quindi aumenta con il prolungarsi della conversazione in special modo se animata a livello psico-emotivo per il crescente aumento delle pulsazioni cardiache.
Il processo degenerativo inizia pochi secondi dopo l’inizio della telefonata e provoca nel cervello un’immediata aggregazione dannosa dei globuli rossi che si accentua nei soggetti più deboli bambini anziani e ammalati cronici. Questo logicamente non coinvolge non solo i due soggetti in conversazione, ma anche per la dispersione nell’etere elettromagnetico del 28% circa dell’energia residua dispersa dalla batteria i soggetti nel campo vicini ai cellulari attivi.
waves.600x300Immaginate quindi quante onde avvolgono il nostro benessere giornaliero in un campo minimo d’azione di circa tre metri dalla sorgente. Gli studi sull’efficacia delle cuffie a filo come rimedio parziale sono ancora in fase di osservazione e verifica, ma praticamente una percentuale di riscontro positiva del 5% è confermata dai test in cieco. Troppo poco per essere considerata una soluzione definitiva.
L’OMS ha confermato come l’elettromagnetismo artificiale sia una concausa primaria nei processi degenerativi oncologici. Senza ritornare a parlare delle patologie complesse che meritano approfondite ricerche cliniche e sperimentali è interessante notare che dall’avvento dei cellulari acufeni e otiti siamo decuplicate in importante percentuale esponenziale.

Soluzioni tecnologiche
francia.vieta.cellulare.715x341È veramente interessante notare quanto i consumatori investano – per scarsa informazione – per le utili ma non fondamentali caratteristiche merceologiche di un nuovo apparato cellulare appena inserito sul mercato e quanto non si proteggano dai rischi che questo comporta.
Da parte delle case costruttrici il costo verrebbe sottratto all’utile aziendale, che in attesa di una legislazione più competente e moderna ben si premurano di investire in ricerca e sviluppo di apparati più sicuri. In commercio esistono – a diversi livelli di competenza e ricerca scientifica – strumenti tecnologici che schermano, proteggono e difendono dai campi elettromagnetici nocivi. Si tratta di microprocessori basati sulla fisica quantistica dell’energia scalare elaborata dagli studi di Nikola Tesla sull’etere. Principalmente utilizzano uno a sorta di muro circolare antiradiazione una sfera che permette a chi staziona all’interno di questa bolla neutra di proteggersi da alcune emissioni elettromagnetiche artificiali a media/alta frequenza (centraline e ripetitori per telefonia fissi, onde radio, Wi-Fi computer, ecc.).
Il segnale dell’onda radio, non appena raggiunge la “sfera protettiva”, si converte da un punto di vista quantico, prevalentemente da levogiro (verso sx) a destrogiro (verso dx), grazie biochip.3jpgall’informazione dello schermo in grado di operare sugli elettroni presenti nel campo biochipmagnetico scalare delle onde radio. Questo movimento lo rende non solo meno dannoso per l’organismo umano, costituito da molecole (agglomerati di atomi) sensibili ai campi magnetici e elettrici naturali e artificiali, ma schermando correttamente tutte le fonti pericolose praticamente innocuo.
Ciò che voglio comunicare è anche quanto è importante l’informazione, che ci permette di agire responsabilmente per proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari.

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Autore: KarmaNews.it
KarmaNews è un magazine online di informazione alternativa attivo dal 2013 e diretto da Manuela Pompas.
Questo articolo è stato ripubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 IT.

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